STARTUP BUS NEWS
QR code per la pagina originale

God of War 3

Kratos consegna alla storia una delle più grandi trilogie di tutti i tempi!

Voto WebNews
9,0
Data di uscita

17 Marzo 2010

Giudizi
  • Giocabilità9,3
  • Grafica8,8
  • Sonoro9,4
  • Longevità8,5
Pro

Gameplay collaudatissimo. Comparto grafico sontuoso. Ambientazione curatissima. Colonna sonora particolarmente ispirata. Straordinari i confronti con i Boss di fine livello

Contro

Alcune sbavature di natura tecnica. Concept di gioco poco innovativo. Sceneggiatura piuttosto spartana

Di ,

Giocabilità

Chi vive di titoli come God of War sa fin troppo bene cosa aspettarsi dal suo gameplay. Anzi, sarebbe quasi più corretto affermare  che l’appassionato esiga il rigido rispetto di tutta una serie di dogmi strutturali, quali il “culto” della combo e i proverbiali faccia a faccia coi Boss di fine livello.

In tal senso, God of War III si impone al pari di una vera e propria “bibbia del genere”, riuscendo a celebrare ognuno di questi elementi come forse nessun titolo di analoga aspirazione sia mai riuscito a fare in passato.

Dal punto di vista dei controlli, God of War III presenta più o meno la medesima interfaccia sperimentata ai tempi di God Of War II, cui sono stati apportati alcuni ritocchi volti a fluidificarne ulteriormente le meccaniche come, ad esempio, la possibilità di passare da un’arma all’altra servendosi del solo D-Pad, senza essere quindi costretti a entrare ogni volta nell’apposito menu.

Il resto è, per lo più, accademia: due pulsanti riservati ad attacchi di intensità variabile, uno adibito alle parate e poi l’immancabile tasto riservato alle prese, cui si andrà ad abbinare il supporto dello stick analogico destro per effettuare le schivate. 

Oltre a vantare un repertorio di mosse e poteri speciali davvero gargantuesco, tra i quali spiccano per efficacia le leggendarie Ali di Icaro, stavolta Kratos può fare anche affidamento sull’ausilio di svariate cavalcature, il che spiana la strada all’utilizzo di micidiali attacchi combinati.

Supportata a dovere da una pingue rappresentanza di Quick Time Event, l’azione su schermo non si limita, tuttavia, a una semplice carneficina fine a se stessa: al fine di ravvivare un’esperienza di gioco che, a lungo andare, rischierebbe di risultare monotona, gli sviluppatori hanno infatti farcito God of War III con svariate parentesi platform e una manciata di enigmi a tema seek & find: poco più che gradevoli diversivi, atti a stemperare la tensione tra un massacro e l’altro, mostrano un coefficiente di difficoltà solitamente legato più alla concomitante presenza dei nemici piuttosto che alla loro effettiva complessità.

Pur non sfoggiando una IA tale da compromettere l’espletamento dei compiti di cui sopra, le milizie avversarie riescono, in effetti, a complicare la vita di Kratos spesso e volentieri, tant’è che, in alcune occasioni, sarà più complicato avere la meglio su un branco di arpie che, magari, abbattere il Boss di turno…

Da quanto abbiamo avuto modo di vedere, ciò non sembra dipendere, tuttavia, dall’abilità degli ostili, quanto dal loro numero, il quale supererà spesso le cinquanta unità contemporaneamente su schermo! I battaglioni di nemici, peraltro, vantano la presenza di uno o più generali (guerrieri decisamente più potenti della media), la cui prematura eliminazione influisce in termini tangibili sul morale delle truppe.

Sebbene l’abbattimento di questi ultimi possa richiedere un certo impegno, nessuno di questi confronti potrà in ogni caso essere paragonato alle sfide contro i Boss, e non solamente per la loro spettacolarità. Generalmente mastodontici, nonché dotati di risorse offensive devastanti, Titani, Divinità e Affini sapranno mettere duramente alla prova anche i veterani. Non a caso, per sconfiggerli sarà sempre necessario allestire ponderate strategie, basate ora sui contrattacchi, ora sul semplice tempismo.

Giudizio tecnico

Dal punto di vista tecnico, God of War III si dimostra perfettamente in grado di tener fede alle aspettative del pubblico nonché alle aspirazioni dei suoi stessi creatori. Nell’abbracciare pressoché in toto la filosofia del bigger is better, in pratica tutte le caratteristiche del precedente capitolo sono state elevate alla potenza, ottenendo risultati a dir poco impressionati.

Sin dalla prima, spettacolare sequenza, lo schermo va riempiendosi di mitologiche creature schiumanti e pittoreschi scenari di epica memoria, tant’è che, ben presto, ci si sente quasi protagonisti del film 300.

Grazie alla scelta di un character design dai toni piuttosto esasperati e al contingente supporto di routine di animazione capaci di esaltare alla grande la fisicità dei suoi protagonisti, God of War III trasuda maestosità cinematografica da ogni singola sequenza (alcune delle coreografie abbinate agli scontri con i Boss di fine livello varrebbero, da sole, l’intero costo del prodotto).

Seppur vincolato al regime di inquadrature preimpostate che impediscono di esplorare gli scenari in tutta la propria interezza, anche il design degli stage si fa notare per la cura riservata ai dettagli: dalle architetture, agli effetti particellari, fino ad arrivare all’efficacissima gestione delle fonti di illuminazione, l’ambientazione di God of War III è in grado di regalare panorami di tale intensità da spingere a soffermarsi spesso e volentieri nella loro contemplazione.

Chiaramente, non è tutto oro quel che luccica… Volendo essere pignoli, vi sarebbero, in realtà, un paio di sbavature in grado di offuscare leggermente lo splendore di quest’affresco. Ci riferiamo senz’altro agli occasionali episodi di tearing riscontrabili qua e là lungo gli scenari, allo scarso coefficiente di interazione tra protagonista e fondali e ad alcune problematiche legate all’integrazione del modello poligonale di Kratos. In quest’ultimo caso, probabilmente ciò avviene perché il protagonista è stato realizzato mediante l’uso di texture dalla risoluzione più alta di quelle abbinate al background, facendo sì che appaia occasionalmente estraneo al contesto in cui si trova (quasi fosse stato sovrapposto in un secondo momento) – peraltro non è raro vederne i piedi affondare nel selciato.

Benché nessuno di questi difetti abbia la forza di compromettere l’impatto visivo del gioco, né tanto meno il suo gameplay, riteniamo comunque che un progetto di questa levatura non dovrebbe mostrare il fianco a critiche di questo tipo. A maggior ragione poi quando tutto il resto, comparto sonoro incluso, rivela invece i contorni dell’opera maxima…

Puntigliosità a parte, God of War III può fregiarsi a pieno diritto del titolo di miglior hack ‘n slash di quest’epoca. Di conseguenza, a patto di non essere endemicamente refrattari al genere, il suo acquisto è praticamente obbligatorio per ogni gamer che ami definirsi tale! Imperdibile.

Notizie su
Commenta e partecipa alle discussioni