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  • Testate online non responsabili per i commenti

    La Corte di Cassazione solleva i direttori delle testate online dall’impossibile controllo continuo dei commenti pubblicati: non c’è responsabilità.

  • Usa telefono e ADSL dell’ufficio comunale: assolto

    La Cassazione “perdona” un dipendente comunale che in due anni ha speso 75 euro in telefonate e qualche ora sul web per finalità private

  • La Cassazione libera la rete, o quasi

    Una sentenza della Cassazione elimina specifiche responsabilità di omesso controllo ai direttori delle testate online, ma evidenzia un vuoto normativo

  • Cassazione: l’insulto via mail è meno molesto

    Secondo la Cassazione un insulto inviato via mail è meno offensivo di uno inviato per telefono. Questo perchè non c’è sincronia nell’azione e la natura dello strumento elettronico consente una interazione mediata, meno invasiva e quindi meno molesta

  • AIIP, dura critica alla sentenza della Cassazione

    L’Associazione Italiana Internet Provider ha contestato duramente la sentenza con cui la Cassazione ha confermato il sequestro del sito The Pirate Bay tramite filtro da parte dei provider. L’AIIP contesta il metodo poiché inutile e pericoloso

  • Cassazione, la Baia non è agnostica

    La Corte di Cassazione ha pubblicato le motivazioni con cui è stato autorizzato il sequestro preventivo del sito della Baia dei Pirati. I principi abbracciati, però, sembrano tali da non diradare la fumosità della legge italiana nei confronti della Rete

  • Cassazione: forum e blog non sono stampa

    Per la Corte di Cassazione ai contenuti prodotti online dagli utenti come forum e blog non possono essere applicate le tradizionali leggi sulla stampa. La Corte ha così dichiarato legittimo il sequestro di alcuni messaggi su un forum dell’Aduc

  • Reato acquistare materiale pedo-pornografico?

    Commette reato chi si collega ai siti a pagamento per guardare e scaricare materiale pedopornografico. L’ANSA riporta come la Cassazione avrebbe condannato un utente ad un anno e sei mesi di reclusione per aver usufruito di materiale pedopornografico in rete. Davanti alla legge, secondo la Suprema Corte, il “consumatore” di queste immagini viene considerato “dannoso” [...]