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  • Generazione Wikipedia (e generazione anti-Wikipedia)

    Al Papa è stata negata una Lectio magistralis presso l’Università La Sapienza. A quanto pare (almeno questo è quanto trapelato dalle fonti di informazione ufficiali: non potendo approfondire sul posto, chiedo conferma ad eventuali diretti interessati) al Pontefice è stata soprattutto contestata una frase che Wikipedia correttamente gli attribuisce (ma decontestualizzandola). In realtà “il processo [...]

  • Il Vaticano si affida a Linux, Unix e Sophos

    Il Vaticano può vantare un Ufficio Internet i cui sistemi sono basati su Unix e Linux e la cui protezione della posta elettronica è affidata a sistemi Sophos. Quando la sede papale era vacante alla Santa Sede sono arrivati 5 milioni di email

  • Il Papa benedice la musica digitale

    Durante un discorso tenuto davanti all’Orchestra radiosinfonica di Stoccarda in occasione del suo ottantesimo compleanno, Papa Benedetto XVI ha avuto parole di stima per le nuove frontiere tecnologiche della musica

  • Offensiva Jihad contro il sito del Vaticano

    Annunciato, tentato, fallito: la Jihad islamica avrebbe annunciato un attacco al sito del Vaticano per portare avanti una battaglia virtuale «a causa delle offese che il loro grande Padre ha rivolto a noi e al nostro grande Profeta Mohamed» (La Repubblica). Continua l’articolo: «il sito ufficiale del Vaticano infatti è stato da tempo provvisto di [...]

  • Il Papa scatena la compravendita dei domini

    BenedictXVI.com, Benedict16.com, Benedictsixteen.com, Benedettoxvi.it, Papabenedettoxvi.it, paparatzinger.it: è scattata la corsa ai domini del Papa tra chi vende, chi compra e chi regala.

  • L’eredità digitale di Giovanni Paolo II

    Il Papa giovane, il Papa innovativo, il Papa della comunicazione. Giovanni Paolo II è venuto a mancare, ma la sua eredità morale per gli utenti del web è oggi chiara e forte.

  • La religione alla conquista del Web

    In Italia, i siti cattolici si sono triplicati negli ultimi due anni. E negli Stati Uniti c’è chi scommette su una massiccia migrazione di fedeli verso le chiese virtuali entro i prossimi dieci anni.