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Darksiders

L’Apocalisse è ormai vicina, ma il titolo THQ è davvero la fine del mondo?

Voto WebNews
8,0
Data di uscita

8 Gennaio 2010

Giudizi
  • Giocabilità8,0
  • Grafica7,5
  • Sonoro8,5
  • Longevità8,0
Pro

Sistema di combattimento divertente. Art design di prima classe. Ottimo level design. Grande varietà di situazioni

Contro

Grafica altalenante. Fattore rigiocabilità inesistente

Di ,

Giocabilità

Darksiders presenta la giocabilità di un action adventure di vecchio stampo. Di primo acchito, ci si può ritrovare spiazzati, soprattutto per chi avesse in mente un videogame con un sistema di combo complesso alla stregua di God of War o Bayonetta.

In particolare, siamo rimasti perplessi dal fatto che gli attacchi, all’inizio, saranno affidati a un unico bottone, anche per le combo… La perplessità, in ogni caso, svanisce man mano che si va avanti con l’avventura.

La prima arma che il nerboruto e indomito Guerra userà è uno spadone a due mani che, ovviamente, lui gestisce con un braccio solo, facendolo roteare con leggiadria nel campo di battaglia. A questo si andranno man mano aggiungendo poteri più o meno ultraterreni.

In seguito, Guerra potrà contare anche su numerose altre armi, tra le quali: una sorta di gigantesco boomerang che sembra uscito dal videogioco Dark Sector, un pistola arcana, una specie di falce eterea e un’altra arma con proprietà del tutto simili al fucile dimensionale di Portal. Queste non solo serviranno ad affrontare i vari nemici, ma saranno utili nel risolvere puzzle ed enigmi ben congeniati.

Un simile arsenale, però, non servirà principalmente a dilaniare, scorticare e distruggere i nemici. In Darksiders è stato infatti implementato un sistema simile a quello visto già altrove (ad esempio, in God of War): ad esempio, quando avete quasi eliminato un nemico, compare sulla sua testa il simbolo del pulsante da premere, così da attivare un’uccisione immediata e brutale. In maniera analoga, nell’affrontare i giganteschi Boss di fine livello, sono stati ideati brevi Quick Time Event, con cui sferrare il colpo finale in maniera molto spettacolare.

Inoltre, ogni volta che si uccide un nemico, si riceve una certa quantità di anime: una vera e propria moneta di scambio, questa, utile per ottenere ricevere potenziamenti per Guerra e per le sue armi.

Non dimentichiamo, poi, che Guerra è un Cavaliere dell’Apocalisse, e non esiste cavaliere senza cavallo! Il suo destriero è il possente Rovina, con il quale si possono visitare le varie location molto più rapidamente che appiedati.

Nel complesso, Darksiders offre molta varietà di azione, ricordando per certi versi il recente Prototype (in particolare, la sessione ambientata nell’area urbana, NdR): un minuto si combatte contro un gigante di pietra, il minuto dopo si va a cavallo di un grifone, in una sezione sparatutto che sembra omaggiare il vecchio Panzer Dragon Orta, e subito dopo ci si ritrova a risolvere dei rompicapo alla Soul Reaver per poi cavalcare nuovamente Rovina contro un boss di fine livello. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e l’enorme varietà ripaga dei difetti tecnici che vi illustriamo di seguito…

Giudizio tecnico

Darksiders, graficamente, non mostra i denti, anzi, rimane un prodotto nella media… La quantità di poligoni a schermo è scarna e, quando le situazioni si fanno più concitate, con molti modelli poligonali ed effetti, il gioco rallenta vistosamente (soprattutto nelle versione Xbox 360).

I modelli dei personaggi sono ben realizzati (il design strizza l’occhio a World of Warcraft), con animazioni nella media che però diventano poco credibili una volta applicate ai nemici più grandi. In effetti, mostri grandi come un palazzo non danno per niente l’idea di essere pesanti e lenti come ci si aspetterebbe, bensì sembrano dei grossi pupazzi pieni di aria!

Altra nota dolente è il vistoso tearing che affligge la versione Xbox 360. Per quanto riguarda la versione PS3 di Darksiders, invece, tale difetto è meno vistoso, ma pur sempre presente. C’è da dire che sulla console di casa Microsoft, le texture sono migliori e i colori sono più accesi della versione per la console targata Sony.

Aldilà delle lacune tecniche, Darksiders ha un art design veramente azzeccato e anche chi non è amante dei fumetti potrà apprezzarne lo stile di ambientazioni e personaggi.

Il comparto audio è nella media, con musiche ispirate e mai fastidiose. I suoni “infernali” dei mostri o le grida di battaglia di Guerra sono rese molto bene e, finalmente, è possibile godersi un gioco senza sottotitoli e con un doppiaggio di qualità: Darksiders, infatti, è doppiato completamente in italiano da doppiatori professionisti (più di una volta riconoscerete le voci che siete abituati ad associare a qualche personaggio televisivo di cartoni animati o film. NdR).

In sintesi, Darksiders vi conduce meravigliosamente in un mondo infernale e vi eleva fino al cielo, mettendo in campo scontri epici e una notevole varietà di gameplay, senz’altro il suo principale punto di forza. Attenzione, quindi: anche se imperfetto, il videogioco dei Vigil Studios ha le carte in regola per sapervi rapire e tenervi incollati al televisore per più di 15 ore nonostante le sue lacune tecniche.

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