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Fallen Earth

Caduta e rinascita online della Terra, tra mutazioni, fazioni e 5000 Km di mappe

Voto WebNews
8,2
Data di uscita

22 Settembre 2009

Giudizi
  • Giocabilità9,0
  • Grafica7,5
  • Sonoro7,5
  • Multiplayer8,0
  • Longevità9,0
Pro

Ambientazione già vista ma ben sviluppata. PvP divertente. Sistema di crafting da dieci e lode. Libertà di azione davvero sconfinata

Contro

La grafica non entusiasma e, se non gira al massimo del dettaglio, risulta davvero datata. Struttura e ambientazione non sono così innovative come dichiarato

Di ,

Giocabilità

Il gioco inizia con l’immancabile sistema di creazione del personaggio, che in Fallen Earth si dimostra abbastanza accurato: molto apprezzabili le possibilità di scelta di piercing e tatuaggi. Gli attributi modificabili sono tutti estetici, in quanto gli otto attributi tipici dei giochi dei ruolo (Forza, Destrezza, Percezione, Intelligenza, ecc.) partiranno dallo stesso livello e aumenteranno man mano, col passare dei livelli o spendendo Advancement Point, ovvero punti esperienza che si guadagnano portando a termine le varie quest.

Il tutorial, che inizierà subito dopo la creazione del personaggio, è ben fatto e non eccessivamente lungo, permettendo al giocatore di entrare in contatto con la struttura di gioco, le prime basilari informazioni sulla trama e le sei fazioni che popolano il mondo all’esterno di Hoover Dam. Una volta usciti dalla struttura, con l’aiuto di una delle scienziate delle Life Industries, da una lista il giocatore potrà scegliere la città da cui iniziare il proprio viaggio.

Fallen Earth segue la linea di alcuni MMORPG recenti, non implementando alcuna classe e lasciando al giocatore la completa libertà di personalizzazione del proprio alter ego. Oltre agli attributi già citati sono presenti 9 skill inerenti attacco, difesa, supporto e relazioni sociali. A differenza degli attributi, però, questi non aumentano passando di livello ma solo spendendo gli specifici Advancement Points. Completano il quadro 5 caratteristiche derivate (salute, stamina, gamma, mind e body), il cui punteggio è dato dalla combinazione di due o più attributi principali.

Particolarmente interessanti sono il sistema di mutazioni e di crafting. Per quanto riguarda il primo, che funge da sostituto della magia, esistono attualmente tre tipologie di mutazioni: Augmentation (comprende poteri per incrementare i propri attributi e diminuire quelli degli avversari), Restoration (poteri per curare e resuscitare gli alleati) e Destruction (poteri di attacco diretto). Tutti i personaggi possono accedervi facendo ricorso a degli allenatori sparsi per le varie città, ma dopo aver sviluppato il potere di mutazione Alpha.

Il sistema di crafting, invece, risulta essere uno tra i più profondi e curati degli ultimi anni, permettendo di ricreare circa il 95% degli oggetti utilizzabili dai giocatori. Sono presenti ben dieci categorie di skill per la costruzione di oggetti, cibo, armi, veleni, automezzi e armature. Anche in questo caso, tutti i personaggi possono accedervi. Inoltre è possibile apprendere alcune abilità dagli altri giocatori, senza ricorrere agli NPC.

Davvero molto riuscito risulta essere anche il sistema di divisione in fazioni di Fallen Earth. Terminata la guerra nucleare, i sopravvissuti si sono infatti riuniti in 6 fazioni, ognuna con proprie idee ed obiettivi: gli Enforcers (pronti a ricreare una società basata su ordine e dittatura), i CHOTA (una sorta di tribù anarchica), i Vistas (garanti della natura), i Techs (una sorta di gruppo di scienziati che vorrebbero seguire i piani della GlobalTech), i Lightbears (gruppo fondamentalista religioso) e i Travelers (fazione che pone il gruppo e il legame fra individui al centro di tutto).

Il giocatore sarà libero di aderire ad una delle sei cause, completando missioni di una fazione o dei suoi due alleati, attirando però maggiore astio da parte delle fazioni nemiche. Al giocatore è anche data la possibilità di cambiare fazione in ogni momento, smettendo di completare le missioni assegnate dall’attuale fazione e concentrandosi su quelle di un’altra.

