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Napoleon: Total War

Le imprese di Napoleone rivivono in una delle serie RTS più amate

Voto WebNews
8,8
Data di uscita

23 Febbraio 2010

Giudizi
  • Giocabilità8,6
  • Grafica9,6
  • Sonoro9,2
  • Multiplayer8,0
  • Longevità8,5
Pro

Finalmente una modalità multiplayer degna di nota. Ricostruzione storica delle campagne mirabile. Comparto grafico e sonoro ad altissimi livelli. Approccio tattico in battaglia migliorato

Contro

IA ancora migliorabile. Numero di fazioni giocabili ridimensionato rispetto agli altri capitoli della serie

Di ,

Giocabilità

Le modifiche alla struttura di gioco di Napoleon: Total War non sono poi molte: gli sviluppatori hanno preferito concentrarsi sullo sviluppo di alcune caratteristiche e sul bilanciamento dell’IA. La componente economico-politica del gioco si svolge ancora sulla mappa tattica a turni, rendendo necessario, più che nei precedenti capitoli, gestire con efficienza lo stato di strade, edifici e risorse.

Alcune di queste ultime, in particolare, sono di vitale importanza per il raggiungimento di livelli tecnologici fondamentali.

Altra sostanziale modifica, con la conseguenza di rendere il gap tecnologico fra le fazioni molto inferiore che in passato ed il gioco molto più serrato, è stata la scelta accorciare i turni da sei mesi a due settimane.

Interessantissima novità è poi la possibilità di creare province autonome sui territori appena conquistati, con la diretta conseguenza di non doversi preoccupare di possibili rivolte. Da segnalare sono anche il ritorno dell’opzione saccheggio, l’eliminazione delle figure religiose come missionari e sacerdoti e la possibilità di reclutare anche i generali. Inoltre gli obiettivi secondari, anche se già presenti nei precedenti capitoli, giocano un ruolo fondamentale per il raggiungimento di quelli principali.

La componente bellica di Napoleon: Total War ripercorre i sentieri già tracciati da Empire, dividendosi, principalmente, in battaglie terrestri e navali da affrontare nella consueta mappa tattica e in tempo reale. Anche in questo caso non sono state apportate evidenti modifiche a una struttura di gioco già solida: i ragazzi di Creative Assembly hanno preferito sbizzarrirsi sulla creazione di 322 nuove unità ripartite fra le diverse fazioni in gioco e sul bilanciamento di alcuni aspetti tattici.

In Napoleon: Total War, ad esempio, gli eventi climatici giocano un ruolo fondamentale, limitando gli spostamenti dell’artiglieria e la portata dei moschetti. Lo schieramento delle proprie unità nei pressi dei punti strategici disseminati sulla mappa diventa ancora più importante che nei precedenti capitoli, diventando l’ago della bilancia anche in battaglie dove la differenza numerica fra le forze in campo è notevole.

Importante anche la nuova gestione del morale, in quanto i generali sono ora in grado di infonderne anche alle truppe vicine alla loro area di azione e non solo all’unità comandata.

Sono le battaglie navali, però, a godere delle migliorie più evidenti: l’aspetto tattico diventa importante come l’abilità di manovra, introducendo la possibilità di allontanare dallo scontro alcune navi, per permettere al suo equipaggio di rattopparne lo scafo o buttare fuoribordo l’acqua imbarcata.

L’unica vera nota dolente sotto l’aspetto bellico continua a essere l’IA avversaria, comunque migliorata rispetto al predecessore. Gli errori commessi dall’intelligenza artificiale sono piuttosto grossolani per un generale dell’epoca, in quanto nessuno si sarebbe mai sognato, ad esempio, di lasciare l’artiglieria pesante in balia delle forze nemiche ai lati del campo o di mandare al massacro la cavalleria senza il giusto supporto della fanteria. Purtroppo, anche aumentando il livello di difficoltà, le cose non cambiano molto, in quanto le migliorie più evidenti si hanno semplicemente sul morale delle truppe nemiche, che tendono a non fuggire neanche sotto una pioggia di piombo…

Giudizio tecnico

Sotto l’aspetto tecnico, il lavoro effettuato dai ragazzi di Creative Assembly è ineccepibile. Napoleon: Total War è una gioia per occhi e orecchie di qualsiasi giocatore. Il motore grafico è stato, ovviamente, ripreso da Empire, con l’aggiunta di numerose migliorie. Sono stati introdotti nuovi effetti particellari, come le zolle di terreno che saltano letteralmente a ogni colpo di cannone, ed è stato rivisto il fumo provocato dalle esplosioni sul campo di battaglia.

Il livello di dettaglio è ai massimi standard: facendo lo zoom si possono finalmente notare sostanziali differenze nei soldati che compongono le varie unità, eliminando quella sensazione di “soldatini di piombo” che sempre permeava i precedenti capitoli. Ottime anche le animazioni: è uno spettacolo poter osservare all’opera gli equipaggi delle varie flotte e gli artiglieri addetti ai cannoni!

Altro punto a favore di Napoleon: Total War è la quasi totale assenza di rallentamenti di sorta, anche in battaglie dove le forze in campo sono molto numerose, nonostante il frame rate sia messo costantemente sotto torchio.

Anche il comparto sonoro svolge un lavoro egregio. La colonna sonora è abbastanza in linea con gli epici eventi narrati durante la trama, ma il vero valore aggiunto sono gli effetti sonori. Lo sciabordio dell’acqua che si infrange contro gli scafi, i colpi di artiglieria che soffocano le urla dei soldati e le raffiche di moschetto hanno la capacità di far sentire il giocatore realmente presente sul campo di battaglia!

Persino il lavoro svolto sul codice del multiplayer online è ottimo, vista la mancanza di punte di lag e rallentamenti.

Napoleon: Total War non è esente da difetti, ma il lavoro effettuato dagli sviluppatori è mirabile, in particolare sotto l’aspetto della ricostruzione storica delle campagne. Ci sono ancora alcuni problemi con l’IA, forse, eliminabili con un periodo di sviluppo più lungo, ma, come disse proprio Napoleone Bonaparte, “anche il sole ha le sue macchie”.

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