QR code per la pagina originale

A Boy and His Blob

Ottimo remake di un platform originale, che preserva intatta la sua sensibilità

Voto WebNews
8,1
Data di uscita

6 Novembre 2009

Giudizi
  • Giocabilità8,0
  • Grafica9,0
  • Sonoro7,5
  • Longevità8,0
Pro

Bellissima grafica bidimensionale. Perfetta caratterizzazione dei personaggi. Puzzle divertenti e longevi

Contro

Qualche problema di controllo. Intelligenza artificiale limitata

Di ,

Giocabilità

Uno degli aspetti più singolari di A Boy and His Blob è il suo stile grafico. Tutto è disegnato in due dimensioni, cosa ormai rarissima per le console di nuova generazione. L’avventura è strutturata come un platform con una forte connotazione arcade, con l’aggiunta di numerosi elementi di puzzle game. Uno degli aspetti più riusciti di A Boy and His Blob è l’implementazione del rapporto simbiotico tra i due personaggi, che garantisce un forte contenuto emozionale “strappalacrime”, al punto che, probabilmente, alla fine del gioco sentirete la mancanza del simpatico alieno Blobert…

Il gioco si basa, infatti, sul rapporto di amicizia fra i due protagonisti. Il giocatore controllerà il bambino, conducendolo nel misterioso mondo alieno grazie all’aiuto del simpatico Blobert, che potrà trasformarsi in molti tipi di oggetti.

Per superare gli ostacoli l’alieno si trasforma in un’a,pia gamma di oggetti consentendo di proseguire l’avventura. Per trasformarsi, Blobert deve ingurgitare degli strani fagioli, di varia tipologia, ognuno dei quali gli consentirà di eseguire una particolare trasformazione.

Le mutazioni sono infinite, ma le forme che Blobert potrà assumere sono limitate e dipendenti dal livello di gioco. Ci sono 40 missioni da affrontare, con l’aggiunta di numerose sub-quest e obbiettivi bonus in grado di garantire una longevità di circa 10 ore.

L’elevata difficoltà della versione originale del 1989 è stata ridotta, anche grazie a una maggiore comunicatività, che rende meno ostico il gameplay del nuovo A Boy and His Blob. Grazie alle variabili a disposizione, il gioco può diventare davvero divertente e intrigante, soprattutto dal punto di vista logico e creativo. Ogni livello si conclude con un boss e, alla fine di tutte le missioni, è possibile affrontare direttamente il Re Malvagio, protagonista negativo della storia.

Per quanto riguarda la meccanica di gioco, il sistema di gestione dei fagioli non si rivela una soluzione molto versatile, così come accadeva nella versione originale. Ad esempio, per accedere a una sorta di inventario, sarà necessario premere il tasto Z. Fatto ciò, la posizione dei fagioli cambierà da livello a livello, creando molta confusione e incidendo così anche sul gameplay generale.

Giudizio tecnico

A Boy and His Blob è un prodotto che rappresenta lo stato dell’arte per quanto riguarda la grafica bidimensionale. La scelta dei personaggi, in perfetto stile cartoon, appare davvero vincente. In certe situazioni, la loro caratterizzazione ricorda i film di animazione del grande maestro nipponico Hayao Miyazaki, grazie anche a dei colori perfettamente integrati con il contesto dell’azione e alle animazioni funzionali e tecnicamente perfette.

Il sonoro è di qualità sufficiente, non disturba mai l’utente, aiutandolo piuttosto nel coinvolgimento nell’azione o nella risoluzione dei puzzle proposti.

La trama del gioco non è affatto originale o profonda, attestandosi sulla media dei giochi di settore, con intrecci narrativi semplici e pochi colpi di scena. Ma in questo caso non si tratta di un elemento importante poiché la bellezza di A Boy and His Blob sta principalmente sulle emozioni che alcune situazioni riescono a restituire.

Un difetto particolarmente fastidioso, però, è la lentezza con cui alcuni comandi vengono eseguiti dal protagonista. Capiterà spesso di ordinare una determinata azione a Blobert per poi dover attendere alcuni secondi affinché essa sia eseguita nel modo corretto. A un titolo del genere non si chiede certo la rapidità di azione di uno sparatutto, ma sarebbe stato preferibile dedicare una maggiore attenzione allo sviluppo di questo aspetto specifico…

Inoltre, l’intelligenza artificiale di Blobert rivela dei limiti in parecchie situazioni di gioco, rendendo frustrante la risoluzione di alcuni puzzle basati su reattività e partecipazione.

Dopo parecchi errori commessi da Blobert per via di problemi di controllo, la pazienza del giocatore verrà seriamente messa alla prova. Le carenze tecniche sono evidenti, così come i difetti di script, ma fortunatamente sono presenti altri fattori che riescono a mediare.

Si tratta di fattori piuttosto rari nel mondo dei videogiochi, come la sensibilità e la bellezza artistica, la ricerca dell’espressione o della situazione avvincente che solo giochi del genere riescono a dare. Sarebbe forse il caso di rivalutare dei prodotti che, pur sfruttando una dimensione grafica in meno, riescono a colpire profondamente l’animo del videogiocatore.

Notizie su
Commenta e partecipa alle discussioni