Sull'account Facebook di Felipe Melo, giocatore della Juventus, è comparso un insulto all'arbitro Morganti. Poche ore prima, infatti, l'arbitro non aveva concesso un evidente rigore alla Juventus mandando su tutte le furie tifosi e società. Il responsabile per la comunicazione della Juventus ha però telefonato in diretta a Mediaset per spiegare l'accaduto: un cracker si sarebbe impossessato dell'account Messenger di Felipe Melo portando così su Facebook l'insulto. La domanda ora è: visto il precedente di Babel in Inghilterra, Felipe Melo rischia ora una squalifica? Il caso costringerà la Federazione a nuove regole relative all'uso dei social media da parte dei giocatori?
Lo trovo sinceramente ridicolo: la partita finisce al 90°. Non si capisce perché un giocatore non debba rispondere più genericamente alla responsabilità delle sue parole nella cornice della libertà di espressione mentre debba in qualche modo subire l’onta del giudizio sportivo (??!) anche nelle ore o nei giorni successivi l’evento sportivo. Melo ha dato del “bandito” all’arbitro durante la partita? Ha avuto un comportamento scorretto nei confronti dell’arbitro o degli avversari tali da meritare una squalifica? No, e allora basta: altrimenti squalifichiamo anche tutti gli spettatori che in quel momento nello stadio hanno urlato la stessa cosa, e controlliamo tutti gli status di tutti i social network per controllare se qualcuno offende l’arbitraggio di una tale partita. Francamente siamo all’assurdo. Per me, sarebbe molto meglio chiuderla al 90°, ed eventualmente se Morganti, lui in persona, si sente offeso, potrà sempre querelarlo: ma che lo faccia la federazione in due giorni, in una sorta di processo istantaneo per lesa maestà…
http://www.facebook.com/giacomo.perin Giacomo Perin
@Viviani Marco
Melo è un tesserato della federcalcio e in quanto tale deve sottostare alle regole della federcalcio. Gli spettatori non sono dei tesserati.
Nonostante ciò, condivido la tua posizione sulla libertà di espressione fuori dal campo.