Dropbox tocca quota 25 milioni di iscritti
Dropbox taglia il nastro dei 25 milioni di utenti, 6 volte in più rispetto allo scorso anno. Il traffico quotidiano è di 200 milioni di file sincronizzati.
Dropbox taglia il nastro dei 25 milioni di utenti, 6 volte in più rispetto allo scorso anno. Il traffico quotidiano è di 200 milioni di file sincronizzati.
Nonostante il tribunale USA abbia riabilitato i brevetti di Microsoft relativi al file-system FAT, la German Patent Federal Court li dichiara nulli in Germania. Un piccolo sospiro di sollievo per il mondo open source nei confronti delle minacce Microsoft
Si chiama FairUse4WM ed è un tool in grado di ripulire i file con DRM Microsoft della filigrana imposta per controllare gli usi che del file stesso possono essere fatti. Microsoft dovrà prontamente reagire al problema per evitare eccessivi danni
Potrebbe vedere la luce ad inizio 2005 ‘Napster To Go’, il sistema di distribuzione musicale basato sul PlayForSure di Microsoft. Obbiettivo: abbattere il dominio di Apple.
Un programma di file sharing promette di rendere invisibili gli utenti che frequentano le reti peer to peer. Si chiama MUTE ed è nato per contrastare la raccolta di dati da parte delle major musicali.
Secondo alcune rilevazioni la pirateria musicale è in calo e gli utenti, spaventati dalle mosse della RIAA, cancellano tutti i propri file musicali. La repressione ha fermato il file sharing?
Tutto pronto per la nuova versione del più popolare servizio di file sharing. Fornirà 500 mila brani a pagamento ed avrà l’appoggio delle case discografiche.
Un tribunale statunitense dà ragione alla RIAA: i provider dovranno fornire, anche senza autorizzazione del tribunale, i dati dei loro clienti che scambiano musica illegalmente.
Secondo una recente ricerca di Jupiter MMXI, gli abitudinari del file sharing online comprano più CD di quanto facessero nell’era pre-Napster. I discografici continuano a vincere le battaglie contro Napster e i suoi eredi, ma rischiano di perdere la guerra.
Ad un anno dalla sentenza Napster, le case discografiche non sono ancora riuscite a trarre profitti dalla musica online. E intanto, i numerosi nuovi siti di file sharing godono di ottima salute