Banca svaligiata con un attacco cracker
Ad inizio mese una banda di cracker è riuscita a sottrarre 6,7 milioni di dollari dalle casse di una banca aggredendo il sistema informatico della stessa.
Ad inizio mese una banda di cracker è riuscita a sottrarre 6,7 milioni di dollari dalle casse di una banca aggredendo il sistema informatico della stessa.
Anonymous e LulzSec hanno dato il via ad #OpBancheAl Sicuro, per dimostrare le vulnerabilità dell’infrastruttura bancaria italiana.
Il Garante per la Privacy impone regole più rigide al sistema bancario per tutelare maggiormente i correntisti da accessi indebiti ai propri dati.
Citigroup ha subìto un attacco cracker con il quale sono stati trafugati i dati relativi a 200 mila utenti utilizzanti carte di credito del gruppo.
Dopo il recente attacco informatico subito a marzo, RSA Security ha deciso di offrire ai suoi clienti la sostituzione gratuita della loro token SecureID.
Una fuga di informazioni ha permesso ad una banda di criminali di trafugare oltre 10 milioni di dollari dai conti dei clienti della Bank of America.
Cercare un mutuo da smartphone diventa possibile con un apposito “supermarket” che ne consente analisi e comparazioni. Anche in mobilità.
L’applicazione sviluppata da Citigroup, uno dei nomi più importanti della finanza mondiale, presenta una falla nella sua versione per iPhone. I dati di accesso al proprio conto corrente vengono salvati su un file nascosto, mettendo a rischio la sicurezza
Zopa sta per proporsi alla Banca d’Italia con un nuovo socio (ancora non ufficializzato) ed in qualità di Istituto di Pagamento: l’approvazione è prevista entro 90 giorni, quindi entro il mese di Ottobre il social lending di Zopa potrebbe ripartire
Una email inviata per sbaglio mette a rischio i dati privati di 1325 utenti di una banca USA. La banca stessa ha così chiesto ad un giudice di sospendere l’account Gmail del destinatario della mail contenente l’allegato. E il giudice ha acconsentito
Si chiama Clampi ed è un trojan che si sta sviluppando nel silenzio, ma creando notevoli pericoli. Il codice punta dritto a banche ed istituti finanziari: presentato in occasione della Black Hat security conference, il trojan sarebbe già su 500000 pc
Con atto di pubblica trasparenza, Zopa ha pubblicato il decreto che impone la cancellazione della società di social lending dall’elenco generale dei soggetti operanti nel settore finanziario. Maurizio Sella, CEO Zopa Italia, promette battaglia legale
L’intervento della Banca d’Italia su Zopa lascia qualche perplessità in quanto a tempi e modi. Tutto verte su di una interpretazione tecnico-giuridica che ha però bloccato le operazioni di prestito. Il social lending si coalizza in attesa di una soluzione
Zopa è stata esclusa da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze dall’elenco degli intermediari finanziari ex art. 106 a causa di un vizio congenito nella natura stessa del social lending: le somme in attesa di prestito configurano un deposito
La Banca d’Italia ha fermato Zopa. La notizia giunge come un fulmine a ciel sereno e Zopa Italia è costretta a sospendere immediatamente le attività di prestito. Nessuna conseguenza sui prestiti già in essere: chi ha prestato denaro lo riceverà secondo la normale cadenza di restituzione, ai tassi pattuiti e senza perderci alcunché. Tale somma, [...]
Zopa non è più abilitata a svolgere il suo servizio di intermediazione nei prestiti ed è quindi costretta ad interrompere le attività di credito tra persone: un secco comunicato notifica l’intervento della Banca d’Italia ed il blocco di Zopa.it
I laboratori Ultrascan hanno saputo confermare le ipotesi dei mesi scorsi: alcuni Nokia 1100 prodotti in Germania hanno un bug che permette la modifica del firmware e l’accesso alla rete con credenziali altrui. Il tutto torna utile a fini di truffaldini
È scattata la caccia ai Nokia 1100 prodotti circa sei anni fa in uno stabilimento in Germania. I dispositivi contengono un bug utile per violare i sistemi per l’home banking e fanno dunque gola ai criminali informatici, disposti a spendere 25mila Euro
Mike Morgan e il suo Goldmansachs666.com hanno fatto infuriare la grande banca di investimenti che procederà per vie legali. Intanto però il blogger si è mosso per primo e ha fatto lui causa. La legge infatti con tutta probabilità sarà dalla sua parte
Un avvocato di Houston è caduto vittima di una classica frode via email, perdendo ben 182.500 dollari. Ora il truffato ha deciso di citare Citibank per negligenza, poiché inizialmente avrebbe dato per buono un assegno rivelatosi poi fasullo