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Final Fantasy XIII

Un capitolo di rottura, graficamente eccellente ma con una giocabilità ridotta

Voto WebNews
8,1
Data di uscita

9 Marzo 2010

Giudizi
  • Giocabilità6,0
  • Grafica9,5
  • Sonoro9,0
  • Longevità8,0
Pro

Grafica incredibile, design eccezionale e colonna sonora suntuosa. Il sistema di combattimento può sembrare troppo semplice, ma è molto ben realizzato, divertente e adrenalinico!

Contro

Oltre a combattere, non c'è altro che il prossimo, fantastico filmato... Ridotto all'osso tutto il superfluo (ma lo è?): esplorazione, side quest e personaggi secondari

Di ,

Giocabilità

Cosa è cambiato dal punto di vista della giocabilità? Sorprende scoprire che Final Fantasy XIII sovverte tutte le regole dei dodici giochi precedenti, allontanandosi anche dagli ultimi capitoli che strizzavano l’occhio alle meccaniche dei MMORPG più famosi.

Final Fantasy torna a essere un titolo dai connotati tipicamente giapponesi, dove l’esplorazione è ridotta al minimo indispensabile e i combattimenti rappresentano il vero fulcro del gioco. Ed è proprio una volta iniziato uno scontro che per gli appassionati non sarà difficile scoprire i numerosi cambiamenti introdotti dagli sviluppatori.

Nei combattimenti di Final Fantasy XIII il giocatore comanda solo ed esclusivamente un personaggio, mentre gli altri verranno affidati al computer, che ne decreterà le azioni in base a quale set di ruoli sceglieremo per il gruppo. Ogni avversario avrà due diverse barre, una dedicata alla salute e una al suo stato morale, che aumenterà ogni qualvolta un nostro colpo va a segno e diminuirà più o meno lentamente quando invece saremo chiamati a difenderci. Una volta riempita la barra del morale un avversario andrà in crisi, uno stato che diminuirà la frequenza dei suoi attacchi e aumenterà il danno che i nostri colpi gli arrecheranno.

Sembra tutto fin troppo semplicistico, eppure il sistema funziona bene e rende ogni battaglia un ottimo mix tra un tipico gioco di ruolo e un action game a tutto tondo. Peccato che Final Fantasy XIII ci metta così tanto a introdurre le pur semplici regole al giocatore: ci vorranno infatti circa una dozzina di ore per apprendere al meglio le meccaniche di gioco, un tempo lunghissimo che poteva tranquillamente essere ridotto a metà…

Lo strappo più consistente col passato, però, è rappresentato da un’altra grande differenza, non tanto rispetto ai vecchi Final Fantasy, ma da tutto il genere rappresentato dai J-RPG. Final Fantasy XIII rinuncia a tutto ciò che non sia utile all’avanzamento frenetico nella trama, non troverete quindi città da esplorare, missioni secondarie (se non una manciata, a metà gioco) né persone con cui parlare. Di fatto è del tutto assente un cast secondario.

Insomma, Final Fantasy XIII è avanzare e combattere, guardare un filmato e ripetere le stesse azioni fino alla fine del gioco, ovvero per circa quaranta ore.

Giudizio tecnico

In Final Fantasy XIII ogni extra è stato eliminato completamente, come detto. Dove non si è certo risparmiato, però, è nel design del mondo che si va a esplorare. In alta definizione e su PlayStation 3 (su Xbox 360 la conversione ha portato con sé molti difetti grafici, e in bassa definizione anche su PS3 sono visibili molti difetti di tearing) Final Fantasy XIII è un vero e proprio capolavoro visivo.

Questo elemento da solo è bastato per spingerci ad andare sempre più avanti nel gioco, sopratutto per vedere fino a dove Square Enix si è spinta nel creare lo stile di questo gioco. Il tratto è indubbiamente barocco (come tutte le opere di questo gigante dell’intrattenimento giapponese), ma la potenza della PlayStation 3 ha dato modo ai grafici di dare libero sfogo alla fantasia e alla costruzione di emozionanti scorci paesaggistici.

I modelli poligonali dei singoli personaggi sono quasi all’altezza dei Final Fantasy creati per il grande schermo, al punto da ricordare Advent Children, con l’unica eccezione dei combattimenti.

Anche le musiche non sono da meno. Sebbene Nobuo Uematsu sia andato via da Square Enix, il lavoro svolto dal suo sostituto, Masashi Hamauzu (famoso, soprattutto, per le melodie di Unlimited SaGa), ha saputo subito conquistare i nostri padiglioni auricolari. Il tema principale, oltre ad essere molto originale, è un sali e scendi di ritmi scanditi con minuziosa frequenza, capace di accompagnare con maestria tutto lo splendido comparto grafico del gioco.

Tecnicamente, Final Fantasy XIII è un gioco fuori scala, provare per credere! Tuttavia rimane la sensazione che, comunque, qualcosa sia andato storto e che questo capitolo tenda a tenere il giocatore ben lontano dalla sua vera essenza, relegandolo a semplice stratega tra un combattimento e l’altro.

Per la prima volta, forse, ci troviamo in difficoltà nell’esprimere un giudizio: col cuore daremmo un 7.00 a Final Fantasy XIII perché ci ha lasciato l’amaro in bocca, ma obbiettivamente, andando a valutare singolarmente i parametri consueti del nostro giudizio, il voto complessivo è ben altro, come potete vedere. In definitiva, se l’idea di un Advent Children vagamente interattivo vi solletica, allora questo è il gioco per voi, altrimenti non vi resta che guardare oltre, non senza un senso di delusione. Infatti, malgrado questo genere sia in crisi, le alternative non mancano di certo, a partire da Lost Odyssey.

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