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FIFA 10

Realismo, tattiche, passione per il calcio. Tutto questo, e anche più, è FIFA 10

Voto WebNews
9,4
Data di uscita

2 Ottobre 2009

Giudizi
  • Giocabilità9,5
  • Grafica9,0
  • Sonoro9,5
  • Multiplayer9,0
  • Longevità10,0
Pro

Gameplay intuitivo e appagante. Grafica notevole. Sonoro ben curato. Una moltitudine di modalità online e offline. IA potenziata

Contro

Fa ancora storcere il naso l’atteggiamento dei portieri

Di ,

Giocabilità

In FIFA 10 tutto è più intuitivo e immediato, ma ciò non significa che la serie sia diventata più “facile”. Anzi, il titolo, in generale, specie a livelli di difficoltà elevati, richiederà una buona dose di pratica anche per coloro i quali potevano già dirsi campioni a FIFA 09. Per esempio, la levetta analogica di destra, come nella scorsa edizione, se utilizzata insieme al grilletto di sinistra, permette di effettuare una serie di dribbling che differiscono a seconda della direzione in cui il giocatore muoverà la levetta stessa.

Alcune scelte, però, onorano un più spiccato realismo, evitando di proporre soluzioni al limite dell’inverosimile. In FIFA 09, ad esempio, ogni calciatore, una volta raccolto il pallone, poteva involarsi verso la porta avversaria ricorrendo allo scatto, effettuabile mediante movimento fulmineo della levetta analogica destra, in maniera relativamente facile, rendendo quasi impossibile il recupero in extremis da parte dell’ultimo difensore. In FIFA 10, invece, lo stick di destra è relegato a funzioni di rifinitura e lo scatto non è più così inverosimilmente efficace.

L’IA è generalmente migliorata molto e ciò è riscontrabile, soprattutto, nelle fasi in cui gli attaccanti vengono raggiunti dai difensori e fermati al momento del tiro, con interventi che non di rado potranno sfociare in uno scontro fisico che pare realmente tangibile.

Eliminati del tutto i “muri invisibili” tra i calciatori, gli scontri spesso produrranno rovinose cadute (e spesso anche infortuni), i contrasti saranno avvertiti più sensibilmente dal giocatore e la lotta per il possesso della palla spalla contro spalla si farà sentire.

Inoltre sono stati particolarmente curati alcuni “dettagli come i rimpalli, adesso ancora più sottomessi alle leggi della fisica, i tiri non sempre precisi (come nella realtà, d’altronde) e i movimenti di braccia e mani, particolarmente accentuati in alcuni frangenti nonché per alcuni giocatori.

Ciò che colpisce maggiormente in FIFA 10, però,  è la disposizione dei ventidue in campo. Ogni giocatore ha la sua posizione predefinita, ma queste non sono fisse, poi sottomesse alle scelte tattiche e al frangente dell’azione di gioco. Ogni giocatore, infatti, sia esso un attaccante o un difensore, saprà determinare autonomamente quando è il caso di ricoprire un ruolo non suo e saprà anche optare per una maggiore prudenza o spavalderia a seconda del modo in cui sta procedento un’azione.

Lasciano ancora qualcosa da ridire i portieri, che, per quanto migliorati, spesso si esibiranno in “papere” clamorose e in atteggiamenti anomali, entrando in confusione (specie sui retropassaggi)…

Come accennato, è sempre possibile ricorrere a schemi di gioco, predefiniti o personalizzati, collaudabili persino in allenamento. Il giocatore potrà adesso improvvisarsi allenatore in campo, ordinando a ogni calciatore, mediante apposito editor, i movimenti precisi da effettuare, specie sui calci piazzati. Registrando pertanto i movimenti e le tattiche volute nell’arena di allenamento, in campo tali soluzioni saranno ripetute, garantendo una maggiore personalizzazione delle strategie.

Altra evoluzione da FIFA 09, la Live Season (che permetteva di aggiornare le caratteristiche dei propri calciatori in base ai dati statistici del reale campionato selezionato), nella nuova edizione, Live Season 2.0, permette non solo di fare quanto già era possibile, ma anche di rigiocare una volta soltanto le partite appena concluse nel campionato reale, e un numero illimitato di volte le varie amichevoli, tenendo però sempre conto di eventuali squalifiche, infortuni e altro nel mondo reale.

Restando in tema di modalità, la modalità Professionista terrà conto dei progressi dei calciatori accumulati in tutti gli ambiti, dalle sessioni di allenamento alle partite amichevoli passando per l’arena di gioco, sbloccando diversi extra, tra cui nuove esultanze e potenziamenti delle abilità.

La modalità Allenatore non è invece cambiata molto nella sostanza, poiché gli sviluppatori hanno preferito concentrarsi sugli aspetti prettamente simulativi. I trasferimenti adesso avvengono in maniera decisamente meno arbitraria e ogni calciatore non si dimostrerà interessato a entrare in una squadra soltanto in base a un’offerta monetaria, bensì terrà in considerazione il blasone e la reputazione della società.

Il gioco online si delinea senz’altro come la punta di diamante di FIFA 10: è pressoché impeccabile sotto ogni punto di vista e offre una pletora di modalità, tra cui Pro Club (che prevede scontri tra team composti da 10 giocatori per squadra con i soli portieri controllati dalla CPU), con tanto di chat in tempo reale.

Migliorata di molto anche la personalizzazione del team e dei calciatori, con la possibilità di creare il proprio alter ego virtuale conferendo a esso i propri tratti somatici semplicemente caricando sui server di Electronic Arts una foto.

La versione PlayStation 3 propone inoltre, in esclusiva, la FIFA Interactive World Cup, un vero e proprio campionato del mondo online, che assegna un punteggio in una classifica mondiale e permette ai vincitori, a fine stagione, di aggiudicarsi dei premi.

Giudizio tecnico

Graficamente FIFA 10 non si discosta poi molto dal predecessore, ma potenzia ulteriormente un engine già notevole e robusto, conferendo ai calciatori virtuali una maggiore somiglianza con le loro controparti reali, dei movimenti estremamente realistici e tutta una serie di preziosismi tecnici da scoprire volta per volta.

A questa pletora di orpelli grafici sono da aggiungersi gli entusiasmanti effetti sonori, tutti curati nel dettaglio, dalla telecronaca alle grida dei calciatori in campo, passando per gli annunci dello speaker durante una sostituzione. Una colonna sonora sempre a tema e piena di brani famosi riesce a fare di FIFA un’esperienza davvero completa e appagante.

In estrema sintesi, FIFA 10 è IL calcio virtuale. In via quasi definitiva, pur sempre riservandoci di aspettare che la versione completa di Pro Evolution Soccer 2010, è possibile affermare che il lavoro di EA Sports sia stato talmente attento e ampio da non consentire ai veri appassionati delle simulazioni calcistiche di desiderare altro fuorché questo titolo. Da comprare al lancio!

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