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Assassin’s Creed: Bloodlines

Torna il carismatico Altair, ma i panni della PSP gli stanno un po' stretti...

Voto WebNews
6,9
Data di uscita

20 Novembre 2009

Giudizi
  • Giocabilità6,0
  • Grafica7,5
  • Sonoro7,0
  • Longevità7,0
Pro

Seguito della saga di Altair. Tecnicamente apprezzabile

Contro

Ripetitivo. IA carente. Qualche incertezza nel gameplay

Di ,

Giocabilità

Proprio Cipro è la principale ambientazione di Assassin’s Creed:  Bloodlines, con tre mappe ovviamente ridimensionate rispetto a quelle della versione maggiore, ma con una serie di scelte stilistiche assolutamente lodevoli.  Se da un lato le varie location possono sembrare fin troppo piccole, specie in certe occasioni, la realizzazione tecnica e la possibilità di esplorare tutti luoghi in lungo e in largo rendono l’esperienza di gioco gradevole.

Peccato che ciò si accompagni a una certa mediocrità, considerando che pur volendo soprassedere sulle ridotte dimensioni delle mappe, non si può chiudere un occhio sulla realizzazione degli ambienti, non tanto dal punto di vista tecnico, notevole, quanto sulla loro fruibilità.

I palazzi e le varie costruzioni sono spesso troppo distanti gli uni dagli altri, costringendo il giocatore a frequenti cadute verso il basso, con conseguente perdita di salute dalla barra di energia e relativa frustrazione.

Mentre nell’episodio originale era possibile aggrapparsi quasi dappertutto, in Assassin’s Creed: Bloodlines i muri lisci e pertanto non scalabili capitano troppo frequentemente, rendendo talvolta la fuga una mera utopia e inducendo il giocatore a preferire i combattimenti contro i soldati, tra l’altro non propriamente entusiasmanti…

Le fasi di lotta con le armi sono minate da un’IA degli avversari decisamente inferiore alle aspettative, a causa della quale spesso i nemici si ostineranno ad attaccare Altair uno per volta pur accerchiandolo, lasciando al giocatore la possibilità e tutto il tempo di effettuare l’opportuna contromossa, spesso sin troppo facile da eseguire.

Stanti queste considerazioni, i combattimenti possono anche divertire le prime volte, per poi venire a noia dopo qualche tentativo, specie se si considerano i momenti di frustrazione a seguito di una contromossa non andata a segno.

L’IA scadente degli avversari si nota anche durante gli inseguimenti, poiché sarà spesso troppo semplice seminare i soldati templari, con conseguente abbassamento del livello di sfida. A gravare sull’economia generale del gioco intervengono anche una telecamera talvolta imprecisa e un framerate incostante, i cui cali repentini possono spesso causare errori, specie durante un salto da un tetto all’altro o durante un inseguimento.

Le missioni soffrono della medesima ripetitività che affliggeva l’episodio originale, con eventi ripetuti a corrente alterna quali omicidi su commissione, pedinamenti, minacce, estorsione di informazioni, uccisioni di boss e via dicendo.

L’arsenale di Altair comprende armi di vario tipo, dai pugnali nascosti sotto le maniche, agli spadoni a una mano, oltre a delle lame appuntite da scagliare contro i nemici dalla distanza.

Giudizio tecnico

Graficamente Assassin’s Creed: Bloodlines si presenta maestoso e sensibilmente sopra la media rispetto al parco titoli PSP, con effetti di luce notevoli, texture rese al meglio, un numero di poligoni considerevole, ambientazioni che, per quanto piccole, godono di un’impostazione free roaming, mostrando il fianco solo a un lieve respawning dei nemici, oltre a un inevitabile, ma comunque arginato, limite di campo visivo.

Ovvio che non è stato possibile includere un numero altissimo di personaggi non giocanti quali passanti, mercanti, ladruncoli e quanto altro, considerate le potenzialità della PSP.

A livello sonoro sia le musiche che gli effetti sono buoni, anche se stupisce un tantino la mancanza anche solo accennata della colonna sonora già ascoltata e ampiamente apprezzata in occasione del primo capitolo.

Nonostante qualche incertezza, il lavoro di Ubisoft, tuttavia, è da apprezzare alla luce di certe considerazioni: se è vero che Assassin’s Creed: Bloodlines non è perfetto e soffre di alcune carenze, è a ogni modo encomiabile il tentativo degli sviluppatori di fornire una certa profondità all’intera saga, attualmente molto più famosa e seguita rispetto a due anni fa.

Qualche ingenuità e forse una mancanza di coraggio fanno di Assassin’s Creed: Bloodlines un “seguito” non all’altezza del suo predecessore, ma soprassedendo su certi difetti e considerata la console cui è indirizzato, i fan potranno apprezzare anche questo episodio.

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