Come si suona il doodle di Robert Moog
Grazie alle istruzioni messe a disposizione da Moog Music è possibile apprendere ogni singola funzione del Moog Doodle Synthesizer.
Il mondo della musica è radicalmente cambiato nel corso del primo decennio del ventunesimo secolo. Frutto di una pulsione che Apple ha saputo assecondare con i propri iPod e iTunes, l’utenza ha iniziato a fare a meno dei supporti fisici (cassette, CD) per collezionare musica propria in formato digitale. La rivoluzione è stata progressiva ma prorompente: gli album hanno lasciato spazio a formati “liquidi” di distribuzione, i negozi hanno lasciato la strada ai marketplace online e la pirateria ha assunto nuovi contorni grazie a software quali Kazaa o Emule che hanno reso semplice ed ampiamente diffusa l’abitudine alla condivisione illegale dei brani. L’evoluzione è continuata con le radio online e con gli streaming, il tutto alla ricerca di nuovi equilibri di mercato e nuove distribuzioni dei ruoli tra autori, etichette, distribuzioni e utenza.
Grazie alle istruzioni messe a disposizione da Moog Music è possibile apprendere ogni singola funzione del Moog Doodle Synthesizer.
Google dedica un doodle a Robert Moog, l’inventore dei sintetizzatori: il doodle può essere suonato, il suono registrato e la traccia condivisa.
Feezy è un nuovo servizio per lo streaming musicale che consente di accedere alle proprie playlist anche da mobile, anche in offerta gratuita.
Sony ha annunciato l’arrivo di Music Unlimited su App Store, con un’app dedicata al mondo iOS presto disponibile anche in Italia.
MP3tunes chiude qui il suo percorso: l’azienda passa alle procedure di fallimento, spegne il servizio e lascia che l’annuncio venga promulgato direttamente dal fondatore Michael Robertson. Doveva essere il primo servizio a presentare un progetto di “personal locker” e ad estendere la visione cloud al mondo della musica. Nasceva con un importante pedigree, perché il fondatore aveva [...]
iTunes Match è una rivoluzione? E’ un condono? E’ l’inizio di un nuovo modo di pensare la musica digitale? Ne parliamo con Enzo Mazza, Presidente FIMI.
Apple apre anche all’Italia iTunes Match, il servizio “cloud” con il quale è possibile sincronizzare e conservare in remoto tutti i propri file musicali.
Microsoft sta sviluppando un nuovo servizio musicale multi-piattaforma, denominato “Woodstock”, che annuncerà all’E3 e che arriverà entro fine anno.
Facebook aggiunge il pulsante “Listen” nelle pagine degli artisti: cliccandovi sopra, sarà possibile ascoltare i loro brani tramite Spotify o MOG.
Spotify lancia Play, un nuovo pulsante che potrà essere aggiunto in ogni blog o sito Web per consentire agli utenti di riprodurre musica da quelle pagine.
FIMI svela 5 miliardi di introiti dalla musica digitale, con un futuro fatto di piattaforme mobile, smartphone, tablet e streaming per gli utenti.
Franco Battiato, Ron, Enrico Ruggeri, Gino Paoli ed altri ancora lanciano un messaggio congiunto contro la pirateria, in difesa dell’industria culturale.
L’industria musicale prosegue il proprio cammino all’insegna della ripresa: il formato digitale è la nuova ancora di salvezza dell’intero settore.
Il servizio di musica streaming Rdio rinnova l’interfaccia grafica seguendo la via della semplicità e della socialità.
Corbis ha presentato GreenLight Music, un servizio che permette di acquistare musica online, ma destinato alle grandi imprese e aziende.
Google Play consente di acquistare e archiviare nel cloud musica, film, libri ed applicazioni: sostituisce l’Android Market, ma in Italia nasce limitato.
Sony fa i conti con un nuovo problema di sicurezza che ha portato nelle mani dei cracker 50 mila performance di Michael Jackson, inediti compresi.
Secondo alcune indiscrezioni, Apple sarebbe al lavoro sullo sviluppo di un nuovo formato audio ad alta fedeltà. Anche in streaming.
Novità in arrivo da Google per tutti gli appassionati di musica: il motore di ricerca più utilizzato al mondo ha infatti annunciato la possibilità di effettuare ricerche al fine di individuare le date dei prossimi concerti dei propri artisti preferiti. In pochi click, utilizzando una delle pagine più visitate del Web, sarà quindi possibile ottenere [...]
Apple consiglia ai produttori di masterizzare i brani con modalità ad hoc per iTunes, così da massimizzare la qualità del risultato finale.