Pedoporno: la cache non è peccato
Una Corte USA ha scagionato un utente imputato per possesso di immagini pedopornografiche: la cache del browser non implica possesso e colpa.
Una Corte USA ha scagionato un utente imputato per possesso di immagini pedopornografiche: la cache del browser non implica possesso e colpa.
La ICM Registry propone i domini .porn, .sex e .adult per accompagnare l’avventura di mercato dei già avviati .xxx.
Il provider britannico O2 è stato obbligato da una sentenza a consegnare dati di circa 9.000 utenti ad una casa cinematografica di film porno.
Un nuovo sito porno cade nelle mani dei cracker assieme ai dati personali degli utenti ed alle rispettive carte di credito.
Le password di 6400 account della chat di YouPorn sono state svelate generando pericolo ed imbarazzo per migliaia di utenti.
Accusata ingiustamente di download illegale di porno, Liuxia Wong passa al contrattacco: i film hard non rientrano nella legge sul copyright statunitense.
RIM, azienda canadese produttrice dei BlackBerry, è stata messa sotto accusa in Regno Unito, perchè permette di aggirare il filtro della pornografia
Sex.eu aprirà i battenti nella giornata di oggi: una sentenza della Corte d’Appello di Bruxelles ne ha affidata la proprietà al primo richiedente.
Nel pomeriggio apriranno al pubblico i primi 100 mila domini .XXX dedicati al mondo della pornografia online. Ma il numero è in crescita
YouPorn, Playboy ed altri distributori di materiale pornografico online si scagliano contro i domini .XXX e l’autorizzazione dell’ICANN.
Lo staff di Facebook ha annunciato di aver scoperto la falla che ha permesso l’aggressione giunta nei giorni scorsi, correndo subito ai ripari.
Un improvviso proliferarsi di materiale pornografico e violento ha fatto comparsa su Facebook nelle ultime ore. Ignota la causa: Facebook indaga.
Apple ha presentato una denuncia contro sette domini che presentano la parola iPhone, ma reindirizzano verso siti pornografici.
In Gran Bretagna si stanno adottando misure per proteggere i bambini dai contenuti pornografici online: sarà necessaria una procedura di opt-in.
Per rinforzare la popolarità delle campagne con modelle nude, la PETA ha svelato i piani per lanciare un nuovo sito web pornografico con spot animalisti.
Una ricerca pubblicata da Forbes mostra come il porno sia uno dei temi più caldi della Rete, ma cadono diversi miti sulle cifre del settore nel web.
Parte il programma di vendita dei domini .xxx dedicati al mondo dell’intrattenimento per adulti. La prima parentesi è dedicata a chi ha marchi registrati.
La ICM Registry intende dedicare il dominio search.xxx ad un motore di ricerca dedicato per i contenuti presenti sui domini .xxx.
I primi domini .xxx sono stati attivati. Inizia una nuova era della pornografia online con domini dedicati, contenuti protetti e molte polemiche.
Apple ha chiesto a MiKandi di rimuovere il termine “app store” dalla descrizione del proprio negozio di applicazioni per Android a sfondo pornografico.