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NBA Live 10

EA va finalmente a canestro, ma la concorrenza è ancora avanti di uno Slam Dunk

Voto WebNews
8,3
Data di uscita

9 Ottobre 2009

Giudizi
  • Giocabilità8,0
  • Grafica8,7
  • Sonoro8,8
  • Multiplayer7,7
  • Longevità8,5
Pro

Sistema di gioco riveduto e corretto. Interfaccia di comando molto reattiva. Valido sistema di gestione dei passaggi. Comparto grafico di sicuro impatto. Fisica di gioco migliorata

Contro

Alcune sbavature di natura tecnica. Gestione del pallone ancora troppo pre-calcolata

Di ,

Giocabilità

Allineandosi col vincente approccio adottato da FIFA 10 in ambito calcistico, NBA Live 10 propone un gameplay molto più elaborato, tattico e simulativo, rinunciando di fatto a ogni sfumatura arcade, come invece riscontrato nei suoi discussi predecessori. Il risultato è piuttosto evidente e si delinea in particolar modo nell’ambito della fase difensiva del gioco, che risulta ora molto più profonda e articolata.

Scongiurando a priori lo spettro di indesiderate macchinosità, la parallela introduzione di un sistema di controllo più fluido contribuisce inoltre a svecchiare le meccaniche alla base dei passaggi. In tal modo, la manovra di gioco appare molto più efficace e consequenziale, conferendo al giocatore la netta sensazione di poter finalmente attuare le proprie strategie in totale autonomia, senza che si rendano necessarie le solite routine di aggiramento prima di giungere a canestro.

Coadiuvate dall’introduzione del 360° Motion Control, già apprezzato nell’ambito di FIFA 10, queste vincenti innovazioni trovano la propria esaltazione nei movimenti dei giocatori, che riflettono ora più che mai una fisicità molto più credibile e accurata: gli atleti hanno un peso effettivo, che ne influenza sia la reattività che gli spostamenti sul rettangolo. Nondimeno, caratteristiche come altezza e agilità avranno la loro diretta influenza sulle prestazioni dei giocatori, finendo anche con l’incidere sullo stile di gioco dell’intera squadra.

Restando in tema di fisica, è opportuno sottolineare gli accorgimenti applicati alla gestione del pallone: benché alcune traiettorie appaiano ancora fin troppo pre-calcolate, i miglioramenti conseguiti in questo ambito sono senz’altro notevoli e contribuiscono in modo sostanziale all’arricchimento del gameplay di NBA Live 10.

Come prevedibile, NBA Live 10 mostra i muscoli in quanto a licenze ufficiali e modalità di gioco, lasciando subito intuire una longevità fuori parametro. Oltre alla consueta presenza di modalità tradizionali come stagioni, carriera e tornei internazionali, segnaliamo la presenza dell’Hangar: un campo di allenamento, in cui sarà possibile prendere confidenza con la nuova interfaccia di controllo, testare schemi e fare pratica con schiacciate e tiri liberi.

Quest’ultima caratteristica va logicamente a impreziosire la ridefinita modalità Be A Pro (in cui gli utenti dovranno creare il proprio atleta e gestirne la carriera individuale) e porrà la classica ciliegina su un impianto concettuale ampio e curato, premessa quest’ultima per un futuro molto promettente.

Giudizio tecnico

Chiunque abbia mai avuto modo di fare un confronto diretto tra NBA Live ed NBA 2K, avrà sicuramente notato che, almeno in termini di spettacolarità, il titolo EA ha sempre avuto una marcia in più rispetto al rivale. Se però, in passato, questa superiorità risultava tutto sommato effimera, viste le lacune del gameplay e le occasionali incertezze dell’engine, oggi possiamo invece far riferimento alla cosmesi visiva del gioco come a un reale valore aggiunto.

Magari i più scettici non mancheranno di sottolineare che l’eccessivo contributo di effetti speciali, riflessi e dettagli possa talvolta conferire un look paradossalmente artificiale ai giocatori, tuttavia è innegabile che osservando i modelli poligonali di Carmelo Anthony, Lebron James e Kevin Garnett pare davvero di assistere all’All Star Game in HD!

Di contro si segnalano sbavature nelle routine di animazione, nel senso che alcuni gesti appaiono leggermente artificiosi, reminiscenze di un passato recente non proprio esaltante, che, oltre a non influire in alcun modo sul gameplay, lasciano comunque intatto un framerate sempre costante e puntuale.

Manco a dirlo, l’elevato tasso di spettacolarità visiva di NBA Live 10 va a braccetto col marcato taglio televisivo che accompagna lo svolgersi delle partite. A partire da gustose anticipazioni pre-match, fino ai consueti balletti delle Cheerleader, per giungere infine ai siparietti tra giocatori e allenatori, tutto appare infatti curato nei minimi dettagli, neanche fossimo davvero in diretta su ESPN!

A coronamento di questo invidiabile lavoro di contestualizzazione, sopraggiunge un comparto sonoro di eguale caratura, che abbina un commento vivace e generalmente articolato a un’effettistica molto credibile.

Sebbene nel Multiplayer Online queste caratteristiche finiscano col compromettere la fluidità di certe azioni (soprattutto utilizzando visuali più ardite), l’impatto visivo di NBA Live 10 rimane in ogni caso notevole.

In definitiva, NBA Live 10 appare maturato e anche di molto. Di certo, alcune sbavature residue gli impediscono ancora di colmare il gap che lo separa dal suo acerrimo rivale, ma l’impressione è che già dalla prossima stagione si possa iniziare a parlare di un serrato testa a testa. A beneficio di noi giocatori, s’intende…

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