Greenpeace boccia Apple, Amazon e Microsoft
Greenpeace boccia Amazon, Apple e Microsoft con il suo rapporto How Clean is Your Cloud?, e promuove invece Google, Facebook e Yahoo.
Greenpeace boccia Amazon, Apple e Microsoft con il suo rapporto How Clean is Your Cloud?, e promuove invece Google, Facebook e Yahoo.
Greenpeace premia Google per l’attenzione rivolta alle capacità della tecnologia nel dare il via ad una rivoluzione energetica.
Facebook e Greenpeace hanno siglato un accordo per portare l’energia verde nei data center del social network: un inizio, uno stimolo, un impegno.
Dell e HP sono le due aziende tecnologiche che producono il più basso livello di inquinamento al mondo. RIM si aggiudica l’ultima posizione.
Un’analisi di Greenpeace fornisce un quadro negativo delle società informatiche in termini di inquinamento atmosferico. Apple la peggiore, Yahoo promossa.
50 mila commenti in 24 ore per convincere Facebook ad un atteggiamento più “verde”: Greenpeace ci sta provando in queste ore.
Per costruire la sua nuova imbarcazione Greenpeace si affida ad Internet, cercando sponsor in grado di finanziare il progetto pezzo per pezzo.
Greenpeace chiede a Facebook di comportarsi con etica ecologista e di abbandonare l’energia elettrica prodotta con combustione di carbone
Greenpeace ha chiesto a Facebook un piano di riduzione del consumo di elettricità dovuto al carbone per i suoi server e di passare a fonti rinnovabili
La classifica trimestrale sul comportamento ecologico dei grandi gruppi dell’elettronica premia Nokia e boccia ancora una volta Nintendo
Nokia è sempre più verde e ancora una volta si impone nella specifica classifica Greenpeace. Per contro, Nintendo chiude la classifica confermandosi la peggiore del gruppo. Apple è in quinta posizione. Penalizzate Dell, Samsung e Toshiba
Greenpeace ha avviato una nuova campagna di sensibilizzazione per informare gli utenti dell’impatto ambientale che il Cloud Computing avrà sugli equilibri climatici. L’associazione chiede sistemi di approvvigionamento dell’elettricità eco-compatibili
L’ennesima edizione della classifica Greenpeace sull’impatto ambientale della produzione informatica premia Apple per gli sforzi profusi nel migliorare le proprie attività produttive mentre boccia al contempo Samsung, Dell e Lenovo. Nokia sempre in testa
Greenpeace ha compiuto un’azione dimostrativa per protestare contro la decisione di HP di rimandare in parte il proprio piano per ridurre gli agenti tossici presenti nei suoi prodotti. L’azione è stata realizzata al quartier generale di HP a Palo Alto
Greenpeace ha diramato la nuova classifica relativa all’atteggiamento ecologico delle varie aziende dell’IT nei processi produttivi. Nokia si conferma la migliore, Nintendo si conferma la peggiore. Sony non mantiene invece gli impegni e viene declassata
Greenpeace lancia la sfida “Chi è leader del clima?” nel settore dell’Information Tecnology, facendo appello agli amministratori delegati delle aziende IT. Oggi è fondamentale che l’IT offra soluzioni concrete all’imminente minaccia del riscaldamento globale e, allo stesso tempo, affronti la crisi economica trasformando un problema – ridurre le emissioni di gas serra – in opportunità [...]
L’industria dell’elettronica sforna oggi prodotti decisamente più rispettosi dell’ambiente rispetto al passato, nonostante ci siano ancora ampi margini di miglioramento. Lo dichiara Greenpeace dopo aver valutato 15 importanti aziende del settore
Nintendo, Philips e Microsoft sono i tre gruppi bocciati senza appello dai pagellini Greenpeace che valutano il comportamento ecologico dei grandi gruppi dell’ICT. Apple raggiunge la sufficienza, Nokia perde posizioni, Sony promossa su tutta la linea
Apple si difende dagli attacchi di Greenpeace e conferma i propri impegni: il gruppo già oggi si attiene al RoHS (Restriction of Hazardous Substances) e per il futuro promette maggiorato impegno, come già indicato da Steve Jobs, con scadenza entro il 2008
Greenpeace torna a bacchettare Apple: l’iPhone contiene materiale inquinante e smentisce l’impegno preso pubblicamente da Steve Jobs per ‘ripulire’ i prodotti del gruppo d Cupertino. Greenpeace batte cassa e chiede che il telefono sia riprogettato