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Ghostbusters: Il Video Gioco

Divertimento e un'atmosfera unica sono più che sufficienti per fare un bel gioco

Voto WebNews
8,2
Data di uscita

19 Giugno 2009

Giudizi
  • Giocabilità8,5
  • Grafica8,5
  • Sonoro7,5
  • Multiplayer8,3
  • Longevità8,0
Pro

Ottima giocabilità e divertimento. Belle atmosfere di gioco. Buone modalità cooperative

Contro

Intelligenza artificiale con qualche difetto. Cut-scene poco fluide e non coinvolgenti. Colonna sonora datata

Di ,

Giocabilità

La giocabilità è generalmente buona e basata piuttosto fedelmente su quanto avviene nei film da cui è tratto il gioco. La tattica da seguire è semplice: Ghostbusters: Il videogioco richiede che si indebolisca da lontano un fantasma per poi intrappolarlo.

Ma, visto che si dovranno affrontare molti mostri di diverso tipo durante il cammino, e si raccoglieranno un gran numero di armi, bisognerà fare molta attenzione ad adattarsi al pericolo che si ha di fronte in ogni situazione, con scelte sempre intelligenti. La scelta delle armi è dunque un fattore importante perché varie tipologie di spiriti reagiranno diversamente a ciò che si userà contro di loro. Nella maggior parte dei casi, comunque, si prosegue con il classico raggio protonico, e una volta indeboliti gli spiriti si potranno catturare semplicemente avvicinandosi. Una cattura richiede uno o due minuti di intensa battaglia per ciascun fantasma…

Cambiare armi risulta comunque semplice con i tasti digitali del joypad. Il controllo delle armi a protoni con cui distruggere i fantasmi è ben realizzato, con un movimento fluido e una reattività molto rapida anche in situazioni ad altissima densità di nemici.

Ghostbusters: Il videogioco non è però esente da difetti: l’intelligenza artificiale che guida gli aiutanti nella modalità in singolo commette errori grossolani, rischiando di compromettere l’intera missione. Può benissimo capitare, ad esempio, che uno degli aiutanti, invece di dare una mano nel combattere i fantasmi, si blocchi contro un muro divenendo completamente inutile ai fini della missione…

L’avventura include inoltre sfide multiplayer fino a 4 giocatori, che potranno competere fra loro nella cattura di fantasmi in sei missioni di gioco: Containment (distruggi più fantasmi possibili in un tempo limitato), Destruction (distruggi più relitti possibili prima di una data scadenza temporale), Protection (proteggi tre centrali PKE dall’attacco dei fantasmi), Survival (spirito di sopravvivenza su dieci ondate di attacco), Slime Dunk (una lotta a intrappolare più fantasmi possibili), Thief (blocca i fantasmi che cercano di rubare vari oggetti).

Alla fine di ogni sessione di otterrà un certo voto, che si potrà anche inserire in una graduatoria online. Questi minigiochi aggiungono una grande varietà all’azione e una boccata d’aria nuova rispetto alla solite modalità multiplayer Deathmatch o Capture the Flag.

Data l’ottima qualità complessiva di Ghostbusters: Il videogioco, non si spiega la scelta di non inserire una modalità carriera multiplayer. Le modalità multiplayer presenti sono, sì, divertenti, ma senza lo stimolo della carriera, il valore della longevità si abbassa e mancano gli stimoli a rigiocare il tutto dopo un primo successo.

Giudizio tecnico

Dal punto di vista tecnico, i programmatori della Terminal Reality hanno fatto un ottimo lavoro nell’inserimento di parti tratte dai film, mixandole con contenuti totalmente nuovi, attraverso l’uso di un motore simulativo appositamente progettato, The Infernal Engine, che si è rivelato eccezionale.

Molto belle risultano tutte le location del gioco, graficamente ben realizzate e altamente coinvolgenti. La rappresentazione degli edifici di New York in 3D è molto accurata così come i modelli dei protagonisti e dei fantasmi, altamente rifiniti, ben colorati e reattivi (specialmente nelle espressioni facciali) a ogni avvenimento.

In Ghostbusters: Il videogioco, inoltre, si potranno percorrere aree famose e molto caratteristiche come la libreria pubblica di New York, l’hotel Sedgwick, un ristorante specializzato in cibi di mare, la stazione dei vigili del fuoco, il cimitero e un negozio di libri per bambini.

La distruzione portata dai raggi appare molto realistica, visto che gli ambienti di gioco sono totalmente distruttibili: si bruciano i muri, si rompono i mobili e tutti gli oggetti volano in aria con un realismo e una fluidità ben bilanciati.

Ma l’ottimo lavoro del motore grafico si vede anche e sopratutto nella capacità di rielaborazione degli ambienti e della loro fisica in tempo reale, come dimostrato, ad esempio, nelle scene a cui si assisterà nella libreria: lanciando in aria un libro, assisterete a una reazione assolutamente realistica, ma non vi diciamo di più per non rovinarvi la sorpresa. Troverete altre di queste piccole gemme visive disseminate in tutto il gioco.

La visuale in terza persona è molto agevole da controllare e ricorda da vicino quella di Gears of War 2. Si può comunque impostare facilmente l’angolo della telecamera con un movimento della levetta analogica sinistra.

Nelle varie missioni ci sarà anche il misuratore di intensità delle attività ectoplasmiche PKE che darà ottime indicazioni sulla presenza dei nemici nel raggio attorno a voi. Va precisato, però, che quando si sceglierà questo dispositivo, la prospettiva cambierà in prima persona.

Unico neo, stranamente, riguarda le cut-scene, non proprio all’altezza del resto. In queste scene prerenderizzate i personaggi si muovono in maniera innaturale e poco fluida, e non contribuiscono alla buona riuscita della parte grafica del gioco.

La traccia sonora di Ghostbusters: Il videogioco riprende direttamente quella celebre del gioco degli anni ’80, molto orecchiabile e divertente. L’età, però, si fa sentire così come una certa assenza di varietà. L’uso del Dolby Digital 5.1 Surround darà comunque maggiore profondità agli effetti sonori. Discreti i dialoghi, che però non aggiungono molto alle frenetiche atmosfere di gioco.

In sostanza, Ghostbusters: Il videogioco è un ottimo gioco, in parte una sorpresa insperata visti i vari problemi in fase di sviluppo e alcuni ritardi. Godibile e immersivo quanto basta, non è esente da alcuni difetti, alcuni davvero fastidiosi come l’IA non sempre corretta. Tuttavia, ciò non è bastato, una volta posato il pad e spenta la console, a toglierci una sensazione complessivamente buona, in parte – lo ammettiamo – perché vittime del vecchio fascino che il nome Ghostbusters esercita da sempre su di noi…

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