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  • Bing, le API di ricerca saranno a pagamento

    Microsoft presto modificherà le modalità d’uso delle API di ricerca di Bing, le quali diverranno a pagamento per tutti gli sviluppatori.

  • Spotify porterà la musica ovunque

    Spotify potrebbe presto rilasciare delle API pubbliche per l’accesso al proprio database musicale, favorendo i programmatori di tutto il mondo.

  • EMI Music apre agli sviluppatori

    EMI Music apre una piattaforma tutta dedicata agli sviluppatori di applicazioni: apposite API consentono di accedere ai contenuti dell’etichetta.

  • Skype porge la mano agli sviluppatori

    Skype mette a disposizione degli sviluppatori nuovi strumenti con i quali è possibile integrare il network Skype all’interno delle proprie applicazioni.

  • Google+, nelle API arrivano ricerca, +1 e commenti

    Google aggiorna le API di Plus, introducendo la possibilità di accedere ai commenti, ai “+1″ e di effettuare ricerche sul social network.

  • Google+, arrivano le prime API

    Google ha annunciato la disponibilità delle prime API per G+. Seppur limitate alla sola lettura di dati pubblici, sono un primo passo verso i developer.

  • Mozilla WebAPI, nuovo standard cercasi

    Mozilla vuole portare le webapp su tutti i dispositivi mobile. Per farlo ha deciso di puntare su WebAPI, un progetto che vedrà la luce entro breve tempo.

  • Google+ chiama gli sviluppatori

    Google annuncia la volontà di aprire quanto prima le porte di Google+ agli sviluppatori: le API saranno il grande passo per sfidare davvero Facebook.

  • Ford con Google per auto più intelligenti

    Al Google I/O, Ford ha svelato un nuovo progetto che utilizza le API di Google Prediction. Vuole realizzare un sistema intelligente che agevoli la guida.

  • eBay e PayPal preparano API comuni

    eBay e PayPal si apprestano ad unire le proprie API per sfruttare le sinergie che ne potrebbero presto conseguire.

  • Goo.gl ti mette le API

    Google ha rilasciato le API del servizio Goo.gl con cui compattare ed estendere le url per l’uso in mobilità

  • “Do ut des”: l’utente è merce di scambio

    Google chiude la porta a Facebook per l’importazione delle informazioni relative agli utenti mediante la API del servizio Contacs

  • Google Buzz, nuove API per provarci

    Google ha annunciato l’apertura di API con le quali gli sviluppatori potranno attingere alle informazioni pubbliche veicolate dagli utenti tramite Google Buzz. Così si tenta di rendere il network più appetibile agli occhi degli utenti

  • Twitter cinguetta novità agli sviluppatori

    La conferenza Chirp ha permesso al management Twitter di incontrare gli sviluppatori che si applicano sulla piattaforma. Preannunciati nuovi strumenti per le API e quantificata la community del social network: 105 milioni gli utenti iscritti

  • Google Chart, grafici gratuiti tramite API

    Google Chart Tool è il servizio di Mountain View che permette agli sviluppatori di creare grafici da includere nelle proprie pagine web. Vi saranno 2 tipologie fondamentali: grafici basati su dati fissi e grafici basati su database dinamici

  • Yahoo, lo shopping è finito

    Yahoo ha girato in outsourcing la gestione di Yahoo Shopping. A partire dall11 Marzo prossimo le attività saranno infatti curate da PriceGrabber e gli utenti che facevano uso delle API Yahoo dovranno mettere mano al codice e passare al nuovo servizio

  • Anche LinkedIn si apre agli sviluppatori

    LinkedIn ha aperto le proprie Application Programming Interface (API) agli sviluppatori, così che chiunque fosse interessato possa costruire applicazioni basate sui dati depositati sul social network professionale (restituendo nuovo valore agli utenti)

  • Amazon vuole gestire i pagamenti mobile

    Amazon ha lanciato il proprio programma per la gestione dei pagamenti in mobilità. Il servizio, denominato Amazon Mobile Payments Service, permetterà agli sviluppatori di integrare il servizio su siti o applicazioni che forniscono servizi per la mobilità

  • PayPal, è arrivata l’ora X

    A partire da PayPal X sarà possibile far leva su di un nuovo set di API che permetterà di costruire applicazioni attorno al sistema di pagamento sotto proprietà eBay. Il team ripone molte speranze nella novità: gli sviluppatori sono invitati alla prova

  • PayPal, arrivano le API

    PayPal sta per aprire agli sviluppatori una serie di API denominata Adaptive Payments che permetterà l’utilizzo delle funzionalità di pagamento di PayPal per avviare progetti basati sulle strutture del servizio. PayPal risponde così alle iniziative Amazon