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Kid Icarus: Uprising

Il ritorno su Nintendo 3DS di un eroe DOC, stagionato per oltre vent'anni!

Voto WebNews
8,8
Data di uscita

23 Marzo 2012

Giudizi
  • Giocabilità8,5
  • Grafica9,5
  • Sonoro9,0
  • Multiplayer8,0
  • Longevità9,0
Pro

Incredibile infrastruttura di minigiochi e modalità secondarie, online e offline, che arricchisce ulteriormente l'ottima avventura in singolo.

Contro

Sistema di controllo che si scontra con evidenti problemi ergonomici legati al design del Nintendo 3DS.

Di ,

Trama

Kid Icarus: Uprising, sviluppato dal team Project Sora interno a Nintendo, porta una ventata di angelica aria fresca sullo schermo autostereoscopico del Nintendo 3DS, strappando all’oblio del tempo una serie dormiente, nata nel 1986 e il cui ultimo capitolo risale al 1991. Dopo quasi 22 anni di assenza dalle scene (ignorando le pedisseque riedizioni per GBA e Wii Virtual Console del primo capitolo), il giovane campione Pit torna in azione per la terza volta, pronto a combattere in nome di Palutena contro l’orda di mostri scatenati dalla crudele Medusa.

La trama riprende sostanzialmente la traccia originale, con il protagonista impegnato a respingere gli attacchi della rediviva Medusa, decisa a spazzar via il genere umano. Sebbene semplice e priva di particolari twist narrativi, se non per la comparsa di un misterioso doppelgänger del protagonista di nome Dark Pit, Kid Icarus: Uprising ha il pregio di non prendersi eccessivamente sul serio. I costanti scambi di battute fra i protagonisti (sottotitolati in italiano), rappresentati graficamente da simpatici artwork statici sullo schermo inferiore del Nintendo 3DS anche durante le sessioni di gioco, sono ricchi di momenti intrisi di genuino e solare umorismo, che concorrono a rendere piacevolmente rilassante l’intera esperienza.

La formula di gioco è stata rielaborata, ovviamente, in chiave tridimensionale per sfruttare appieno le proprietà tecniche del 3DS. Rispetto alle origini platform della serie, la struttura di base si è conformata alle caratteristiche di un action-shooter ricco di intarsi RPG. Pit ha, infatti, ricevuto in dono da Palutena la capacità di volare, ma solo per un massimo di cinque minuti, altrimenti le sue ali prenderebbero inevitabilmente fuoco. Con questa premessa narrativa, gli sviluppatori hanno giustificato la suddivisione dei vari livelli in due sessioni distinte, una aerea e l’altra terrestre.

Gli spettacolari combattimenti in volo di Kid Icarus: Uprising richiamano alla mente i fasti del migliore Panzer Dragoon, offrendo suggestivi scontri fra le nuvole, durante i quali le ondate di nemici si susseguiranno lungo rotte prestabilite. A fronte di una limitata autonomia di movimento, per via dell’impostazione su binari delle sessioni aeree, vi verrà comunque data la possibilità di manovrare Pit per schivare i colpi avversari, mirando al contempo con il pennino.

Soluzione leggermente più libera durante le sessioni di combattimento a terra, durante le quali potrete trotterellare per le ambientazioni, cercando anzi di trovare forzieri nascosti e accedendo ad aree segrete che dischiuderanno i propri cancelli d’ingresso solo a coloro che affronteranno lo specifico livello impostando la difficoltà temerariamente in alto. Un meccanismo che stimola la longevità di gioco, invogliando a rigiocare i livelli già superati scommettendo letteralmente d’azzardo sul livello di sfida che sarete in grado di dominare. Ovviamente, più sarà alto, migliori si riveleranno le ricompense in termini di nuove e potenti armi da equipaggiare e di cuori da collezionare!

