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Windows 9, ritorno al futuro

Microsoft annuncerà, a fine settembre, il successore di Windows 8.1, noto come Windows "Threshold". Il nome finale non è stato ancora deciso, ma quasi sicuramente verrà scelto Windows 9. L'azienda di Redmond vuole offrire un sistema operativo più simile a Windows 7, con un'interfaccia utente diversa in base al tipo di dispositivo sul quale verrà installato. Su PC e notebook tradizionali tornerà il menu Start, anche se in versione aggiornata, mentre sui tablet ARM verrà eliminato l'ambiente desktop. Probabile anche un'edizione nata dalla fusione tra Windows RT e Windows Phone. Windows 9 potrebbe essere l'ultima major release. Microsoft rilascerà aggiornamenti frequenti con nuove funzionalità.

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Windows 9 è il prossimo sistema operativo Microsoft, con il quale si darà successione alla rivoluzione di Windows 8. Windows 9 avrà il dovere di rettificare gli errori portati sul mercato con la versione antecedente, ma allo stesso tempo dovrà rilanciare la scommessa del gruppo su desktop, tablet e ibridi.

La politica di release abbracciata dall’azienda di Redmond prevede un ritmo di update più elevato rispetto al passato, consentendo così di rispondere con maggior velocità ed elasticità alle aspettative degli utenti. Il cambio di nomenclatura (non 8.2, ma 9) carica però di significato la nuova uscita: per Microsoft si tratterà di un nuovo rilancio in tutto e per tutto, con tanto di quegli elementi di rottura necessari per richiamare l’attenzione attorno alla nuova produzione di Redmond.

Un ritorno al passato, dunque, in virtù dei passi indietro che l’azienda andrà a compiere per correggere il tiro laddove il mercato ha dimostrato di non gradire; un passo verso il futuro, per contro, nel modo in cui l’azienda intende il desktop in questo preciso passaggio storico dell’evoluzione tecnologica.

Windows 9: quando sarà rilasciato?

Update: Microsoft non ha rilasciato Windows 9, ma bensì Windows 10.

Dopo diverse giorni di indiscrezioni, il 16 settembre Microsoft ha annunciato che un evento relativo al “prossimo Windows” avrà luogo il 30 dello stesso mese a San Francisco. In quell’occasione dovrebbe essere distribuita pubblicamente una Technical Preview di Windows 9. Questa versione preliminare includerà quasi tutte le nuove funzionalità, in quanto l’azienda di Redmond vuole raccogliere i suggerimenti degli utenti e degli sviluppatori che decideranno di installarla sui propri device.

L’arrivo sul mercato della versione finale è previsto per la primavera del 2015. Una delle edizioni sarà compatibile con tutti i dispositivi ARM, per cui Windows RT e Windows Phone diventeranno un unico sistema operativo. Gli aggiornamenti verranno rilasciati con maggiore frequenza, quindi è probabile che Windows 9 sia l’ultima major release. Invece di sviluppare Windows 10 e successivi, Microsoft distribuirà le nuove feature insieme agli update di sicurezza mensili.

Windows 9: quanto costerà?

Su questo punto ci sono al momento pareri discordanti. Secondo alcune autorevoli fonti, Microsoft potrebbe decidere di eliminare i costi di licenza, come già avviene per le versioni di Windows 8.1 indirizzate ai tablet di piccole dimensioni. Gli utenti che possiedono quindi una licenza di Windows 8.1, indipendentemente dal dispositivo, avrebbero la possibilità di installare gratuitamente il nuovo sistema operativo. Un’ipotesi più estrema prevederebbe addirittura un upgrade gratis anche per gli utenti Windows 7. Il modello di business più probabile è invece basato su licenze molto economiche, eventualmente abbinate ad offerte temporanee, come avvenuto in occasione del lancio di Windows 8. Il prezzo inciderà molto sulla velocità di aggiornamento degli utenti, il che potrebbe pertanto consigliare politiche particolarmente aggressive in questo preciso momento storico dell’azienda di Redmond.

