Hotfile, non solo pirateria
Un docente di legge mette in evidenza come Hotfile ospiti numerosi progetti open source: i due file più scaricati sono software aperti.
Un docente di legge mette in evidenza come Hotfile ospiti numerosi progetti open source: i due file più scaricati sono software aperti.
La MPAA è intervenuta in un processo negli USA affermando che anche il solo caricare codice embed di un video in un sito può rappresentare un illecito.
Kim Dotcom risponde alle accuse mosse nei suoi confronti. Il caso Megaupload sarebbe stato giostrato dalla MPAA con l’appoggio della Casa Bianca.
Google scende in campo per difendere Hotfile nella battaglia contro la MPAA. Mountain View si oppone alla richiesta di chiusura del digital locker.
Gli Anonymous nella notte hanno scagliato la propria potenza di fuoco affondando MPAA, RIAA, DOJ, FBI, Vivendi, Hadopi ed altri ancora.
MPAA si scaglia contro il blackout anti-SOPA, definendolo come un irresponsabile abuso di potere da parte di società interessate solo al business.
Hotfile costretta a fornire i suoi dati utente alla MPAA che può adesso dimostrare come il servizio di file sharing promuovi la violazione del copyright.
Operation Payback è una azione organizzata che ha permesso ad un esercito di anonimi di portare offline i siti MPAA e RIAA
Un documento svelato da TorrenFreak evidenzia un sollecito dell’MPAA all’esercito affinchè tenga d’occhio le attività pirata che prendono forma nelle zone di guerra. I soldati si difendono: non c’è materiale originale, dunque BitTorrent è l’alternativa
RealNetworks mentre si difende dalle accuse di violazione del copyright intenta una causa agli studios cinematografici sostenendo che stiano creando un cartello con l’obiettivo di rimanere gli unici a vendere un software per copiare DVD
Ad un anno dalla sentenza che senza un vero processo condannò il sito di condivisione torrent alla chiusura, la compagnia ha deciso di presentare istanza d’appello contro una decisione che a loro sembra assolutamente illegittima e lesiva della privacy
L’associazione degli studi di produzione statunitensi, spaventata dall’ondata di pirateria che potrebbe arrivare in conseguenza della crisi economica, è pronta a dare sempre più battaglia al P2P. Eppure ancora nessuna sentenza è mai stata pronunciata
Come ci si aspettava il mondo del cinema non ha gradito il nuovo software della Real che consente di copiare su hard disk il contenuto di un DVD. Gli studios sembrano non gradire nemmeno il fatto che il contenuto copiato mantenga le protezioni originali
Questa volta il calcolo è stato molto preciso, la cifra è stata raggiunta sommando download per download tutte le copie illegali scaricate di 4 film e 13 episodi di una serie televisiva. Una causa chirurgica che potrebbe riuscire nel suo intento
La causa contro la MPAA giunta al termine non è certo finita bene per i gestori del motore di ricerca per torrent. Dovranno corrispondere una cifra quasi da record ai grandi studios anche per colpa di un atteggiamento poco proficuo tenuto in tribunale
Il colosso occidentale delle ricerche online Google sarebbe il principale finanziatore di una compagnia cinese, denominata Shenzhen Xunlei, ora portata in tribunale dalla MPAA per infrazione delle leggi sul diritto d’autore
Un giudice federale ha posto fine al processo che vedeva come protagonisti TorrentSpy e la MPAA; l’inquinamento e la sottrazione delle prove sarebbe talmente evidente da richiedere la sospensione del processo e la conseguente vittoria di quest’ultima
Gira un paper in rete redatto da ricercatori nell’ambito del Peer To Peer (a seguito di una ricerca ovviamente) secondo il quale l’utente medio, e quindi naive, dei servizi P2P (qualunque essi siano) se non usa le cosìddette blocklist, liste che inibiscono la connessione a certi indirizzi IP, hanno il 100% delle probabilità di essere [...]
Dopo lo scandalo delle email nelle quali si faceva riferimento ad accordi presi con RIAA e MPAA e venivano illustrate le tecniche poco pulite di cui si avvaleva il braccio operativo degli editori, ora anche il codice sorgente del software è online
Il sito Miivi.com promette il download gratuito di interi film ma trattasi in realtà uno strumento della Motion Picture Association Of America per cogliere i pirati con le mani nel sacco (con pratiche quantomeno al limite della legalità)