Regolamentazione dei blog? Capiamoci
Analisi critica delle parole di Paola Severino, la quale chiede una “autoregolamentazione” per ovviare ad una presunta deregulation dei blogger.
Analisi critica delle parole di Paola Severino, la quale chiede una “autoregolamentazione” per ovviare ad una presunta deregulation dei blogger.
La norma ammazza-blog è tornata: il testo è stato riproposto pari pari nel dl Intercettazioni portato avanti dal Ministro della Giustizia Severino.
I principali colossi della Silicon Valley si schierano contro la SOPA: quest’ultima è ritenuta una seria minaccia per l’intera industria high-tech.
Eric Schmidt di Google chiarisce la posizione della sua azienda contro le nuove misure antipirateria SOPA/PIPA: “inefficaci e penalizzanti per Internet”.
Eutelia, gestore delle numerazioni italiane Skype, ha disattivato il servizio a causa di alcuni problemi legali con il Ministero dello Sviluppo Economico.
Una sentenza del TAR sancisce il diritto da parte dei cittadini di accedere alla PEC della Pubblica Amministrazione. Il cui indirizzo deve essere pubblico.
Maurizio Gasparri da una parte, Roberto Cassinelli dall’altra. In mezzo, invece, un ddl che promette un nuovo regime nella regolamentazione della Rete.
Un nuovo ddl che tenta di “imbavagliare” la rete. Una nuova protesta che ne sottolinea i pericoli. Una nuova smentita. Un nuovo emendamento.
Il Decreto Milleproroghe è stato approvato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: scompare l’obbligo di registrare chi naviga sotto Wi-Fi pubblico
Una lettera aperta, una pagina su Facebook, un “mi piace” per aderire alla protesta e chiedere a gran voce che le stanze dei bottoni ascoltino l’appello. Così gli utenti stanno chiedendo alla Camera di rivedere la legge sulle intercettazioni
La piattaforma di blogging Blogetery chiude definitivamente a seguito di un’ordinanza proveniente da un’agenzia non meglio idenfiticata. Ignote anche le ragioni di tale decisione, si pensa a violazione di copyright. Sulla stessa strada anche Ibpfree
Il Decreto Romani è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. Il testo esclude dal dovere di identificazione preventiva blog, motori di ricerca ed altre realtà online, ma ciò nonostante sembra lasciare ombre interpretative che rinvigoriscono la polemica
Un po’ di Pisanu e un po’ di Hadopi, guardando ai principi espressi dall’ACTA. Così prende forma la Digital Economy Bill che nel Regno Unito porterà ad essere fuori legge, nel nome del copyright, tutte le attività che mettono a disposizione reti aperte
Prosegue in gran segreto l’elaborazione dell’ACTA, il documento discusso in sede internazionale per arginare i fenomeni legati alla pirateria. Il capitolo dedicato alla Rete prevede maggiori responsabilità per gli Isp e ricorda da vicino l’Hadopi francese
La proposta dell’on. Raffaele Lauro è di per sé una violenza: una violenza alla realtà. Lo è perché piomba sull’attualità facendosene strumento. Lo è perchè svilisce le parole di compromesso fatte meritevolmente proprie da Maroni e Schifani. Lo è perchè mette in un angolo l’impegno di Casini e Cassinelli. Lo è perchè considera l’innovazione come [...]
L’on. Pisanu, rispondendo ad esplicita domanda di Alessandro Gilioli, ritiene corrette le pressioni di modifica nei confronti dell’omonima legge: le condizioni sono mutate ed inoltre Internet va oggi promosso. Dal legislatore giunge il placet auspicato
Da una parte c’è la Carta per il Wifi libero, che chiede di intervenire sulla Legge Pisanu per abolire gli orpelli che vengono imposti in fase di registrazione. Dall’altra c’è la proposta di Legge Cassinelli-Concia, la quale propone un compromesso tra le necessità del Governo e quelle dei cittadini. Tra le parti la scintilla non [...]
Abolire le limitazioni della Legge Pisanu e liberare il Wifi dai limiti della normativa italiana. L’obiettivo è oggi raggiungibile e la richiesta è bipartizan. Una nuova raccolta firme intende sensibilizzare sull’argomento, in attesa di un intervento
Nel salotto di Porta a Porta si è improvvisamente acceso il dibattito relativo all’estensione della Legge sulla Stampa anche al web. Divise sinistra e destra, ma accomunate da una certa confusione sui termini. Ne esce una diatriba rapida e sconclusionata
Da una parte la Russia punta ad entrare nell’ICANN, a patto che l’ente accolga regole adeguate per la scrittura orientale e gli Stati Uniti perdano la propria posizione egemone. Dall’altra, però, la Russia avanza leggi per il controllo governativo del Web