Digital.it

russia

  • Google e la campagna di Russia

    Mentre il presidente russo Medvedev invoca a gran voce un dominio in cirillico per rilanciare il russo, e forse dare un ulteriore giro di vite al controllo sulla Rete da parte del Cremlino, anche Google si sta interessando alla ex Unione Sovietica con una campagna pubblicitaria che di Web (1.0 o 2.0, fate voi) ha [...]

  • Il Cremlino vuole i domini in cirillico

    Il presidente della Russia, Medvedev, è intenzionato a richiedere un nuovo dominio per il Web scritto con caratteri cirillici per rilanciare l’uso della lingua russa online. In molti temono, però, un secondo fine teso a restringere le maglie della censura

  • La Russia spegne l’opposizione online

    Una corte di Mosca ha sospeso le attività di una delle uniche fonti di informazione online d’opposizione presenti nella repubblica di Ingushetia. L’ingiunzione interessa i gestori del portale e gli ISP che ne consentono l’accesso

  • Microsoft, pc in abbonamento in Russia

    Microsoft ha annunciato una partnership con l’operatore mobile russo Mobile TeleSystems al fine di offrire ai clienti MTS computer basati su Windows Vista con accesso integrato alla banda larga mobile, disponibili previo abbonamento

  • Il ritorno di AllofMP3.com

    AllofMP3 paga i diritti alla ROMS. Le major non accettano i soldi dalla ROMS. AllofMP3 è assolto dall’accusa di pirateria, dunque nonostante l’ostracismo di mezzo mondo il servizio è pronto a riaprire i battenti. La promessa arriva sul blog ufficiale

  • Chiuso AllOfMp3.com, apre Mp3Sparks.com

    Il celebre sito russo dove era possibile acquistare legalmente tracce musicali a 10 centesimi di euro chiude in seguito alle pressioni del proprio governo. Contemporaneamente però la medesima società ne apre un altro quasi identico: MP3Sparks.com

  • Digital Access: Warner e Sony in Russia

    Warner Music e Wony sono le due etichette occidentali che hanno deciso di avventurarsi sul mercato russo per cercare fortuna nei territori ex-sovietici oggi controllati soprattutto dal mercato della pirateria. Il gruppo si chiamerà Digital Access

  • Un miliardo di pc entro il 2009

    Secondo i dati di una ricerca Forrester, entro la fine del 2008 nel mondo ci saranno un miliardo di personal computer. La cifra è destinata a crescere ulteriormente sulla spinta di mercati emergenti quali Russia, Brasile, India e Cina

  • AllOfMp3, arrestato il venditore di vouchers

    Arrestato a Londra il venticinquenne proprietario del distaccamento britannico del popolare music store russo. L’accusa è favoreggiamento della violazione del diritto d’autore tramite la vendita di coupon buoni per l’acquisto di tracce da AllOfMp3

  • Posonov paga 194 dollari e va in appello

    Alexander Posonov esce dalla causa per pirateria che lo ha portato alla sbarra con una ingiunzione da 194.4 dollari. Posonov però non si accontenta della sentenza e chiede un pieno proscioglimento preannunciando quindi mozione di appello

  • Posonov se la cava con una piccola multa

    La lettera aperta di Gorbaciov ha offerto una possibilità ad Alexander Ponosov, il professore russo accusato di pirateria: Microsoft è stata costretta ad ammorbidire le proprie posizioni, il giudice ha colto l’atmosfera ed ha chiuso il caso con una multa

  • Microsoft, soluzione amichevole per Posonov

    Microsoft torna a scrivere a Gorbaciov per alcune puntualizzazioni sul caso Posonov. Innanzitutto Microsoft precisa di non aver istigato alcuna iniziativa contro il professore russo, infine chiede una soluzione amichevole evitando una sentenza nel penale

  • Microsoft risponde picche a Gorbaciov

    Microsoft ha risposto alla lettera di Gorbaciov. Il gruppo di Gates confida nella giurisprudenza russa e nelle istituzioni condannando dunque Posonov a scontare la propria pena. Tra USA e Russia trattasi di un braccio di ferro in odore di WTO

  • La lettera di Gorbaciov, l’imbarazzo di Gates

    Una lettera aperta di Gorbaciov mette in serio imbarazzo Bill Gates. Nella lettera Gorbaciov chiede a Gates di intercedere in aiuto di un professore russo accusato di aver utilizzato software pirata Microsoft preinstallato. Il professore si dice innocente

  • Vodka.com, un dominio da 3 mln di dollari

    3 milioni di dollari: a tanto è stato stimato il valore del dominio Vodka.com. E la valutazione non è solo frutto di una stima, ma di una vera e propria compravendita: il dominio è infatti passato di mano ed il nuovo proprietario è Roustam Tariko, il proprietario della Russian Standard Co. (gruppo che controlla i [...]

  • Condanna a morte per AllofMP3.com

    AllofMP3 ha i giorni contati. Dopo aver resistito alle offensive legali provenienti da Giappone, Europa e Stati Uniti, il sito russo deve inchinarsi al cambio di legislazione che la Russia ha concordato per poter entrare nella World Trade Organization

  • Visa abbandona Allofmp3.com

    I possessori di carta di credito Visa non potranno più adoperare la propria carta per effettuare pagamenti sul noto AllofMP3.com, sito russo più volte additato per le proprie dubbie pratiche in ambito musicale. Il sito distribuisce infatti musica priva di Digital Right Management andando peraltro contro (ad opinione delle major musicali statunitensi) la legge internazionale. [...]

  • Anche AllofMP3 nel mirino delle major

    AllofMP3 è nuovamente nel mirino delle major. Dopo un primo tentativo fallito da parte dell’IFPI nel 2005, ora sono le major inglesi a riprovarci. La Corte di Londra ha dato il proprio benestare, ma la posizione del sito appare ben tutelata

  • In Russia la tesi non la si può copiare sul web

    «Tempi duri per gli universitari russi: non potranno più scopiazzare impunemente da Internet le tesi di laurea. Su richiesta del rettore di un ateneo, è stato messo a punto un implacabile software anti-plagio che in pochi secondi verifica se una tesi è stata redatta saccheggiando senza scrupoli la Rete»: così l’ANSA spiega l’iniziativa attiva in [...]

  • Linux continua a scalare i governi

    Il sistema operativo libero per eccellenza continua a fare proseliti tra i governi di mezzo mondo. Russia e Brasile abbracciano con convinzione l’open source mentre in Inghilterra parte un’indagine conoscitiva sui pro e i contro