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  • Un trojan per Mac crea iBotnet

    Il malware contenuto nelle copie pirata di iWork e Photoshop ha creato una primordiale rete in grado di compiere attacchi DoS. Secondo i ricercatori, iBotnet costituisce il primo tentativo organico per la creazione di una rete di bot su sistemi Mac

  • Modem e router in pericolo per un worm

    Il malware psyb0t è in grado di colonizzare numerosi router e modem per creare un network botnet. Difficile da identificare, il worm sfrutta le connessioni 24 ore su 24 alla Rete per propagarsi. Solo il reset dei dispositivi sembra essere risolutivo

  • La BBC e la provocazione della botnet

    Curiosa ed utile la provocazione della BBC: ha acquistato una botnet, quindi ha lanciato un attacco DDoS verso un server predisposto grazie alla collaborazione della Prevx. Esperimento riuscito, botnet liberata, utenti avvisati dell’infezione subita

  • Quattro anni di carcere per 250mila PC infetti

    Aveva partecipato alla creazione di un network di botnet e dovrà ora scontare quattro anni di carcere. Il giovane pirata informatico si era poi ravveduto divenendo un dipendente fidato della startup Mahalo per le ricerche online

  • Gli anni passano, il malware resta

    Due ricerche sull’anno appena finito dimostrano quanto il malware sia ancora uno dei principali protagonisti della Rete. Il 2008 si è distinto per un sensibile aumento dei programmi nocivi, sempre più sofisticati e difficili da arginare

  • Violato il CAPTCHA di Gmail

    Dopo le recenti violazioni subite dagli account di posta Windows Live Mail e Yahoo Mail, hanno iniziato a circolare sul Web alcuni bot in grado di scavalcare il sistema di verifica degli account Gmail con una percentuale di successo del 20%

  • Piccoli cracker crescono

    Sardegna e Nuova Zelanda: due punti geograficamente lontani, ma in entrambi i posti sono avvenute operazioni di polizia molto simili che hanno portato all’arresto di criminali informatici minorenni, responsabili di ingenti furti

  • Utenti eBay sotto attacco. Anche in Italia

    Una SQL Injection, un sito compromesso; un utente che lo visita ed il suo sistema infettato; un controllo incrociato delle password depredate tramite le API di eBay; i dati derubati e archiviati in remoto. Così funziona l’ultimo attacco agli utenti eBay