Il sistema di controllo standard si affida, dunque, all’accoppiata circle pad-pennino e, sebbene sulla carta sembri essere la soluzione preferenziale per la tipologia di gameplay proposta da Kid Icarus: Uprising, porge purtroppo il fianco a qualche critica. Durante le sessioni di gioco in terra, la gestione della visuale dovrà essere gestita con lo stesso pennino, sovrapponendo le meccaniche di mira con quelle di gestione della telecamera e generando momenti di pura confusione quando i nemici tenderanno ad accerchiarvi.

Lo stesso design del Nintendo 3DS rappresenta un limite fisico alla scelta di tale sistema di controllo, dato che il solo peso della console, impugnata con la mano sinistra, tenderà inevitabilmente a spingere lo spigolo inferiore sinistro nel palmo della mano, generando ben presto stanchezza alle dita e dolore. Proprio per porre rimedio a questo evidente problema, nella confezione del gioco troverete uno stand in plastica, studiato per appoggiare la console su un tavolo e arginare le evidenti problematiche ergonomiche del sistema di controllo.

Efficace, nonostante tutto, la scelta di mappare direttamente sullo schermo superiore gli input di mira impartiti sullo schermo touch, utilizzando il pennino come sistema di puntamento. Per ovvie ragioni sono stati predisposti anche layout alternativi di controllo (anche se è inspiegabilmente assente il supporto alla periferica Circle Pad Pro), ma nessuno risulta così efficace come quello predefinito. Presente, inoltre, una pletora di opzioni di fine tuning che permetteranno di tarare al meglio il sistema di mira, sia durante le sessioni di volo che nel mezzo degli scontri terrestri in Kid Icarus: Uprising.

Attorno alla campagna in singolo è stata predisposta una massiccia infrastruttura di modalità secondarie, che comprendono anche un robusto multiplayer per un massimo di sei giocatori. Potrete competere in due modalità distinte, sia online che in locale, oppure “da lontano” o “da vicino” come recitano i menu di gioco. In “Luce contro oscurità” potrete assaporare un classico team deathmatch, mentre in “Tutti contro tutti” darete vita a un’angelica royal rumble! Tutte le modalità online vi permetteranno di decidere se lasciare la sessione aperta a chiunque, oppure se limitare l’accesso ai soli amici, o ancora agli amici dei giocatori.

Le altre modalità ruotano attorno alle funzioni social della console, sfruttando l’uso della funzione StreetPass per generare dinamiche di scambio degli armamenti raccolti, previa trasformazione in gemme preziose da inviare e ricevere fra la comunità di giocatori di Kid Icarus: Uprising. I cuori collezionati durante i combattimenti torneranno utili nelle ulteriori modalità secondarie, che ruotano attorno all’acquisto, al potenziamento e alla forgiatura di nuove armi. Tra i diversi risvolti del ricco e variegato contorno al gameplay, trova spazio perfino una caccia al tesoro molto particolare, che consiste nell’equivalente del gioco di sistema Pazzi per i pezzi, in cui un’immagine è scomposta in una griglia di pezzi che potrete sbloccare solo raggiungendo determinati obiettivi ingame.

Tecnicamente ci troviamo di fronte a un piccolo gioiello di design, che sfrutta sapientemente l’hardware del Nintendo 3DS per ottenere atmosfere magiche grazie a sapienti giochi di luci e trasparenze. Meravigliosi, in tal senso, i panorami delle sessioni di volo, caratterizzati da splendidi manti di nuvole che sfrecciano veloci attorno al protagonista. Leggermente meno d’impatto le pur sempre valide ambientazioni terrestri. Apprezzabile, infine il design manga dei protagonisti, introdotto per la prima volta in occasione del cameo di Pit e Palutena in Super Smash Bors. Brawl. Per i patiti della realtà aumentata, infine, sono state inserite nella confezione di Kid Icarus: Uprising anche delle carte da gioco, che oltre a permettervi di incastonare i protagonisti all’interno di scenari reali ripresi attraverso il 3DS, vi consentiranno perfino di assistere a scontri fra di essi, rivolgendo due carte una contro l’altra.

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