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Harry Potter e il Principe Mezzosangue

La versione videoludica del film ha la bacchetta spezzata...

Voto WebNews
6,5
Data di uscita

3 Luglio 2009

Giudizi
  • Giocabilità7,2
  • Grafica6,8
  • Sonoro6,0
  • Longevità6,0
Pro

C'è tutta Hogwarts ben ricostruita. L'atmosfera è in tono con il film. I mini-giochi magici sono vari e divertenti

Contro

I modelli poligonali sembrano realizzati con superficialità. Il gameplay alla lunga è ripetitivo e la trama poco chiara. Mancano i doppiatori originali

Di ,

Giocabilità

Harry Potter e Il Principe Mezzo Sangue è un classico action-adventure in cui ci si muove principalmente negli scenari di una Hogwarts ben ricostruita. Purtroppo, però, alla semplicità del sistema di controllo, che lascia intuire con estrema facilità tutte le mosse a disposizione, non corrisponde una varietà di situazioni di gioco.

Il gameplay si basa, essenzialmente, su tre tipi di attività: combattimenti a colpi di bacchetta magica, gare di Quidditch e corsi veloci di magia.

Il sistema di combattimento è legato all’abilità nell’uso degli incantesimi, per cui imparare di volta in volta nuove formule è fondamentale per uscire vincitori dai duelli che si devono affrontare lungo tutto il gioco. E sono proprio le lezioni pratiche di magia a rendere tutto più facile e anche divertente (sono la parte migliore del titolo), in una sorta di Cooking Mama dal sapore mistico che ci obbliga a sperimentare ingredienti e strambe pozioni per creare la combinazione più efficace.

Con il Principe Mezzosangue a farci da tutor personale, non dobbiamo scegliere soltanto le cose da mettere, ma è necessario prestare attenzione anche alla temperatura a cui far bollire il miscuglio o al modo in cui si mescola. Mini-giochi, questi, che rendono piacevole l’iter di crescita del proprio curriculum da mago e forgiano il giocatore affinché acquisisca le abilità necessarie per proseguire nell’avventura.

Tra un colpo di Reparo, un altro di Stupeficium oppure uno di Protego, gl spostamenti nella scuola saranno senza dubbio più tutelati: in Harry Potter e Il Principe Mezzo Sangue  il giocatore otterrà rispetto, ma soprattutto diventerà sempre più potente.

D’altronde Hogwarts è piena di sfide, tra duelli e gare di magia o, perché no, una bella prova di velocità a bordo di fantastiche scope volanti. L’obiettivo? Passare attraverso dei check-point che fanno aumentare progressivamente di velocità, cercando di evitare i non troppo simpatici avversari… Per fortuna a Howgarts c’è anche qualche amico, come Nick Senzatesta: chiedetegli qualsiasi cosa e lui vi aiuterà!

Giudizio tecnico

Oltre alla poca varietà nel gameplay, la vera nota dolente di questa produzione è la realizzazione tecnica. Se avete già giocato al precedente episodio (Harry Potter e L’Ordine della Fenice), noterete grosse somiglianze a livello grafico. Non a caso, il motore di gioco è pressoché lo stesso, così come le scelte cromatiche e alcune delle cose da fare (le gare di Quidditch, per esempio).

Tutto ciò contribuisce a creare pericolose sensazioni di déjà-vu che talvolta assume l’amaro sapore del copia e incolla… Questo ci induce a immaginare una realizzazione veloce di Harry Potter e Il Principe Mezzo Sangue, allo scopo di poterlo distribuire in contemporanea con l’uscita del film.

Scendendo ancor più nel dettaglio, non possiamo fare a meno di notare come i modelli poligonali dei personaggi siano persino peggiorati rispetto al capitolo passato, tanto nelle animazioni quanto nella ricostruzione di volti e proporzioni. Una considerazione che trova un maggior fondamento soprattutto nel momento in cui la regia virtuale va a zoomare sui protagonisti, svelando una certa superficialità.

Che dire poi della mancanza assoluta dei doppiatori originali del film? Una scelta che condiziona negativamente tutta l’atmosfera del gioco, con dialoghi anonimi e poco convincenti nella recitazione.

Se poi siete all’esordio assoluto con la saga di Harry Potter, allora avrete grosse difficoltà a seguire la trama, ricostruita in modo sconclusionato e poco appassionante.

In sostanza, Harry Potter e Il Principe Mezzo Sangue non è riuscito nell’intento di proporre qualcosa di nuovo e appassionante, specie ai giocatori più esperti e smaliziati. Resta pur sempre un gioco dal sicuro appeal per tutti i fan della saga e godibile, se non si ha una vasta esperienza videoludica alle spalle.

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