PlayStation Network, riavvio prima del 31 maggio
Il PlayStation Network è il primo servizio che Sony intende recuoperare: il ripristino avverrà quindi prima del 31 maggio prossimo.
Il PlayStation Network è il primo servizio che Sony intende recuoperare: il ripristino avverrà quindi prima del 31 maggio prossimo.
La frittata del PlayStation Network è costituita da un errore tecnico e da molti errori di comunicazione. Ormai ingestibili.
Il PlayStation Network potrebbe rimanere chiuso fino a fine mese: un responsabile Sony fissa al 31 maggio il nuovo obiettivo.
Sony starebbe valutando la possibilità di mettere una taglia sulla testa dei cracker dei server del PlayStation Network.
Sony rinvia la riapertura del PlayStation Network poiché ad oggi impossibilitata a garantire la piena sicurezza dei dati sui server del servizio.
Il prof. Gene Spafford, ascoltato sul caso dei problemi al PlayStation Network, critica a fondo Sony per le scarse misure di sicurezza adottate.
Howard Stringed, CEO e Presidente Sony, invia una lettera pubblica agli utenti PlayStation Network per scusarsi e per spiegare quanto accaduto.
Uno scambio di battute su un canale IRC avrebbe fatto trapelare la possibilità di un terzo attacco contro Sony durante il weekend.
Sony offre agli utenti USA speciali garanzie circa i possibili problemi legati alla fuga dei dati. Presto disponibile un programma per l’utenza italiana.
Il PlayStation Network sarà presto riavviato: la ricostruzione del sistema è terminata ed è in atto l’ultima fase di test interno.
Gli Anonymous negano ogni responsabilità nel furto delle carte di credito. Non negano pubblicamente, però, un coinvolgimento nell’attacco.
Versione integrale della lettera inviata da Sony alle autorità USA per spiegare nei dettagli l’attacco subito da PlayStation Network, Qriocity e SOE.
Sony spiega di aver trovato sui server violati un file nei quali gli Anonymous avrebbero firmato l’attacco che ha affossato PSN, SOE e Qriocity.
Viviane Reding, responsabile per l’Agenda Digitale della Commissione Europea, punta il dito contro Sony ed Apple chiedendo rispetto per la privacy.
Il senatore Richard Blumenthal ha scritto due lettere a Sony per esprimere il proprio sconcerto relativamente ai silenzi sul crack del PlayStation Network.
Sony nega che i cracker si siano mai fatti vivi: nessuna trattativa sottobanco è quindi in corso mentre PSN e SOE rimangono offline.
Sony ammette l’ennesimo grave problema di sicurezza: anche il Sony Online Entertainment è stato violato: trafugati tutti i dati degli utenti.
Sony si trova costretta a chiudere anche il Sony Online Entertainment a causa di un secondo accesso non autorizzato ai server del gruppo.
G Data ha diramato una stima relativa ai prezzi di mercato attuali relativi ai dati trafugati dai server del PlayStation Network.
Sony nega la possibilità per cui l’attacco ai server del PlayStation Network possa essere stato opera degli Anonymous.