iAd, niente pubblicità per i bambini
Apple iAd non inserirà più banner pubblicitari nelle applicazioni per bambini. Qualcuno si è già affidato alla concorrenza
Apple iAd non inserirà più banner pubblicitari nelle applicazioni per bambini. Qualcuno si è già affidato alla concorrenza
AdMob alza la voce: se su iPad potranno sbarcare soltanto sistemi di advertising indipendenti, allora Apple sta tagliando fuori esplicitamente soltanto AdMob, scegliendo per sé concorrenti meno pericolosi. L’antitrust USA raccoglie l’appello e indaga
AdMob ha annunciato l’SDK ufficiale per le pubblicità su iPad e iPhone. Con questa mossa il gruppo recentemente acquisito da Google tenta di imporre la propria legge nel mobile prima che iAd giunga a far la voce grossa per conto di Apple
La Federal Trade Commission (antitrust USA) ha autorizzato l’acquisizione di AdMob da parte di Google poichè vede in questa pericolosa unione un possibile argine per la crescita incondizionata di Apple nel comparto mobile. Ma la FTC promette sorveglianza
Google mette pressione alla FTC chiedendo l’approvazione dell’acquisizione di AdMob e ricordando come, in caso di bocciatura, la FTC consegnerebbe il monopolio nell’advertising mobile al progetto iAd di Apple
Lo stesso senatore che nel 2008 mandò a monte i piani di partnership tra Google e Yahoo si schiera ora contro i progetti di acquisizione di Google nei confronti di AdMob. Nel frattempo Apple potrebbe svelare il proprio piano iAd
Dalle rilevazioni di AdMob emerge una predilezione per i terminali animati da Android da parte degli utenti di sesso maschile. L’iPhone continua comunque a dominare lo scenario, rivelandosi la piattaforma maggiormente feconda sul fronte delle applicazioni
Apple ha ufficialmente chiuso l’acquisizione delle offerte di advertising della Quattro Wireless. Per 275 milioni di dollari Apple avrebbe infatti fatto proprio uno dei diretti competitor della AdMob acquisita da Google per 750 milioni
Grazie all’iPhone, nel mese di ottobre Apple ha conquistato il 50% circa del traffico mobile su scala globale. A rivelarlo è un recente rapporto di AdMob, che ha messo anche in evidenza l’avanzata di Android. Cupertino contrasta l’OS con nuovi spot
Google ha stanziato 750 milioni di dollari per far proprio il network AdMob per l’advertising in mobilità. L’operazione è avvenuta in contemporanea alle trattative con Gizmo, definendo così tutto l’interesse che Google ripone oggi nel mobile