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Blur

Corse, incidenti e battaglie infuriano in un mix ben riuscito e divertente

Voto WebNews
8,3
Data di uscita

28 Maggio 2010

Giudizi
  • Giocabilità8,9
  • Grafica8,0
  • Sonoro7,0
  • Multiplayer9,0
  • Longevità8,8
Pro

Ottima gestione dell'armamentario. Campagna ben strutturata. Multiplayer avvincente

Contro

Alcune texture sono scialbe. Musiche sottotono. A volte c'è troppa confusione

Di ,

Trama

Dopo il lancio della beta online, ecco finalmente debuttare ufficialmente l’ultimo titolo della Bizarre Creations, Blur. I creatori di Project Gotham Racing, per questo nuovo titolo automobilistico, hanno promesso una giocabilità arcade in forte controtendenza con le serie più famose, tutte ormai incentrate sul massimo realismo a discapito del divertimento.

Blur, secondo il game producer della Bizarre, è un titolo di gare automobilistiche che ha come scopo principale il divertimento senza troppi fronzoli. Proprio l’idea di divertire, al di là  del realismo a tutti i costi, trasforma una gara di automobili in una vera e propria battaglia su strada tra potenziamenti e sportellate!

Blur, più che cercare di creare dinamiche con caratteristiche nuove (come fa il suo diretto concorrente, Split/Second), fonde tutti gli elementi migliori dei videogiochi di corse. Ritroverete quindi un sistema di power-up simile a Mario Kart (o Wipeout), una sensazione di velocità e distruzione molto simili a Burnout e una vasta licenza di macchine simile a quella di Project Gotham Racing.

L’obiettivo principale delle gare in Blur è quello di arrivare primi utilizzando ogni mezzo a vostra disposizione per fare a pezzi gli avversari lungo il tracciato. Per fare questo, oltre alle classiche sportellate, si hanno a disposizione otto power-up, che, se utilizzati con saggezza, potranno pesantemente determinare la gara a vostro favore. C’è da dire, infatti, che i potenziamenti saranno disposti in posizioni strategiche lungo i tracciati, proprio come avviene in Mario Kart, e che è possibile collezionarne solo tre alla volta, in modo da gestirli in maniera tattica durante la gara.

I power-up permettono diversi tipi di strategie, da quella più difensiva a quella totalmente votata all’attacco: Bolt permette di sparare tre raggi dritti davanti a sé, che rallentano le altre macchine; Shunt è una sfera di energia gialla e nera che ricercherà il bersaglio più vicino, generando, all’impatto, enormi quanto spettacolari  danni all’avversario; Repair, contrassegnato da un’icona con una chiave inglese, riparerà immediatamente tutti i danni subiti; Nitro è il classico power-up che aumenta per qualche secondo la velocità del proprio bolide con l’aggiunta che lo spostamento d’aria generato potrà rallentare gli avversari superati; Shock è invece un’ottima arma per gli ultimi posti, perché genera una tempesta elettromagnetica di fulmini persistenti che inficia l’andatura delle vetture in testa; Barge, una scarica d’energia che allontana e rallenta i nemici intorno a sé; Mine è una sfera d’energia che funge da mina; Shield è uno scudo energetico che protegge la macchina dagli attacchi avversari per un tempo limitato.

L’HUD, dal design futuristico, è essenziale e ben congegnato. La barra dell’energia della macchina è posta in alto, vicino allo specchietto retrovisore, molto ampio e ben visibile. I power-up, una volta raccolti, vanno a collocarsi in tre slot visibili in sovraimpressione sotto il paraurti posteriore della propria auto (si può scegliere quale armare, utilizzare o eliminare.

Blur consente anche di personalizzare il proprio stile di guida. Dalla vostra, man mano che li sbloccherete, avrete delle specie di perks, sullo stile di Modern Warfare, con i quali variare l’approccio alla gara e il bilanciamento dell’auto, scegliendo tra decine di peculiarità, che ruotano tutte intorno alle caratteristiche delle auto e all’utilizzo dei vari power-up. Ce ne sono molti e, oltre a quelli che aumentano la velocità e il grip, alcuni sono molto particolari: da quello che frammenta le mine, a quello che fa piovere dei finti power-up esplosivi, o ancora da quello che tramuta la distruzione della vettura avversaria in ristabilimento della vostra energia a quello che azzera i potenziamenti dei nemici. Queste abilità saranno tutte sbloccabili man mano che si vincono determinate sfide.

Durante le gare, infatti, oltre a dover raggiungere uno dei primi tre posti, dovrete tenere sotto controllo anche lo stato dei fan che conquisterete raggiungendo traguardi specifici come, ad esempio, sfrecciare sotto alcuni archi luminosi disseminati nei tratti più difficili dei tracciati.

In aggiunta, ci sono anche altri tipi di obiettivi per sbloccare nuove caratteristiche, differenti di tracciato in tracciato e, in genere, difficili da realizzare (come centrare qualcuno dalla distanza con il Bolt in piena derapata, ad esempio!).

Insomma, Blur sa regalare tanti momenti di appagamento almeno quanti saranno quelli di frustrazione se, ovviamente, non avrete abbastanza tempo da dedicargli.

In singolo, il gioco offre una corposa e lunga modalità carriera che non annoia mai a causa dei molti tracciati, della varietà di situazioni (tra sfide principali e minori) e differenti modalità di gara.

I tracciati sono ben costruiti e, spesso, ci si imbatte in percorsi alternativi (non ai livelli spettacolari di Split Second), tatticamente fondamentali. È evidente il grande lavoro svolto dai programmatori per quel che riguarda l’intelligenza artificiale delle vetture nemiche. Gli avversari, non solo vi daranno filo da torcere, ma non saranno mai impossibili da battere e spesso faranno degli errori comportandosi, in alcuni frangenti, come dei giocatori in carne e ossa. Difficilmente, in single player, sentirete la mancanza di altri giocatori umani…

Le gare, oltre a quelle canoniche, comprendono anche quelle a tempo, in cui si deve distruggere più macchine possibili. Per correre, Blur mette a disposizione oltre 50 vetture, tutte su licenza e distinte da caratteristiche come accelerazione, tenuta, velocità e resistenza.

Tuttavia, per sfruttare al massimo le potenzialità di questo gioco, è doveroso cimentarsi nella modalità multiplayer. Dopo aver testato per bene la beta rilasciata online diverso tempo fa, gli sviluppatori sono riusciti a migliorare ancora di più il già solido net code e a ottimizzare i power-up. Adesso, giocare contro 20 avversari umani è ancora più divertente, grazie all’assenza pressoché totale di lag e all’ottima rifinitura dei bonus.

Tecnicamente parlando, Blur può considerarsi un buon prodotto, anche se dai Bizarre Creation ci si aspettava qualcosa in più… I modelli delle vetture sono ottimi (Viper, Focus,  Camaro, Audi A3 Maggiolono, ecc.), tutti molto particolareggiati e vicini alle controparti reali mentre il frame rate è fisso e non scende mai, regalando una forte sensazione di velocità anche con i tantissimi effetti particellari e di luce che affollano le battaglie stradali.

L’unica pecca sta nella rappresentazione degli elementi a bordo pista. I tracciati presentano, a volte, texture piatte e slavate pur mantenendo una notevole profondità di campo. C’è da dire che la varietà dei percorsi è tanta e la rappresentazione delle città è ottima (ormai un marchio di fabbrica dei Bizarre).

Ultima nota dolente è il sonoro: gli effetti delle auto sono nella media, il rumore dei motori è poco differenziato e le musiche risultano scarsamente evocative.

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