Il grande giorno dei domini .XXX
Nel pomeriggio apriranno al pubblico i primi 100 mila domini .XXX dedicati al mondo della pornografia online. Ma il numero è in crescita
Nel pomeriggio apriranno al pubblico i primi 100 mila domini .XXX dedicati al mondo della pornografia online. Ma il numero è in crescita
YouPorn, Playboy ed altri distributori di materiale pornografico online si scagliano contro i domini .XXX e l’autorizzazione dell’ICANN.
Per rinforzare la popolarità delle campagne con modelle nude, la PETA ha svelato i piani per lanciare un nuovo sito web pornografico con spot animalisti.
Parte il programma di vendita dei domini .xxx dedicati al mondo dell’intrattenimento per adulti. La prima parentesi è dedicata a chi ha marchi registrati.
La ICM Registry intende dedicare il dominio search.xxx ad un motore di ricerca dedicato per i contenuti presenti sui domini .xxx.
I primi domini .xxx sono stati attivati. Inizia una nuova era della pornografia online con domini dedicati, contenuti protetti e molte polemiche.
L’ICANN continua il processo di attivazione dei domini .xxx: ben presto diventeranno realtà, nonostante l’opinione pubblica sia divisa sull’argomento.
L’industria del porno si schiera contro i domini .xxx, ritenuti inutili, oltre che dannosi, per il mercato dei contenuti per adulti.
Entro i primi giorni del 2011 prenderà il via la registrazione dei domini .xxx dedicati al mondo della pornografia e dell’intrattenimento per adulti. Il dominio consentirà una più facile opera di filtro al cospetto di siti dai contenuti espliciti
L’ICANN potrebbe annunciare nelle prossime ore l’approvazione dei domini .xxx. Nascerebbe così la zona protetta della rete sotto cui allocare, su base volontaria, contenuti pornografici protetti, garantiti e controllati. Ma non tutti sono d’accordo
Il team Gmail ha spiegato nei giorni scorsi come stia continuando il processo di sviluppo del servizio. Nuove funzionalità, infatti, vengono poco alla volta proposte agli utenti, questi ultimi le fanno proprie per via volontaria in base alle proprie necessità d’uso del client, quindi nel caso vengono promosse a funzionalità standard. Così è successo nei [...]
I domini .XXX sono l’etichetta che crea ed autorizza le nuove case chiuse della rete? Il problema etico si pone.
L’ICANN dovrà nuovamente discutere della possibilità di integrare nel sistema dei Top Level Domain anche il dominio .xxx. Osteggiato per motivi etici ed economici, ora il dominio andrà riconsiderato dopo il ricorso vinto dalla parte proponente
Un’eventuale liberalizzazione dei domini come ventila l’ICANN oltre a risolvere molte controversie di certo risulterebbe anche in nuovi motivi per contendere. Soprattutto sarebbe di fatto l’avallo alla creazione degli a lungo osteggiati domini .xxx