L’ambientazione di Fallen Earth è una delle più vaste mai viste in un MMORPG ed è basata sulla vera carta topografica della zona del Grand Canyon. Secondo i calcoli, ci vogliono circa dodici ore ininterrotte di cammino per coprire i circa 5000 km quadrati che compongono l’area! Proprio a causa delle grandi distanze da coprire, sono stati implementati mezzi di trasporto che vanno da moto a dune buggies, passando per gli onnipresenti cavalli (che andranno anche nutriti). Sarà persino possibile costruirseli da sé! Peccato, però, che non sia possibile trasportare altri passeggeri (gli Icarus Studios hanno comunque rivelato l’intenzione di porvi prsto rimedio).

Altra peculiarità dell’ambiente di gioco è la suddivisione in 3 settori, ognuno accessibile solo dai personaggi che soddisfano un determinato range di livello. Ogni settore possiede circa 25 cittadine suddivise fra neutrali, di fazione o dedicate al PvP fra giocatori. Entro un paio di mesi dall’uscita, inoltre, sarà rilasciato un quarto settore, attualmente in fase di sviluppo.

Il PvP sarà possibile fin dai primissimi livelli, in zone prestabilite della mappa, sia in singolo che in gruppo, ma solo arrivati al livello 16, guadagnando così l’accesso al settore due, avrà un ruolo di primo rilievo. Da quel momento sarà infatti possibile aiutare la propria fazione nella conquista e nella difesa delle Conflict Town: mantenerne il controllo è di vitale importanza, rende più forte una fazione e permette ai suoi membri di accedere a missioni speciali o di commerciare con gli NPC al suo interno.

La componente PvE non passa comunque in secondo piano: sono infatti presenti una miriade di missioni anche per i personaggi di livelli alti, da svolgere sia in singolo che in gruppo, lasciando così la scelta al giocatore su cosa dedicarsi maggiormente.

Giudizio tecnico

Il sistema di controllo e quello di combattimento di Fallen Earth risultano semplici e molto intuitivi, ricordando da vicino Fallout 3. Il combattimento si svolge come in un FPS, dovendo mirare il bersaglio per poi premere il grilletto. Principalmente, il danno inflitto all’avversario dipende dagli attributi assegnati all’alter ego: le hitbox dei personaggi non sono molte e una sostanziale differenza è data solo tra corpo e testa (nel caso colpiate quest’ultima, un moltiplicatore dei danni entrerà in gioco).

Un plauso particolare va fatto per la possibilità di combattere con qualsiasi oggetto capiterà a tiro, rendendo l’esperienza di gioco molto più appagante e varia. Combattere utilizzando una padella, ad esempio, non ha prezzo!

Una pecca del sistema di controllo, invece, è rappresentata dal numero degli slot rapidi, solo sei, il che rende il lavoro un poco difficoltoso a coloro che vogliono sviluppare tutti i poteri di mutazione.

Va fatto tuttavia un plauso per l’inventario, anche questo ispirato liberamente a Fallout e privo di particolari vincoli se non per il  numero di slot.

Per quanto riguarda il comparto grafico di Fallen Earth, bisogna riscontrare una serie di molti alti e bassi: la grafica non fa urlare al miracolo, ma nel complesso, se fatta girare al massimo delle sue possibilità, risulta piuttosto gradevole e sugli standard di molti MMORPG. I problemi sorgono nel caso fosse necessario diminuire alcuni parametri (anche di poco…), allora la grafica risulta datata e la pochezza di alcune texture e animazioni diventa evidente. I requisiti non sono tuttavia molto pretenziosi e veri problemi potrebbero sorgere solo per chi utilizza un notebook.

Il comparto audio svolge bene il suo compitino, senza infamia e senza lode. Alcuni effetti sonori risultano un po’ datati, ma trattandosi di un MMORPG non ci si poteva aspettare molto di più.

In conclusione, Fallen Earth è un ottimo gioco, ma che non gode della dovuta comunicazione da parte del proprio publisher… Gli sviluppatori hanno fatto un ottimo lavoro, creando una struttura solida che attinge a piene mani da diversi generi, e i presupposti sono ottimi anche per i contenuti aggiuntivi che verranno rilasciati coi prossimi aggiornamenti. Il giocatore può sentirsi davvero libero di plasmare il proprio avatar come preferisce – i vincoli sono davvero pochi – ma le vere innovazioni non sono poi molte.

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