L’FBI controllava Megaupload fin dal 2006
L’FBI rivela le comunicazioni virtuali di Kim Dotcom e del suo team, in cui si discute anche dei metodi utilizzati per abbattere la concorrenza.
L’FBI rivela le comunicazioni virtuali di Kim Dotcom e del suo team, in cui si discute anche dei metodi utilizzati per abbattere la concorrenza.
Carrier IQ “incolpa” HTC ed altri produttori di aver fatto modifiche al software tali da mettere in pericolo la privacy dei consumatori.
WikiLeaks ha pubblicato Spy File, una serie di documenti nei quali si cerca di dimostrare come i Governi di tutto il mondo spiino i cittadini.
Le prime sommarie ammissioni Apple relativamente alla presenza di Carrier IQ su iOS hanno sollevato l’attenzione sul caso ed in Germania, da sempre particolarmente attenta a tutto quanto concernente la tutela della privacy, è immediatamente partita la prima missiva verso Cupertino in attesa di spiegazioni ufficiali. Apple ha infatti fatto ammenda, ammettendo di aver ospitato [...]
Samsung e HTC sono le prime vittime sacrificali del caso Carrier IQ: dopo le evidenze portate online circa il traffico di monitoraggio registrato sui dispositivi aventi il software precaricato, sono state ore fatte di conferme e smentite, nelle quali chi ha potuto si è tirato fuori dalla polemica. Samsung ed HTC, invece, sono i primi [...]
Chi rimarrà incastrato nella rete di Carrier IQ? La domanda avrà una risposta entro pochi giorni, poiché i nomi coinvolti hanno il dovere di dare quanto prima risposte chiare in merito. Ma qualcosa inizia ad emergere e poco per volta il polverone sta lasciando spazio a dichiarazioni e dati ufficiali. Nokia è il primo gruppo [...]
La quotidianità riporta in auge l’incubo del Grande Fratello: da Carrier IQ alla Siria, dai filtri cinesi ai moniti di Julian Assange.
L’Unione Europea vieta alle aziende del vecchio continente di fornire alla Siria strumenti per il monitoraggio di internet e telefonia.
La società milanese Area SpA dice addio al progetto per la realizzazione di un filtro in grado di intercettare i contenuti sul web siriano.
Un’azienda italiana starebbe collaborando con il regime Siriano per la nascita di un sistema di intercettazione per controllare le comunicazioni internet.
Tanto tuono, che non piovve. Dopo aver discusso per giorni sull’opportunità o meno del comma 29, l’intero ddl sulle intercettazioni va improvvisamente in soffitta portandosi appresso i veleni, gli scontri e gli emendamenti che avevano fatto seguito alla proposta di Angelino Alfano. A mettere una definitiva pietra sopra il ddl è Fabrizio Cicchito: «A questo [...]
Le autorità tedesche non fanno mistero del fatto che il trojan di Stato scoperto dagli hacker del CCC sia stato usato fin dal 2009. Ed è legale.
Wikipedia riapre ai propri utenti, ma con circospezione: il comma 29 non è stato ancora ufficialmente emendato e pertanto l’attenzione rimane alta.
L’on.Cassinelli conferma che l’emendamento al comma 29 è stato approvato: il ddl intercettazioni non conterrà la norma cosiddetta “ammazza-blog”.
Il ddl intercettazioni ha vissuto in giornata due momenti fondamentali per quanto riguarda la possibilità per cui il cosiddetto “comma 29” possa rimanere nel progetto di legge annunciato. Ed entrambi i passi sembrano essere in favore di una cancellazione del testo indicato come fautore di un nuovo bavaglio per la Rete italiana. Innanzitutto v’è la [...]
Roberto Cassinelli si fa promotore della proposta di annullamento degli effetti deleteri del comma 29 del ddl intercettazioni. E trova i primi consensi.
Il Tempo definisce Wikipedia come un crogiolo di strafalcioni da far impallidire studiosi e accademici. Insomma: meglio chiuderla con un ddl.
Wikipedia Italia scende in campo contro il ddl intercettazioni chiedendo ad alta voce la cancellazione del paradossale comma 29.
Dal senatore Ciccanti (UDC) giungono parole di fuoco contro quanti vorrebbero rivista la legge sulle intercettazioni: i blogger devono essere parificati alle testate giornalistiche, altrimenti i blog diventeranno terreno per vere e proprie squadriglie
La Camera ha depennato gli emendamenti Cassinelli (PDL) e Zaccaria (PD) nei quali si tentava di porre rimedio alle distorsioni che la legge sulle intercettazioni rischia di portare sulla rete italiana, ove eccessiva è la responsabilizzazione degli utenti