Windows 9, il post-Windows 8

Windows 8 è stato il primo sistema operativo Microsoft compatibile con l’architettura ARM che, ancora oggi, domina il settore dei tablet. Per offrire un’esperienza touch completa, l’azienda di Redmond ha sviluppato una nuova interfaccia utente, denominata Modern, formata da riquadri dinamici (live tile) che permettono di avviare le app. L’obiettivo iniziale era quello di consentire l’interazione con qualsiasi tipo di input su qualsiasi dispositivo, ma gli utenti che preferiscono usare mouse e tastiera non hanno apprezzato l’imposizione di un’interfaccia pensata soprattutto per i tablet.

Dopo aver ricevuto numerosi feedback, Microsoft ha quindi deciso di fare un piccolo passo indietro, consentendo l’avvio diretto nell’ambiente desktop su Windows 8.1 (funzionalità ulteriormente migliorata in Windows 8.1 Update) e la disattivazione degli “hot corner”, praticamente inutili su un PC privo di display touch. Il pulsante Start è tornato al suo posto, ma non ha la stessa funzione del pulsante Start di Windows 7 (serve solo per aprire lo Start screen). Nonostante questi miglioramenti, il mercato non ha premiato Microsoft e, considerato il successo del suo predecessore, Windows 8.x non ha saputo rispondere alle alte aspettative che il gruppo vi riponeva.

Il ritorno del menu Start

Ancora prima del lancio di Windows 8.1, sono iniziate a circolare indiscrezioni su una nuova major release, pianificata per la primavera del 2015. Nel corso dei mesi successivi è stato svelato il nome in codice del sistema operativo – Threshold – e l’atteso ritorno del menu Start. All’inizio del 2014 è stato rivelato (non direttamente da Microsoft) quello che dovrebbe essere il nome commerciale: Windows 9.

Mentre Windows 8.x è stato concepito per offrire la stessa esperienza d’uso su PC, notebook e tablet, Windows 9 è stato progettato in funzione del tipo di dispositivo sul quale verrà installato. Le novità saranno indirizzate principalmente all’ambiente desktop e quindi agli utenti che usano le tradizionali periferiche di input. Sui computer senza display touch verrà avviata direttamente l’interfaccia classica, dalla quale si può accedere al nuovo menu Start che permette di avviare sia le normali applicazioni che le app Modern.

Queste ultime vengono eseguite all’interno di finestre e nella barra del titolo sono state aggiunte tutte le opzioni finora presenti nella Charms bar, che verrà eliminata sulle “versioni desktop” del sistema operativo. Su alcuni tablet, quasi certamente su quelli di piccole dimensioni e basati sull’architettura ARM, rimarrà solo l’ambiente Modern. L’utente interagirà attraverso lo Start screen e potrà installare unicamente le app dal Windows Store. In concomitanza al lancio di Windows 9, è previsto anche l’arrivo della versione full touch di Office, per cui il desktop diventerà irrilevante per i tablet.

Desktop virtuali, centro notifiche e Cortana

Un’interessante novità di Windows 9 è il supporto per i desktop virtuali, una funzionalità già nota agli utenti Linux e OS X. Mediante la nuova icona presente nella barra delle applicazioni sarà possibile aggiungere desktop multipli, all’interno dei quali eseguire più applicazioni. Così facendo l’utente potrà creare veri e propri scenari di lavoro da alternare all’occorrenza, frammentando l’idea del desktop in più unità.

Nel sistem tray è stata invece posizionata l’icona che apre il centro notifiche: il funzionamento è simile a quello di Windows Phone 8.1, ma avrà una dimensione ridotta e non occuperà tutto lo schermo. Su desktop come su mobile, le notifiche forniscono un’interazione tra utente e sistema, poiché compaiono tutti gli avvisi delle applicazioni che richiedono attenzione, stimolando le attività e migliorando l’efficienza delle stesse sia nel privato che in ambito professionale.

Infine, Microsoft avrebbe previsto in Windows 9 l’integrazione di Cortana, l’assistente vocale intelligente che abilita un vero e proprio dialogo per l’accesso alle informazioni desiderate. Cortana, nata per l’ambiente mobile in risposta a Siri e Google Now, è una forte scommessa che dovrebbe dare i primi risultati entro pochi anni, sbarcando in Italia con ogni probabilità entro il 2015.

Altre possibili novità, riservate esclusivamente all’interfaccia Modern, sono le tile interattive e le live folder, nella direzione di una sempre maggior convergenza tra desktop e mobile. Fino all’identificazione definitiva.