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Football Manager 2010

Ricomincia il valzer delle panchine, ma SEGA sembra avere quella più sicura

Voto WebNews
8,7
Data di uscita

30 Ottobre 2009

Giudizi
  • Giocabilità10,0
  • Grafica7,9
  • Sonoro6,9
  • Longevità10,0
Pro

Editor di gioco sconfinato. Interfaccia di controllo molto più accessibile e immediata. Grado di sfida bilanciato e longevità ai massimi storici

Contro

Comparto visivo ancora troppo spartano, anche se tutto sommato efficace. Scarsa appetibilità per i giocatori più dinamici. Comparto sonoro monocorde

Di ,

Giocabilità

Bastano pochi click di mouse per avere subito un’ idea molto chiara degli scopi perseguiti dai ragazzi della Sports Interactive durante lo sviluppo di Football Manager 2010. Individuando nella gestione dei menu l’unico effettivo elemento del gioco che offrisse il fianco a qualche critica, il team sembra essersi dedicato anima e corpo allo snellimento di ogni procedura legata alla gestione del club, rendendo più fluido un gameplay che i giocatori meno avvezzi avevano sempre trovato troppo lento e macchinoso.

Questo riuscito processo di ottimizzazione riflette, essenzialmente, l’impiego della nuova strumentazione in stile Web 2.0, che, grazie alla sua accessibilità, ha praticamente trasformato l’intera interfaccia di gioco in un browser vero e proprio, all’interno del quale sarà impossibile perdere l’orientamento.

Simile per alcuni versi a quelli utilizzati dai Social Network più noti, con tanto di menu a scomparsa e cartelle sempre a portata di mano, questo sistema rivela la sua spiccata duttilità in ogni contesto, rendendo finalmente possibile sbrigare pratiche quali cura delle pubbliche relazioni, organizzazione delle tattiche, calciomercato e scelta delle formazioni senza per questo frustrare l’utente.

Il risultato raggiunto acquista un peso specifico ancor maggiore se rapportato alla consistenza della banca dati in dotazione a Football Manager 2010. Oltre a essere aggiornatissimi, le rose dei calciatori e gli elenchi legati ai trasferimenti, agli sponsor e a ogni altra informazione a tema manageriale si rivelano sconfinati, con ovvie conseguenze sulla versatilità degli eventi.

Portare a termine una stagione nel mondo di Football Manager 2010 equivale, in effetti a vivere davvero a tutto tondo la vita del manager, il che implica il doversi confrontare con ogni sorta di imprevisto, tra cui le bizze dei calciatori, gli infortuni, le richieste dei tifosi e le pretese dei procuratori

Dal punto di vista del grado di sfida, ci troviamo come sempre di fronte a un progetto molto equilibrato e altrettanto profondo, il cui maggior punto di forza risiede senz’altro nella capacità di riflettere sensibilmente ogni decisione dell’utente. Lo svolgimento delle partite non sembra in pratica seguire alcun binario pre-impostato, lasciando la piacevole sensazione di non essere mai in balia di una IA infallibile.

Quasi superfluo, infine, l’accenno al fattore longevità: l’unico vero limite in tal senso è difatti costituito dalla volontà di estendere ad libitum la propria carriera!

Giudizio tecnico

In analogia con la sua precedente edizione, anche Football Manager 2010 abbina alla parte manageriale un contributo grafico passivo, dedicato alla visualizzazione delle partite. Interamente basato sulle prestazioni piuttosto che sull’aspetto, il leggero engine poligonale non è certo neanche lontanamente paragonabile a quello di controparti in 3D vere e proprie. Tuttavia, aggiunge un tocco di stile in più e rende ancor più gradevole l’esperienza di gioco.

Premesso ciò, vale comunque la pena sottolineare gli sforzi effettuati dagli sviluppatori nel tentativo di ottimizzare la cosmesi visiva di Football Manager 2010: in tal senso, risulta apprezzabile l’integrazione di oltre 100 nuove animazioni ai modelli poligonali dei calciatori. Particolari che, se uniti a una fisica più raffinata, all’implementazione della nuova visuale dinamica denominata Touchline Camera e a una contestualizzazione più accurata (da notare, ad esempio, la rappresentazione del pubblico e le esultanze degli atleti dopo i gol), finiscono con lo stimolare l’utente a godersi le partite per intero, piuttosto che a saltare alle sole fasi salienti.

Dovendo trovare un elemento al di sotto degli standard sin qui raggiunti, saremmo propensi a puntare il dito contro il comparto sonoro, aspetto storicamente marginale nell’ambito di questo genere di produzioni. Piuttosto che parlare di un cattivo lavoro, preferiamo tuttavia fare accenno a una generale piattezza riscontrabile sia in termini di effettistica che di musiche da sottofondo.

In ogni caso, si tratta di sbavature relative che non intaccano minimamente il valore complessivo di un prodotto che continua a non temere alcun rivale, il cui acquisto è sconsigliabile solo ed esclusivamente a chi repelle totalmente l’idea di sedersi in panchina o, peggio ancora, il gioco del calcio in generale. Ma proprior a questi diciamo: provate Football Manager 2010 perché potrebbe farvi ricredere…

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