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unione europea

  • Microsoft accetta la sentenza UE: il caso è chiuso!

    Microsoft ha accettato la decisione di Bruxelles, rinunciando quindi a ricorrere davanti alla Corte di Giustizia. La vicenda giunge quindi al termine dopo anni di lotta tra il colosso Americano e l’antitrust europeo, che ha sempre dato del filo da torcere a Microsoft. Tre sono essenzialmente le conseguenze di questa decisione, divenuta ora definitiva: Microsoft [...]

  • L’EIT dovrà occuparsi di innovazione

    Polemiche alla nascita dell’istituto europeo di tecnologia sugli intenti e anche sul nome. In molti sostengono che l’innovazione dovrebbe essere il principale obiettivo, unita ad una politica decisa a monte su come coinvolgere il mondo degli affari

  • Google china il capo di fronte all’UE

    L’unione Europea dopo diverse indagini e un report di Privacy International è riuscita ad indurre Google a modificare la sua politica in materia di archiviazione dei dati riguardanti la navigazione degli utenti. L’anonimato verrà ora imposto dopo 18 mesi

  • L’UE approva la direttiva per i contenuti tv

    Sarà operativa per la fine dell’anno e andrà integrata nelle singole nazioni entro il 2009 la nuova direttiva europea che regolamenta il sistema televisivo nell’ottica di una maggiore libertà anche per promuovere le nuove forme tecnologiche

  • Dall’UE parte la crociata alla pirateria

    Il Parlamento Europeo ha approvato la Intellectual Property Enforcement Directive 2 con 379 voti a favore e 270 contrari. La normativa è però osteggiata da chi intende difendere i diritti di utenti e cittadini dalle pressioni delle major. Il caso è aperto

  • Firefox cresce in Europa, ma non in Italia

    La soglia di diffusione di Firefox in Europa è vicina al 25 percento, valore inferiore solamente all’Oceania. In Italia la volpe di fuoco perde invece 0.5 punti percentuali.

  • L’UE attacca la politica dei prezzi di iTunes

    A partire dalla segnalazione di un’unione consumatori inglese la Commissione Europea ha inviato un monito alla Apple e alle major musicali per come stanno inibendo il mercato europeo. Sotto accusa la divisione in più store nazionali di iTunes

  • UE: lo spettro radio venga sfruttato meglio

    Il Parlamento Europeo ha rilanciato alcune proposte per un miglior sfruttamento dello spettro radio al fine di offrire nuove opportunità al mercato. Le proposte vanno in due direzioni: omogeneizzazione delle normative nazionali e apertura dello spettro

  • L’Italia non ha il diritto di punire il gambling

    L’Unione Europea si è espressa negativamente sulla normativa italiana con cui si è imbavagliato il gambling online: l’UE ha posto il veto ed ha negato all’Italia la possibilità di punire eventuali contravvenzioni per una normativa ritenuta irregolare

  • Microsoft replica alla Commissione Europea

    Microsoft non lascia cadere nel vuoto le accuse e non perde tempo a replicare alle minacce della Commissione Europea: in un comunicato ufficiale il gruppo promette collaborazione ma respinge punto su punto le accuse avanzate dalla commissaria Neelie Kroes

  • Microsoft, possibile multa da 700 mln di euro

    Per Microsoft si prospetta una possibile multa da 700 milioni di euro: la Commissione Europea antitrust non ha giudicato sufficiente la documentazione presentata all’ultimo appello ed ora l’ultimatum offre 4 settimane di tempo prima di una nuova sanzione

  • Proposta: certifichiamo gli indirizzi email

    Una proposta giunge dall’Olanda: tracciamo tutte le chiamate telefoniche e conserviamo i dati per necessità future. Una proposta giunge dalla Germania: certifichiamo l’identità che sta dietro ad ogni singolo indirizzo email. Al bando la privacy?

  • L’UE difenderà il gambling dalla legge USA

    La Unlawful Internet Gambling Enforcement Act è la legge statunitense elaborata al fine di limitare e regolamentare il fenomeno del gambling online. La legge ha però causato un forte terremoto in tutto il settore, spingendo peraltro varie compagnie con sede europea ad uscire dal fruttuoso mercato USA. Contro questa legge si scaglia oggi Charlie McCreevy, [...]

  • Microsoft accontenta l’UE appena in tempo

    Appena in tempo: sfidando l’Unione Europea fino all’ultimo giorno, Microsoft si è attenuta alle scadenze consegnando la documentazione che la Commissione aveva richiesto in ottemperanza alla sentenza del 2004. La conferma viene direttamente dalla Commissione ed è riportata da Reuters: «Microsoft ha presentato una versione rivista della propria documentazione tecnica». Microsoft ha immediatamente diramato un [...]

  • Microsoft in appello contro la multa dell’UE

    Microsoft ha presentato appello contro le multe inflitte dalla Commissione Europea per il noto caso antitrust che ha animato le cronache legali dell’ICT degli ultimi anni. Quella di Microsoft è una offensiva di largo respiro, partendo dall’appello per l’ultima multa da 280 milioni di euro fino alla contestazione per la prima multa da 497 milioni [...]

  • UE cliente Microsoft tramite Unisys

    I rapporti tra Microsoft e l’Unione Europea non si fermano nelle aule della commissione antitrust. Il tutto passa per Unisys, consulente dell’UE per la realizzazione di una banca dati transfrontaliera. Il progetto aiuterà gli organismi di sicurezza dell’Unione Europea nei controlli alla frontiera: secondo Reuters «il database attualmente esistente permette ai paesi che aderiscono a [...]

  • UE, antitrust vicina alla sentenza

    «Citando fonti interne, il Financial Times ha detto che la direzione antitrust della Commissione europea ha preparato una sentenza secondo cui Microsoft non ha adempiuto completamente alle obbligazioni previste dalla decisione del marzo 2004 dell’antitrust europeo»: così Reuters comunica il fatto che l’antitrust europea sarebbe pronta ad una sentenza di condanna nei confronti di Microsoft. [...]

  • Brevetti software: tutto da rifare

    Il Consiglio dell’Unione rivede in senso peggiorativo la proposta di direttiva sulla brevettabilità del software approvata a settembre dal Parlamento Europeo. Ma la battaglia non è finita.

  • Europa: liberalizzazione nella raccolta dei diritti online

    Il commissario Monti vara un piano che, una volta operativo, permetterà ai webcaster europei di pagare i diritti alla società di raccolta che applica le tariffe più vantaggiose tra tutte quelle del Mercato Comune.

  • E-commerce: l’Europa tassa gli USA

    A partire da luglio del prossimo anno, i siti non comunitari che vendono beni e servizi in formato digitale dovranno versare l’IVA all’Unione Europea se il cliente proviene da uno dei 15 paesi membri. Il provvedimento dovrebbe ridurre lo svantaggio competitivo dei siti europei. Ma gli USA parlano di discriminazione.