Digital.it

digg

  • Digg in crisi: taglia 1 dipendente su 3

    Digg ha annunciato il taglio del personale da 67 a 42 unità, una riduzione che anticipa di poche ore la nuova strategia di un gruppo in difficoltà

  • Digg 2.0, tutta questione di velocità

    Digg punta tutto sulla velocità: più rapido il sistema, più rapida la sottoscrizione, ininfluente il login, maggiore la quantità di contenuti. Così facendo Digg vuol crescere, tanto e subito. L’obiettivo è l’advertising e la resistenza ai social network

  • Digg con WeFollow per avvicinarsi a Twitter

    Iniziano a stringersi i legami tra Digg e WeFollow per portare nuovi servizi in tempo reale sul celebre sito per il social boomarking. WeFollow cataloga gli utenti di Twitter e le loro attività e potrebbe essere utilizzato per far cinguettare Digg

  • Digg, passo falso sugli short URL

    Digg ha compiuto un serio passo falso nella composizione degli short url. Così come originariamente gli indirizzi reindirizzavano verso la fonte originale, come l’utente che clicca si aspetta, ora i click reindirizzano infatti ad una pagina su Digg

  • Digg cambia piattaforma pubblicitaria

    Digg si prepara ad introdurre all’interno del portale una nuova formula pubblicitaria. Entro pochi mesi gli annunci faranno comparsa tra le storie proposte dal portale, con la possibilità di essere votati dagli utenti: più saranno votati, meno costeranno

  • Digg affossa l’esclusiva Microsoft nell’advertising

    Il famoso portale per il social bookmarking ha anticipato di un anno la chiusura del contratto in esclusiva con Microsoft per l’advertising. A partire dal mese di luglio, gli annunci pubblicitari saranno gestiti direttamente dalle risorse interne di Digg

  • Obama lancia il suo Digg online

    Change.gov non è un sito web per cambiare valuta, ma il portale che da circa un mese accompagna passo passo la transizione dall’attuale amministrazione Bush all’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca. Nel corso delle ultime settimane, Change.gov si è arricchito di numerose funzioni confermando la particolare attenzione del prossimo presidente degli Stati Uniti per [...]

  • Tutto si può comprare, anche la vetta di Digg

    Scalare la vetta di Digg, il sito di social bookmarking più grande del mondo, significa conquistare in pochissimo tempo una ondata costituita da decine di migliaia di visite ogni ora sul proprio sito web. E si sa, ci sono cose che non si possono comprare, ma per tutto il resto c’è l’ingegno umano. È il [...]

  • oneComics, un giorno da leoni su Digg

    E’ bastata una segnalazione (storpia, sgangherata, senza link) di un utente per portare oneComics.it in cima al mondo. Digg è il servizio di social bookmarking più noto a livello internazionale e chi lo frequenta sa cosa significa raccogliere più di 4000 “Digg” (voti). L’exploit è riuscito a questo post ed alla vignetta del buon Fieni. [...]

  • Elezioni USA in diretta su Current

    La piattaforma intermediale di Current TV seguirà in diretta la lunga notte elettorale del 4 novembre. Attraverso Twitter e Digg, gli utenti potranno far sentire la loro voce confrontandosi sui fatti e sulle opinioni dell’importante evento politico

  • Digg investe sulla sua crescita

    Digg si prepara ad investire 28,7 milioni di dollari al fine di espandere le proprie infrastrutture, sviluppare nuove funzionalità mirate a migliorare la fruibilità del portale e spingersi nel mercato internazionale

  • Fallito l’accordo tra Google e Digg

    Nonostante Google e Digg avessero già sottoscritto un accordo preliminare di acquisizione per 200 milioni di dollari, sembra ora certa la rottura dell’intesa tra le sue società. Alla base, alcune divergenze a livello tecnico e personale

  • Google e Digg vicini a un accordo

    Stando ad alcune fonti vicine alle due società, Google e Digg avrebbero già sottoscritto un accordo preliminare per l’acquisizione del portale da parte del motore di ricerca per 200 milioni di dollari. Digg dovrebbe confluire nella sezione Google News

  • Microsoft debutta nel social bookmarking

    Dopo un lungo periodo di beta test, Microsoft è in procinto di lanciare il suo nuovo servizio di social bookmarking. Il portale dovrà fronteggiare l’agguerrita concorrenza di servizi ormai consolidati come Digg e del.icio.us

  • Al Gore voleva Digg

    Il numero uno di Current nel 2006 voleva acquisire Digg ma non se ne fece nulla e non per questioni economiche, il problema fu di carattere amministrativo. Secondo i fondatori del sito essi avrebbero perso troppo del potere di controllo

  • Rivolta degli utenti: Digg non si vende

    Ha destato molto clamore nella community di Digg l’ipotesi di vendere il portale a Microsoft o Google. Nonostante le smentite del CEO del sito web, da giorni gli utenti si confrontano sul tema con una totale chiusura verso i ventilati rumors di vendita

  • Google propone il bookmark Shared Stuff

    Google propone un proprio sistema di bookmark che, tramite un apposito pulsante, si integra con i preferiti del browser o con la toolbar e permette di condividere istantaneamente i link che si stanno navigando. Tramite il servizio Google o servizi terzi

  • Giornali e internet hanno priorità diverse

    Uno studio americano prova come i media tradizionali e siti di social news della rete (quelli dove la priorità delle notizie è decisa dagli utenti) diano importanza a storie e articoli diversi. Il motivo può essere nella diversa estrazione dell’utenza

  • Fallisce anche la seconda vita di Netscape

    AOL chiude il sito di social news Netscape.com perchè non è riuscita a comunicarlo come un modo alternativo di avere notizie. I consumatori hanno continuato a percepirlo come un marchio istituzionale, non associandolo all’idea dell’informazione dal basso

  • Microsoft, importante accordo con Digg

    Microsoft è stata scelta come provider esclusivo per la pubblicità sugli spazi di Digg per i prossimi 3 anni. Microsoft subentra alla Federated Media Publishing di John Battelle, pur se quest’ultimo gruppo continuerà a collaborare in ambiti specifici

12