Il Choice Screen perde un pezzo
Il Choice Screen perde un pezzo: la caduta di Flock lascia un posto libero tra i 12 eletti dalla Commissione Europea.
Il Choice Screen perde un pezzo: la caduta di Flock lascia un posto libero tra i 12 eletti dalla Commissione Europea.
A distanza di 11 mesi dall’introduzione ufficiale in Europa del Choice Screen è possibile valutarne le conseguenze sul mercato.
Un anno fa il Choice Screen ancora non c’era. In questi mesi però la sua presenza non sembra aver determinato grosse conseguenze nel mondo dei browser.
Trend Micro e Panda Labs criticano la scelta Microsoft di suggerire ai propri utenti l’adozione di Microsoft Security Essentials
Il Choice Screen non è un fattore determinante nella caduta di Internet Explorer. Lo dimostrerebbero i numeri
La presenza del Choice Screen sta iniziando a regalare maggior equilibrio al mercato dei browser. Internet Explorer sembra però al momento perdere pochi punti percentuali, anche se la spallata è al momento difficilmente giudicabile: i dati sono incompleti
Il primo Choice Screen non restituiva una vera casualità nella dislocazione dei browser sulla finestra di scelta. Microsoft ha però aggiornato l’algoritmo. Webnews ha testato il nuovo Choice Screen: ora i numeri confermano la casualità
Nel momento in cui il Ballot Screen aveva triplicato i download del browser e nel momento in cui la nuova versione prometteva grandi cose, Opera inciampa in una grave vulnerabilità che va a macchiare l’ottimo momento per il software del gruppo
Opera si dice soddisfatta: +300% nei download durante le prime ore del Ballot Screen. I browser minori invece contestano due aspetti: è sovrarappresentato il motore di rendering Trident e sono troppo nascoste le 7 opzioni minori rispetto alle 5 principali
Un italiano su 3 non sa distinguere un browser da un motore di ricerca. 3 italiani su 4, inoltre, non sanno che sta comparire sul loro desktop una pagina con il cosiddetto Ballot Screen. Impossibile dunque pensare ad una scelta ragionata e consapevole?
Il ballot screen è arrivato. Poco alla volta, entro pochi giorni, verrà portato sui desktop di tutti gli utenti Windows. La scelta non è però semplice e soprattutto non è sempre consapevole. Ecco quindi tutte le 12 opzioni disponibili
Mozilla ha lanciato il sito Open to Choice per sottolineare l’importanza che il Ballot Screen riveste nel mercato dei browser. La Fondazione chiede agli utenti una scelta consapevole ed informata poichè il browser è uno strumento di importanza centrale
Secondo Graham Cluley di Sophos e Feliciano Intini di Microsoft nei primi giorni di Marzo potrebbero far capolino tentativi di attacco che sfruttano l’arrivo del Ballot Screen per consigliare aggiornamenti truffaldini agli utenti
A partire dal 1 Marzo il famigerato Ballot Screen sarà portato su milioni di desktop per tagliare definitivamente il legame tra il sistema operativo ed il browser Internet Explorer. Ora gli utenti potranno/dovranno scegliere quale browser utilizzare
Microsoft ha deciso di accontentare Google, Mozilla e Opera prevedendo all’interno del ballot screen anche le ultime richieste avanzate: i browser saranno elencati in ordine casuale (non alfabetico) ed all’interno di un box anonimo. Vicino l’accordo
Google, Mozilla e Opera stanno per inviare una richiesta a Neelie Kroes affinché intervenga in extremis sul Ballot Screen dei browser chiedendo a Microsoft una formulazione differente. Si chiede interfaccia anonima e ordine casuale di comparizione
Non solo il Ballot Screen non è un buon modo per proporre i diversi browser, ma per come è stato progettato sarebbe anche dannoso. Sono queste le opinioni personali di un designer Mozilla, il quale dal suo blog propone correttivi basati sulla casualità
La Commissione Europea ha approvato il ballot screen proposto da Microsoft e si prepara a ricevere il feedback dei consulenti interrogati. Il ballot screen proporrà 12 browser (5 inizialmente) facilitando così la scelta da parte dell’utente finale
La Commissione Europea, dopo anni passati a multare ed inseguire Microsoft, vorrebbe ora portare a casa il risultato confermando il ballot screen. Opera, appoggiata dall’ECIS, invece non ci sta: la proposta è controproducente, l’UE non abbia fretta