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  • Android, la licenza che non c’è

    La decisione di Google di tenere per sé il codice di alcune versioni di Android potrebbe costare caro alla società così come ai produttori.

  • WordPress: la spunta il partito della GPL

    Il creatore del tema Thesis, Chris Pearson, ha deciso di rilasciare il codice PHP della sua creazione sotto licenza GPL. Accolte dunque le richieste di Matt Mullenweg, e, almeno per ora, questione chiusa tra i due

  • WordPress: si accende il dibattito sulla GPL

    Il creatore di Wordpress, Matt Mullenweg, sostiene che chiunque realizzi componenti aggiuntivi per Wordpress debba rilasciarli con licenza GPL. Chris Paerson, sviluppatore di temi a pagamento, non è dello stesso avviso. Tra i due è scontro

  • Joomla accende il calumet tra Microsoft e GPL

    Microsoft contribuirà a sviluppare codice per Joomla. Il che, leggendo tra le righe, è un annuncio di grande importanza soprattutto perchè significa per Microsoft un passo indietro rispetto alle vecchie ritrosìe nei confronti della licenza GPL

  • Microsoft conferma: abbiamo violato la GPL

    Microsoft ha confermato come il Windows 7 USB/DVD Download Tool, distribuito sotto Microsoft Store, abbia violato la GPLv2 contenendo codice a sua volta rilasciato sotto medesima licenza. Il gruppo sta risanando la situazione e promette maggior controllo

  • Microsoft ha violato la GPLv2?

    Windows 7 USB/DVD Download Tool è uno strumento che Microsoft usa per distribuire copie masterizzabili di Windows 7 con la possibilità di immetterne l’immagine anche su una chiavetta USB. Il software, però, violerebbe la licenza GPLv2

  • Microsoft, la GPL non è stata una libera scelta

    Microsoft non avrebbe rilasciato 20000 linee di codice open source sotto licenza GPL per scelta, ma per semplice costrizione. Microsoft avrebbe infatti provato a fare altrimenti, ma una volta fatta notare l’irregolarità del tutto si è optato per la GPLv2

  • Librerie Qt un po’ più libere grazie a Nokia

    Le librerie Qt guadagnano un nuovo modello di licenza che libera i programmatori dal temuto effetto virale della General Public License. Il tutto al fine ultimo di promuovere massicciamente l’utilizzo del toolkit grafico Nokia su smartphone e desktop pc

  • La Free Software Foundation sfida Cisco

    Free Software Foundation e Cisco si troveranno uno contro l’altro in tribunale. La FSF, infatti, ha denunciato la Cisco contestando la violazione delle regole stabilite dalla licenza GPL con cui il software del gruppo viene distribuito

  • Quando il voto elettronico viola la GPL

    Una società californiana ha citato in giudizio uno dei principali produttori dei sistemi per il voto elettronico impiegati negli USA. Secondo l’accusa, le macchine per il voto sarebbero equipaggiate con un software che viola la licenza GPL

  • Skype si arrende alla GPL

    Il giudice prima cerca la conciliazione e poi, di fronte all’irremovibilità dell’accusa, è costretto a sancire la colpevolezza di Skype: la GPL è stata violata con il telefono SMC WSKP100 ed ora l’azienda di proprietà di eBay dovrà riparare la situazione

  • GPL, storica vittoria su Verizon

    Verizon ha firmato un accordo per chiudere il contenzioso che ha visto il colosso messo alle corde per aver violato la licenza GPL con un proprio router wireless distribuito nelle case USA. Ammesso l’errore, la causa va liscia verso la conclusione

  • Skype viola la licenza GPLv2

    Skype è stata riconosciuta colpevole da un tribunale tedesco per aver violato la licenza GPLv2. L’oggetto della condanna è un telefono VoIP (SMC WSKP100) basato su kernel Linux e venduto sprovvisto del codice sorgente

  • Intervista a Linus Torvalds

    In una intervista per oneBlog, Linus Torvalds ha ben rappresentato la propria figura di guru del pinguino esprimendosi a favore della GPLv2, spiegando che non intende occuparsi di marketing ma di codice e spiazzando poi tutti: Torvalds ha mai usato Debian

  • Apple, un impegno per la stampa

    Apple ha investito una non meglio precisata somma nell’ambito delle stampanti per acquisire il sistema CUPS, già ampiamente diffuso su Linux/Unix. Cups diventa parte integrante di Mac OS X ma continuerà ad essere rilasciato sotto licenza GPL2

  • Microsoft dice no alla GPLv3

    Ferma la risposta da Redmond alla nuova licenza GPLv3 proposta dalla Free Software Foundation: in alcun modo Microsoft fornirà supporto a prodotti rilasciati sotto una tale licenza. E questo vale anche per i software dell’accordo con Novell

  • Richard Stallman battezza la GPLv3

    Boston, 29 giugno 2007, ore 12: Richard Stallman toglie i veli alla versione definitiva della GPLv3. Dopo 16 anni di GPLv2 e 18 mesi di serrate discussioni la nuova bozza giunge al traguardo ed ora dovrà però conquistarsi la fiducia del mercato

  • Eben Moglen: Google condivida il codice

    Google e Yahoo, compagnie che hanno fondato il loro business su Linux, dovrebbero essere moralmente tenute ad offrire il loro contributo alla comunità del software libero. Ad affermarlo è Eben Moglen, presidente del Software Freedom Law Center

  • Java si apre e diventa open source

    Sun Microsystem ha dichiarato ufficialmente che il JDK sarà rilasciato sotto licenza GPL. L’annuncio arriva dopo anni di richieste da parte della comunità del software libero e promette forti cambiamenti

  • GPL v3: Linus Torvalds ora è possibilista

    La Free Software Foundation ha pubblicato la nuova bozza della GPL v3 ottenendo fin da subito un importante successo: Linus Torvalds, il più scomodo dei nemici della versione precedente, si dice ora possibilista anche se non ancora pienamente soddisfatto