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Grand Theft Auto: Chinatown Wars PSP

Le lotte della Chinatown di Liberty City arrivano a scaldare la PSP

Voto WebNews
8,5
Data di uscita

23 Ottobre 2009

Giudizi
  • Giocabilità8,5
  • Grafica9,0
  • Sonoro8,0
  • Multiplayer8,0
  • Longevità9,0
Pro

Struttura di gioco perfetta, grafica eccezionale, tantissime missioni divertenti da affrontare. Modalità multiplayer e integrazione con la community online ben realizzati.

Contro

Caricamenti interminabili per la versione su UMD. Alcuni minigiochi non si adattano a dovere ai controlli della PSP.

Di ,

Giocabilità

Come per la versione per Nintendo DS, il titolo segna un ritorno alla versatile inquadratura a volo d’uccello, scelta che ha costretto il team a cambiare radicalmente anche lo stile di gioco, ma non che ciò sia stato un male: in Grand Theft Auto: Chinatown Wars si torna finalmente ad affrontare i vari compiti assegnati al protagonista per il semplice piacere di farlo. Non a caso le missioni possono anche essere rigiocate una volta concluse.

Nonostante il cambio di inquadratura, lo storico problema del sistema di puntamento durante le sparatorie permane, in maniera ovviamente ridotta vista la natura bidimensionale dell’azione: cambiare bersaglio nel bel mezzo di uno scontro attraverso il D-Pad, infatti, risulterà molto scomodo, e nella maggior parte dei casi si finirà con il voler sacrificare un po’ di energia in più piuttosto che eseguire una simile operazione.

Come da tradizione, anche in Grand Theft Auto: Chinatown Wars sono presenti molte missioni differenti che richiedono di muoversi attraverso una città vasta e piena di vita. La “nuova” inquadratura rende l’esplorazione più immediata, visto che finalmente è possibile consultare il GPS senza dover spostare gli occhi dalla strada.

Un’altra delle pecche relative alla giocabilità del titolo Rockstar riguarda il sistema di controllo durante i minigiochi: gli intuitivi movimenti fatti con il pennino della versione DS del titolo sono stati sostituiti da diverse combinazioni di tasti, che nella maggior parte dei casi funzionano a dovere ma non convincono del tutto.

A fare da contrappeso e rendere il tutto più apprezzabile ci pensano le missioni extra, realizzate appositamente per questa versione, dove Huang è affiancato da Melanie Mallard, un’aspirante giornalista che il più delle volte ci ritroveremo a dover proteggere e tirar fuori dai guai. L’intera parte dedicata al traffico di droga, che si dimostra fin da subito profonda e piena di sorprese, e le piacevoli modalità multiplayer rappresentano la ciliegina sulla torta.

Perfino il modo in cui si abbassa lo stato di allerta della polizia è stato modificato per venire incontro alla nuova formula di gioco, a tutto vantaggio del divertimento e dell’immediatezza dell’azione: piuttosto che spingere il giocatore a seminare orde di poliziotti e a far perdere le proprie tracce, infatti, ora è necessario semplicemente distruggere un numero di volanti pari alle stelle del livello di allerta. In questo modo concentrarsi sulle missioni è più semplice, e non si finisce col ritrovarsi a chilometri dall’obiettivo dopo un inseguimento interminabile.

Giudizio tecnico

Dal punto di vista prettamente tecnico, Grand Theft Auto: Chinatown Wars presenta alti e bassi.

La grafica è eccezionale, fluida, colorata e, grazie alle dimensioni dello schermo della PSP, mostra una gran quantità di elementi contemporaneamente su schermo. Gli effetti speciali sono puliti e ottimamente integrati con il resto, per un impatto generale sicuramente potente.

La colonna sonora si distingue per la sua inconfondibile qualità: Rockstar ha sempre fatto un’accurata selezione dell’audio e questo titolo non rappresenta certo un’eccezione. L’unica assenza nel comparto audio riguarda il doppiaggio dei dialoghi, di cui però non si sente troppo la mancanza.

A rappresentare un vero problema, tecnicamente parlando, è la scarsa ottimizzazione dei caricamenti da UMD. Giocando da disco, infatti, ogni volta che il gioco salverà in automatico sarà necessario attendere diversi secondi prima di poter riprendere a giocare: potrebbero bastare due o tre volte per stancarsi e arrivare quasi a pensare di disattivare il salvataggio automatico. La versione scaricabile attraverso il PlayStation Store, fortunatamente, non soffre di questo problema, e presenta tempi di attesa molto più ragionevoli.

Al di là di questi difetti, il gioco risulta divertente da giocare e coinvolgente come pochi altri titoli: Grand Theft Auto: Chinatown Wars perde la pellicola di realismo che da tempo avvolgeva la serie in favore di un approccio più vicino ai videogiochi tradizionali: divertimento e immediatezza.

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