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Fable 2

Molyneaux ci riporta nel fiabesco mondo di Albion. Cosa è cambiato?

Voto WebNews
8,3
Data di uscita

24 Ottobre 2008

Giudizi
  • Giocabilità9,0
  • Grafica8,6
  • Sonoro8,9
  • Multiplayer7,1
  • Longevità8,0
Pro

Molta libertà. Vivere da eroe è un’esperienza unica che muta radicalmente ad ogni “sì” o “no”. Geniale la rappresentazione degli altri amici impegnati in Fable 2.

Contro

La trama principale è poco elaborata e l’avventura è breve. Nel multiplayer cooperativo uno dei due giocatori è vincolato al ruolo di comparsa e la visuale lascia a desiderare.

Di ,

Giocabilità

Il concetto alla base di Fable 2 è di lasciare la massima libertà d’esperienza al giocatore. Pensate un’azione qualsiasi e, con molta probabilità, potrete compierla nell’universo di Albion… senza esagerare ovviamente: ogni gioco ha le sue regole è anche questo incredibile seguito è soggetto a dei limiti. Eppure il lavoro svolto da Lionhead Studios nel raffinare le meccaniche presentate nel primo Project Ego (nome in codice del glorioso Fable) ha permesso una rappresentazione del reale assolutamente verosimile e divertente.

L’avventura inizia proponendo una prima, inedita, scelta: interpretare il ruolo di eroe in pantaloni o gonnella. Decisione solo all’apparenza superflua, perché l’essere donna o uomo in un mondo virtuale in cui è possibile relazionarsi con gli abitanti in decine di modi diversi, implicherà scelte morali di ogni genere. In Fable 2 l’eroe può decidere di intraprendere corteggiamenti etero o omosessuali, dilettandosi anche ad avere rapporti protetti o non (è possibile acquistare perfino preservativi di varia qualità) con il proprio o i propri partner! La bigamia è contemplata, così come l’avere più di una famiglia sparsa fra i vari agglomerati urbani. Ovviamente ogni decisione in Fable 2 ha e avrà delle conseguenze ben precise, per cui lasciarsi andare a stravizi sessuali comporta la possibilità di contrarre malattie veneree o di ritrovarsi con numerosa prole a carico.

Un gioco per depravati? Ben lungi dall’affermare una cosa del genere. La componente erotica è solo un pretesto per introdurre il concetto di causa ed effetto, sempre molto marcato nel corso dell’intera avventura. Non vi interessa il sesso virtuale. Perfetto: partiamo dal presupposto che di fronte ai primi bivi imposti dal gioco nella missione introduttiva, decidiate di comportarvi rettamente. Il vostro operato andrà perfino ad influenzare, in seguito, l’aspetto di un intero quartiere residenziale: la zona vecchia della vostra città di appartenenza apparirà splendida, mentre nella sessione di gioco di un vostro amico che ha deciso di seguire il “lato oscuro” risulterà invece fatiscente.

C’è di più, ogni comportamento reiterato ha in Fable 2 sempre e comunque influenze sull’aspetto fisico del protagonista. Una profonda conoscenza della Volontà (la pratica delle arti magiche, per intendersi) comporta la comparsa di affascinanti “cicatrici” luminescenti su tutto il corpo del personaggio. Mantenere una condotta malvagia in ogni situazione causa gradualmente la crescita di un bel paio di corna, accompagnate da due splendidi – si fa per dire – occhi infuocati e iniettati di sangue.

Ogni azione, in sostanza, implica delle conseguenze specifiche che vanno a condizionare molte variabili, tenute costantemente sotto controllo dal motore di gioco. E’ chiaro che scelte morali discutibili penalizzano l’esperienza di gioco sotto determinati aspetti, fermo restando che si tratta pur sempre di un videogioco per cui anche condurre una vita virtuale dissoluta ha i suoi lati divertenti. Lecito sdrammatizzare, ma ricordatevi che rubare o esercitare la violenza influenzerà negativamente la percezione che gli abitanti di Albion avranno di voi. Sarete temuto, invece che celebrato; le guardie di ronda saranno un problema e la vita sociale sarà praticamente inesistente. Eppure potrete sempre irrompere nell’abitazione di qualcuno e scroccare un letto per dormire, senza bisogno di comprare una casa. I mercanti, temendo vostre ripercussioni, vi garantiranno degli sconti sulla merce.

L’avventura principale sarà sempre e comunque giocabile: a voi decidere se ottenere le cose con le buone o con le cattive. Sguainare la spada e uccidere un innocente è indubbiamente un’azione crudele, e farlo di fronte a dei testimoni peggiora ulteriormente le cose. Prendere a calci un povero pollo indifeso per le vie della città è da considerarsi un gesto “divertente”. Esercitare la Volontà in pubblico ha come unico effetto quello di terrorizzare i passanti. In Fable 2 è possibile esprimere il vostro modo di essere non solo con azioni strettamente connesse al sistema di combattimento, ma anche attraverso un apposito linguaggio gestuale.

