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  • Craiglist a luci rosse, seconda puntata

    39 procuratori generali hanno firmato una lettera di denuncia contro Craiglist chiedendo al gruppo di assolvere agli impegni presi in passato per l’eliminazione degli annunci erotici dal sito. Si configura il reato di sfruttamento della prostituzione

  • Craiglist e eBay alla resa dei conti

    eBay ritiene che Craiglist abbia portato avanti pratiche illecite al fine di sminuirne il ruolo nel board, escludendo l’investitore dalle decisioni aziendali; Craiglist ritiene che eBay voglia quel posto per agire contro gli interessi stessi del gruppo

  • Niente crisi per Craiglist

    I ricavi per Craiglist continuano a crescere nonostante la crisi. Stando alle prime stime, la società specializzata negli annunci online, spesso critica, potrebbe raggiungere la nuova cifra record di 100 mln di dollari di ricavi per l’anno in corso

  • Craiglist, sette procuratori chiedono chiarezza

    Sette procuratori generali hanno chiesto a Craiglist di fornire più dettagli sul suo piano per arginare il fenomeno degli annunci legati alla prostituzione e al crimine. Un tribunale ha intanto obbligato il procuratore del South Carolina a non procedere

  • Craiglist ora vuole le scuse del procuratore

    Il CEO del portale per gli annunci ha richiesto, attraverso una lettera aperta, le scuse da parte del procuratore generale del South Carolina per aver ventilato l’ipotesi che Craiglist possa favorire la prostituzione. Il caso si intreccia con la politica

  • Craiglist: quel che era erotico, sarà per adulti

    I gestori del famoso portale hanno deciso di eliminare la categoria “Erotic services”, sostituita ora da una più generica sezione battezzata “Adult services”. Gli annunci per adulti saranno controllati manualmente prima della pubblicazione

  • Craiglist nel mirino: dall’annuncio al reato

    Craiglist è ormai nel mirino della giurisprudenza e dei media USA. Il sito di annunci online, infatti, era già sotto osservazione per l’alto numero di annunci erotici raccolti. Quando dagli annunci si è passati a furti ed omicidi il caso è esploso

  • Craigslist, la più ampia fonte per la prostituzione

    Thomas Dart, sheriffo di Cook County (Illinois) ha avviato una causa contro il portale di annunci Craigslist poiché giudicato come la più ampia fonte per la prostituzione della nazione. Craiglist risponde sottolineando gli impegni già presi in tal senso

  • Giro di vite sulla prostituzione per Craiglist

    Il famoso portale per gli annunci sul Web vuole combattere la proliferazione di annunci illegali legati a prostituzione e pedofilia. Tramite un accordo con 40 degli stati USA, la società intensificherà controlli e provvedimenti contro i trasgressori

  • eBay rivede i propri asset

    eBay, in una fase particolarmente confusa tanto per i propri bilanci quanto per la situazione macroeconomica odierna, sta tentando di rivisitare i propri asset. Stumbleupon è tra le voci in uscita, tutto tace su Skype e si sussurra di nuove acquisizioni

  • MySpace punta dritto a Craiglist

    Il social network in virtù della collaborazione con Oodle vuole rilanciare la parte relativa agli annunci con una tecnologia migliore, più stabile e che offra più possibilità. In più Oodle porterà una sua dote di annunci che gestisce per altri partner

  • Craiglist non si arrende e controaccusa eBay

    Per fare fronte alla causa intentata dal colosso eBay, Craiglist cita la controparte in tribunale con accuse di comportamento scorretto e spionaggio industriale. Pronta la risposta di eBay che definisce il tutto uno sviamento della causa originale

  • eBay vs Craiglist, la guerra adesso è aperta

    I due siti operanti nel settore degli annunci privati sono ora in causa poichè Craiglist avrebbe fatto di tutto per diluire il potere che eBay ha acquisito nel comitato direttivo del primo in virtù della sua partecipazione al 24%

  • Craigslist non è responsabile dei suoi annunci

    Una Corte d’appello federale statunitense ha assolto Craigslist dall’accusa di aver pubblicato annunci discriminatori sul proprio portale. L’attività del sito sarebbe di semplice intermediazione e dunque non legata ai contenuti degli annunci