Niente copyright sul porno?
Accusata ingiustamente di download illegale di porno, Liuxia Wong passa al contrattacco: i film hard non rientrano nella legge sul copyright statunitense.
Accusata ingiustamente di download illegale di porno, Liuxia Wong passa al contrattacco: i film hard non rientrano nella legge sul copyright statunitense.
RIM, azienda canadese produttrice dei BlackBerry, è stata messa sotto accusa in Regno Unito, perchè permette di aggirare il filtro della pornografia
Sex.eu aprirà i battenti nella giornata di oggi: una sentenza della Corte d’Appello di Bruxelles ne ha affidata la proprietà al primo richiedente.
Nel pomeriggio apriranno al pubblico i primi 100 mila domini .XXX dedicati al mondo della pornografia online. Ma il numero è in crescita
YouPorn, Playboy ed altri distributori di materiale pornografico online si scagliano contro i domini .XXX e l’autorizzazione dell’ICANN.
Lo staff di Facebook ha annunciato di aver scoperto la falla che ha permesso l’aggressione giunta nei giorni scorsi, correndo subito ai ripari.
Un improvviso proliferarsi di materiale pornografico e violento ha fatto comparsa su Facebook nelle ultime ore. Ignota la causa: Facebook indaga.
Apple ha presentato una denuncia contro sette domini che presentano la parola iPhone, ma reindirizzano verso siti pornografici.
In Gran Bretagna si stanno adottando misure per proteggere i bambini dai contenuti pornografici online: sarà necessaria una procedura di opt-in.
Per rinforzare la popolarità delle campagne con modelle nude, la PETA ha svelato i piani per lanciare un nuovo sito web pornografico con spot animalisti.
Una ricerca pubblicata da Forbes mostra come il porno sia uno dei temi più caldi della Rete, ma cadono diversi miti sulle cifre del settore nel web.
Parte il programma di vendita dei domini .xxx dedicati al mondo dell’intrattenimento per adulti. La prima parentesi è dedicata a chi ha marchi registrati.
La ICM Registry intende dedicare il dominio search.xxx ad un motore di ricerca dedicato per i contenuti presenti sui domini .xxx.
I primi domini .xxx sono stati attivati. Inizia una nuova era della pornografia online con domini dedicati, contenuti protetti e molte polemiche.
Apple ha chiesto a MiKandi di rimuovere il termine “app store” dalla descrizione del proprio negozio di applicazioni per Android a sfondo pornografico.
L’ICANN continua il processo di attivazione dei domini .xxx: ben presto diventeranno realtà, nonostante l’opinione pubblica sia divisa sull’argomento.
L’industria del porno si schiera contro i domini .xxx, ritenuti inutili, oltre che dannosi, per il mercato dei contenuti per adulti.
Il 95% dei genitori scopre che i propri figli naviga su siti porno durante le ore di studio. Il 12% dei ragazzi sa anche aggirare appositi filtri.
Hugh Hefner aveva annunciato l’approdo di Playboy su iPad, ma non aveva specificato non che ci arriverà dall’accesso principale dell’App Store
Un ragazzo californiano ha rubato foto di nudo da centinaia di account email e pubblicato il tutto sui relativi profili di Facebook: rimarrà in carcere per 6 anni