Il Windows Store aprirà le porte all’open source
Microsoft apre le porte del proprio store per Windows all’open source e cerca di attirare l’attenzione dei programmatori.
L’open source è una specifica filosofia, un modo di intendere l’informatica che, opponendosi ai sistemi proprietari, predica la condivisione del codice e la collaborazione nel suo sviluppo. L’etica open source prevede precise licenze di distribuzione così che l’autore di codice possa autorizzare specificatamente il suo uso per vari usi impedendone al tempo stesso altre fruizioni. L’idea di fondo è quella per cui un approccio collaborativo e comunitario possa consentire il raggiungimento di risultati di maggior qualità, il tutto nell’ottica di una vera e propria filosofia che sull’apertura fonda i valori di trasparenza e di sicurezza che rendono oggi il mondo “open” una alternativa sempre più percorsa tanto a livello consumer quanto in ambito business o corporate.
Microsoft apre le porte del proprio store per Windows all’open source e cerca di attirare l’attenzione dei programmatori.
Sindaci 2.0, sviluppatori di software open, cittadini che pretendono trasparenza dalle amministrazioni: per farli incontrare è nata Wikitalia.
Bada, il sistema operativo mobile adottato da Samsung su alcuni dei propri device, potrebbe presto prendere la via dell’open source. L’ipotesi scaturisce da alcune fonti anonime vicine al gruppo coreano. L’idea sarebbe maturata nel momento stesso in cui Google ha annunciato l’avvenuta acquisizione del gruppo Motorola: minata alla base la fiducia in Android, Samsung ha iniziato a [...]
SpiderTruman, il blogger de “I segreti della casta”, sottolinea le spese in acquisto di licenze software e chiede l’adozione di alternative open-source.
Microsoft e SUSE hanno allungato il loro accordo di collaborazione, estendendolo fino al 2016
La Regione Puglia è pronta a varare un nuovo decreto legge con il quale favorirà l’adozione di soluzioni open source nella Pubblica Amministrazione.
Mozilla da alla luce il progetto Web FWD, con il quale vuole promuovere l’utilizzo di standard aperti per il web nello sviluppo di applicazioni.
Un ricercatore freelance è riuscito a ricostruire i sorgenti alla base del protocollo di comunicazione adottato da Skype, pubblicandoli sul proprio sito.
Il Governo tedesco annuncia l’abbandono delle soluzioni Linux nel Foreign Office. Entro il 2014 terminerà la migrazione a Windows 7.
L’iniziativa “Caro Candidato” chiede ai futuri sindaci di firmare un impegno nei confronti del software libero.
Ubuntu 11.04 è quasi pronta a sbocciare: la prima versione Beta permette di averne un assaggio in attesa del rilascio finale, atteso per il 28 aprile.
Android 3.0 non sarà rilasciato subito come software open source. Per ottenere i sorgenti sarà necessario attendere alcuni mesi di sviluppo.
Secondo un’analisi condotta da OpenLogic, il 70% delle applicazioni nell’App Store e nell’Android Marketplace violano alcune licenze open source.
Dalla mente di Jeremie Miller nasce The Locker Project, applicazione open source per registrare informazioni e rielaborarle alla ricerca di schemi.
Il governo russo ha approvato un piano che prevede l’adozione di soluzioni aperte per i computer federali, escludendo di fatto Microsoft
Il software distribuito da AGCOM nel contesto del programma “Misura Internet” non è privo di concreti problemi nella gestione delle misurazioni
Oracle risponde alle polemiche suscitate dalla community di sviluppatori e dal progetto LibreOffice, con il rilascio di una RC per OpenOffice 3.3
I volontari alla base dello sviluppo di OpenOffice si ribellano ad Oracle: nasce The Document Foundation e si paventa l’ipotesi LibreOffice
Il progetto Diaspora sta facendo parlare di sé per il moto ribelle che porta avanti, sfidando frontalmente social network del calibro di Facebook. Diaspora non è ancora nato, ma è un’idea embrionale che sta prendendo forma poco alla volta e che ora ha anche iniziato a mostrarsi a quel pubblico che, con fiduciosa generosità, ha [...]
Primi screenshot provenienti dai test pre-alpha release del progetto Diaspora, il social network open source che vorrebbe sfidare Facebook