Google Earth, rilasciata la versione 6.2
Google ha rilasciato la versione 6.2 di Earth che permette di avere immagini uniformi e nuovi tool per la condivisione social.
Google Earth è un servizio sviluppato attorno ai contenuti mappali di Google. Nato come software e diventato quindi servizio accessibile da browser, Google Earth consente di visualizzare un mappamondo digitale sul quale (previa attivazione degli appositi layer) vengono visualizzati contenuti geolocalizzati e ricche mappe interattive con le quali approfondire la conoscenza del pianeta terra fino al dettaglio di piccole località, singole vie o profondità marine.
Google ha rilasciato la versione 6.2 di Earth che permette di avere immagini uniformi e nuovi tool per la condivisione social.
Google celebra il software Earth, che ha raggiunto quota un miliardo di download nei sei anni durante i quali ha fornito servizi a tutto il web.
Google Earth consente di esplorare la ricostruzione 3D di Roma visualizzando da vicino monumenti, edifici e storia della Città Eterna.
Google ha annunciato la disponibilità della ricostruzione 3D della città di Roma su Google Earth per poter esplorare la Città Eterna a colpi di click.
Visitare Roma senza muoversi dal PC: da oggi è possibile grazie a Google Earth ed alla ricostruzione 3D messa a disposizione da Google.
Google mostrerà l’eclissi di Luna in diretta su YouTube per tutti coloro i quali non avranno la possibilità di godere dello spettacolo dal vivo.
Google Maps sta diventando una killer application per i dispositivi mobili. Prosegue nel frattempo lo sviluppo di nuove feature.
Con l’ultimo aggiornamento, Google Earth sarà disponibile per Android 3.0, per sfruttare appieno i monitor e le potenzialità dei tablet
Google ha rilasciato una nuova versione di Google Earth ottimizzata per la consultazione su Android 3.0 Honeycomb per tablet.
Google Earth Builder è un nuovo strumento cloud che consente di sovrapporre layer informativi alle mappe che Google mette a disposizione.
Google lancia Earth Engine, progetto mirato a fornire immagini satellitare del nostro pianeta agli scienziati per la ricerca
Google Earth 6 integra al proprio interno il servizio Street View e porta nuovo realismo sulla visione aerea del pianeta
Google annuncia una nuova interessante funzionalità in Earth: da ora è possibile conoscere le condizioni climatiche in tempo reale in numerose zone del mondo, con animazioni 3D che mostrano pioggia e neve nel caso siano presenti ove visualizzato
Google Earth ha completato la copertura di Firenze e Venezia in 3D, permettendo così ora di visitare le due città tramite il software godendo appieno della magnificenza architettonica ed ambientale di due dei massimi simboli dell’Italia nel mondo
Google Earth è nato come un software, è diventato un servizio accessibile da browser ed ora completa il proprio ciclo di maturazione divenendo semplicemente un layer di Google Maps. Per accedervi è sufficiente installare l’apposito plugin
Google ha da poco lanciato Building Maker, una nuova soluzione per rendere più semplice e immediata la realizzazione degli edifici in 3D per il suo Earth. L’iniziativa potrebbe accelerare la creazione di mappe più realistiche e accurate
Due professori di biogeografia del MIT hanno proposto di incrociare i dati disponibili su Osama Bin Laden per identificare dove, con maggior probabilità, risiede ad oggi il leader del terrorismo internazionale. Il tutto utilizzando anche Google Earth
Google Earth 5.0 porta gli utenti sul fondo degli oceani, ma soprattutto trasforma il software in servizio online: Google Earth ora è raggiungibile anche da browser, offrendo tramite le API uno strumento per portare sul Web gli embed desiderati
Grazie a Google, visitare la città di New York sarà ora più facile e divertente. Nasce infatti il portale nycgo.com e un nuovo futuristico centro informativo, tramite i quali turisti e residenti potranno assaporare al meglio il sapore della ‘Grande Mela’
Grazie a Roma Antica in 3D è possibile fare un viaggio a ritroso nel tempo per rivedere su Google Earth la vecchia Roma Caput Mundi. Il progetto nasce da un’idea dell’Università della Virginia ed è stato presentato da Gianni Alemanno sul blog di Google