Con la pressione del tasto dorsale destro (RB) comparirà una ghiera su cui saranno selezionabili diverse icone relative al tipo di espressioni che avete intenzione di usare. Offendere o sedurre, divertire o ostentare il vostro ultimo trofeo di battaglia, sono solo alcune delle decine di scelte possibili (non tutte disponibili da subito), ognuna delle quali ha maggiore o minor gradimento in rapporto ai vostri interlocutori. Per avere suggerimenti utili su come venire incontro alle esigenze comunicative delle persone che avete di fronte, è sempre possibile consultare una scheda riassuntiva che ne evidenzia gusti, preferenze, tendenze etc. Talvolta alcune persone saranno perfino disposte a farvi un regalo, ma dovrete essere in grado di risultare sufficientemente simpatici… o antipatici, attraenti o spaventosi.

La rosa di espressioni completa può essere ottenuta in vari modi. In base al vostro comportamento il personaggio ha spontaneamente accesso ad alcune manifestazioni: gioiose e simpatiche in caso di allineamento “legale”, spaventose o offensive in caso di allineamento “caotico”. Altre forme espressive possono essere apprese anche attraverso la lettura di libri specifici, comodamente acquistabili in biblioteca, talvolta reperibili nei forzieri sparsi per Albion.

Molti altri oggetti utili sono liberamente acquistabili nei relativi negozi, ma uno dei metodi più divertenti e quello di scavare in giro nei posti più impensati. Ovviamente non dovrete affidarvi al caso, perché in Fable 2 sarete sempre scortati dal più fedele amico dell’uomo. Un tenero esemplare di Canis Virtualis vi scorterà ovunque andiate, segnalandovi dove cercare tesori sepolti o avvisandovi della presenza di forzieri nelle vicinanze. Non solo, il nobile canide si batterà in battaglia al vostro fianco, avvisandovi all’occorrenza della prossimità dei nemici ringhiando e assumendo un atteggiamento difensivo. Vostro il compito di curarne le eventuali ferite, coccolarlo o sgridarlo; ma non provate a liberarvi di lui, perché prima o poi vi ritroverà, andaste in capo al mondo.

Giudizio tecnico

Anche sotto l’aspetto puramente tecnico, giudicare Fable 2 è estremamente difficile. Il lavoro di design alle spalle di questa opera digitale è grandioso. Ogni aspetto del fiabesco mondo di Albion è caratterizzato con decisione e tutto l’insieme è assolutamente conforme a un unico, magico, stile. Il motore grafico gestisce meravigliosi tramonti, evocativi chiari di luna, la luce filtra fra le foglie di un albero mentre le piante si scostano con grazia al passaggio dell’eroe di turno. L’affresco, nel complesso, è quanto di più poetico si possa desiderare. E’ nel dettaglio che si perde Fable 2, ma non in quello artistico. Il particolare tecnico tradisce: l’acqua non è così realistica come ci si aspetterebbe, alcune animazioni sono slegate fra loro, la fluidità di aggiornamento dello schermo non è sempre esemplare… ma quanto influisce la mera tecnica in un opera d’Arte? Forse Fable 2 avrebbe potuto essere esteticamente ancora più raffinato, ma così com’è non delude di sicuro.

L’accompagnamento sonoro è evocativo, sebbene leggermente meno ispirato rispetto alle melodie del primo Fable. Viaggiare per le terre di Albion è divertente, appagante, e questo anche grazie a un sistema di spostamenti su misura alle esigenze di qualsiasi tipologia di giocatore. Una scia luminosa, la cui intensità può essere modulata fino alla scomparsa totale, guida per mano verso l’obiettivo. Chi ha fretta, ma è rapito dalla realtà virtuale, può prendere una carrozza e spendere qualche spicciolo. Qualcun altro opterà per i menù i quali garantiscono accesso diretto e immediato a tutte le mappe dei vasti livelli di gioco, potendo scegliere anche su quale strada farsi “teletrasportare”.

Il sistema di combattimento è molto ben studiato e permette, con la pressione di pochi tasti, di esternare lo spirito combattivo del personaggio che si è scelto di interpretare. Mago, spadaccino, pistolero (o balestriere, se la vostra passione è questa magnifica arma)… Ogni stile di lotta trova spazio fra i tasti del pad dell’XBox 360. Questo anche grazie a un sistema di potenziamento del personaggio che prevede diversi livelli di specializzazione in aree che influenzano il rendimento specifico nell’uso di armi bianche, da fuoco o della magia. Chi vuole un personaggio equilibrato difficilmente riuscirà ad accrescere al massimo ogni facoltà. L’importante è scegliere e recitare con convinzione, anche nella selezione dei potenziamenti.

Unico appunto va fatto al multiplayer cooperativo. L’amico invitato a giocare sarà relegato al ruolo di comprimario, una comparsa nel mondo di gioco. Quando il “vero” eroe è impegnato a fare acquisti o a consultare i menù, per l’ospite non vi è alternativa che attendere di fronte a uno schermo in pausa. La telecamera, delizia dell’esperienza in singolo, giocando in compagnia si trasforma in una visuale automatica che spesso non disdegna neanche qualche dispetto, occultando un forziere o rendendo illeggibile il percorso. Molto più evocativa, a questo punto la trovata di mostrare i propri contatti impegnati a giocare Fable 2 come se fossero dei globi luminosi fluttuanti in giro per Albion. Una sorta di multiplayer indiretto” che permette di chiacchierare fra amici, consultare le statistiche del giocatore e scambiarsi regali.

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