Google, Android, musica e divano
Entro l’anno Google porterà sul mercato un sistema per l’intrattenimento domestico basato probabilmente sullo streaming musicale via Wi-Fi e Bluetooth.
Il mondo della musica è radicalmente cambiato nel corso del primo decennio del ventunesimo secolo. Frutto di una pulsione che Apple ha saputo assecondare con i propri iPod e iTunes, l’utenza ha iniziato a fare a meno dei supporti fisici (cassette, CD) per collezionare musica propria in formato digitale. La rivoluzione è stata progressiva ma prorompente: gli album hanno lasciato spazio a formati “liquidi” di distribuzione, i negozi hanno lasciato la strada ai marketplace online e la pirateria ha assunto nuovi contorni grazie a software quali Kazaa o Emule che hanno reso semplice ed ampiamente diffusa l’abitudine alla condivisione illegale dei brani. L’evoluzione è continuata con le radio online e con gli streaming, il tutto alla ricerca di nuovi equilibri di mercato e nuove distribuzioni dei ruoli tra autori, etichette, distribuzioni e utenza.
Entro l’anno Google porterà sul mercato un sistema per l’intrattenimento domestico basato probabilmente sullo streaming musicale via Wi-Fi e Bluetooth.
TuneCore esulta per il “miracolo” di iTunes Match: redistribuisce utili basati sugli ascolti dei brani, secondo una logica 30/70 di gestione degli incassi.
iTunes Match sostituisce canzoni condite di troppe parole scurrili con versioni “ripulite” che l’utenza potrebbe però non gradire: si lavora al problema.
La musica digitale cresce in Italia a livelli record, ma ancora non compensa la caduta dei supporti fisici: il dato italiano è comunque un ottimo segnale.
Dal lancio di Open Graph ad oggi sono circa 5 miliardi le condivisioni di brani musicali effettuate dagli utenti Facebook.
DigSin è una nuova etichetta discografica che vuole lanciare una rivoluzione online, distribuendo musica in maniera gratuita.
Google Music si aggiorna e consente agli utenti Android di scaricare su mobile un’intera collezione che si ha sul proprio PC, una feature tanto attesa.
Si tinge di mistero la vicenda che ha portato alla chiusura di Megaupload: pressioni da parte delle case discografiche per “fermare” Megabox?
La chiusura di Megaupload apre un enorme terreno di conquista che le major non possono ignorare: una buona alternativa legale ora può imporsi.
Apple sarebbe in trattative con la SIAE per definire gli ultimi dettagli prima dell’approdo di iTunes Match anche in Italia: l’accordo sarebbe vicino.
Condividere i propri ascolti musicali su Facebook è possibile tramite servizi quali Spotify o Rdio: i propri amici ascolteranno il brano in contemporanea.
Anche il Festival di Sanremo si fa “social” avviando su Facebook un concorso per le selezioni online dei candidati per Sanremo Giovani.
Il servizio di streaming musicale francese Deezer si espande in tutto il mondo, Stati Uniti e Giappone a parte. In Italia arriverà il 14 dicembre.
Sean Parker, secondo quanto rivelato da Business Insider, avrebbe investito una non meglio precisata somma nel gruppo StageIt. Ed è questa una notizia di sicuro interesse poiché Parker ha costruito gran parte della sua fortuna e notorietà creando dapprima Napster, coadiuvando alla crescita di Facebook poi ed infine convogliando i propri sforzi su Spotify. StageIt [...]
La prima vita di Napster era nel mondo del file sharing. La seconda vita di Napster è stata un fallimento. La terza vita di Napster inizia come redirect.
Spotify ha annunciato la disponibilità di alcune applicazioni ufficiali che arricchiscono il servizio di nuovi strumenti legati alla musica.
Shazam si riappropria dei brevetti ceduti a BMI nel 2005, aprendo le porte verso un futuro ancora più ricco di funzionalità. Per andare oltre la musica.
Spotify potrebbe presto rilasciare delle API pubbliche per l’accesso al proprio database musicale, favorendo i programmatori di tutto il mondo.
BBM Music arriva in Italia offrendo agli utenti BlackBerry il piacere dell’ascolto e della condivisione dei propri brani preferiti per 4,99 euro mensili.
BBM Music è disponibile anche in Italia: 4,99 euro al mese per accedere ai propri brani preferiti e condividere le proprie playlist con gli amici.