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Lost Planet 2

Simile al suo predecessore, rappresenta l'evoluzione online della specie...

Voto WebNews
8,5
Data di uscita

11 Maggio 2010

Giudizi
  • Giocabilità7,9
  • Grafica8,4
  • Sonoro8,1
  • Multiplayer9,2
  • Longevità9,0
Pro

Epico, coinvolgente e capace di far sentire il giocatore al centro di un conflitto su scala globale

Contro

Esclusivamente basato su dinamiche di gioco multiplayer, frammentario e anonimo in singolo

Di ,

Giocabilità

Tutto in Lost Planet 2, a partire dagli spartani menu di gioco, appare chiaramente indirizzato a un approccio di gioco online. Perfino all’avvio della modalità Compagna, normalmente votata a un’esperienza solitaria, le opzioni prevedono la selezione del tipo di connessione, previa creazione di una partita, alla quale possono prender parte fino a tre giocatori controllati dall’Intelligenza Artificiale (nel caso decidiate, nonostante tutto, di voler giocare da soli). Inoltre, anche giocando in singolo, si finisce comunque in una classica Sala d’Attesa, con tanto di counter che segnala i secondi mancanti all’inizio della sessione di gioco.

Appare subito lampante, dunque, che Lost Planet 2 non sia godibile al massimo se non si dispone di una connessione a Internet. Un limite che gli sviluppatori hanno coraggiosamente voluto ignorare, per offrire ai giocatori un titolo dall’impostazione originale, ma drammaticamente privo di mordente a livello di pura immedesimazione, dettata dai classici canoni della narrazione.

Lost Planet 2, ci duole ammetterlo, risulta per sua intrinseca natura un po’ anonimo, difetto che, per fortuna, non ha nulla a che vedere con l’azione di gioco, sempre frenetica e coinvolgente, ma inequivocabilmente fine a se stessa.

Il sistema di combattimento è stato rivisitato, se vogliamo, appesantito, visto che alcune dinamiche non saranno più automatiche come la somministrazione di Energia Termica (assegnata alla pressione di uno specifico tasto) o la sequenza di avvio dei Mech, che prevede perfino una fase intermedia di stallo una volta che si è saliti sul mezzo, richiedendo la pressione di un ulteriore tasto per l’attivazione dell’alimentazione. Molto più complessi risultano anche gli scontri con gli Akrid, decisamente più aggressivi e sempre più giganteschi.

Novità di rilievo è senz’altro l’introduzione di una Barra di Battaglia che identifica i punti a disposizione dell’intera squadra di appartenenza, esauriti i quali non si può più continuare a combattere… A ogni morte di un membro del team corrisponde una modica perdita di punti. Anche in questa specifica aggiunta al sistema di gioco è lampante la sottostante filosofia multiplayer, che incentiva costantemente al lavoro di squadra, mantenendo una coscienza di insieme e non un approccio individualistico alle missioni proposte.

Sempre presenti le Stazioni Dati, attivabili più velocemente, in collaborazione con i compagni, importantissime per guadagnare l’accesso ai dati topografici (consultabili tramite PDA), ma soprattutto indispensabili per ottenere nuove basi di respawn e punti bonus che vanno ad accrescere la Barra di Battaglia, aumentando l’autonomia in combattimento dell’intera squadra.

Accedendo, invece, alle modalità Online si scopre l’anima competitiva di Lost Planet 2, potendo scegliere fra Partite Classificate, Partite Private e Partite a Fazioni, veri pilastri portanti del gioco.

Un massimo di 16 partecipanti possono darsi battaglia secondo diverse regole di gioco: Eliminazione, Eliminazione a squadre, Ruba stazioni. La Partita a Fazioni consente di scegliere uno dei cinque gruppi (Rounders, Fight Junkies, Elite dei Pirati delle nevi, Forze speciali NEVEC e Femmes Fatales), portando avanti una serie di partite il cui punteggio verrà conteggiato nell’arco di una settimana, decretando la fazione vincitrice worldwide.

Ogni sessione di gioco consente di guadagnare punti esperienza e sbloccare costantemente nuovi elementi di personalizzazione per il proprio alter ego, partendo da modelli predefiniti (fra i quali spiccano, inizialmente, Albert Wesker e Frank West). Il livello di personalizzazione è imponente, consentendo di modificare nel dettaglio l’aspetto estetico del personaggio, ma anche l’arsenale in dotazione e il complesso sistema gestuale (composto da otto diverse tipologie di segnali, richiamabili tramite la pressione combinata di specifici tasti). La personalizzazione prevede anche degli slot ai quali assegnare abilità speciali, utili a rendere veramente unico il proprio stile di combattimento.

Giudizio tecnico

Lost Planet 2 è basato sulla revisione 2.0 del poliedrico MT Framework, engine grafico di Capcom. Il livello qualitativo della produzione è tecnicamente superiore al primo Lost Planet, mostrando una pioggia di effetti grafici in tempo reale di grande impatto visivo.

Purtroppo, la mancanza di una caratterizzazione mirata del protagonista si ripercuote in qualche modo sulla resa dei volti, tutti abbastanza anonimi e poco dettagliati, fatta eccezione per i cameo di personaggi famosi provenienti da altre serie.

Le ambientazioni sono sempre ricche di dettagli e consentono un livello di interazione e distruzione degli elementi contestuali notevole. Peccato per l’annoso problema di tearing (che si evidenzia spesso su Xbox 360, nei giochi basati su MT Framework), risolvibile solo scendendo a compromessi con l’output video della console.

La colonna sonora epica e il ricco doppiaggio Inglese, affiancato da una impeccabile localizzazione italiana dei testi, coronano un quadro complessivo più che soddisfacente.

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