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Need for Speed: Shift

La tanto attesa svolta è finalmente arrivata e Need for Speed sfreccia in pista!

Voto WebNews
8,6
Data di uscita

18 Settembre 2009

Giudizi
  • Giocabilità8,5
  • Grafica9,0
  • Sonoro9,0
  • Multiplayer8,0
  • Longevità8,5
Pro

Ottimo comparto grafico e sonoro. Eccellente esperienza di guida. Ottima ambientazione. Interessante modalità multiplayer online

Contro

Modalità carriera migliorabile. Gare drift frustranti

Di ,

Giocabilità

Appena scesi in pista, il primo aspetto che balza subito agli occhi è l’implementazione dell’innovativa vista dall’abitacolo. Anche se una visuale del genere è già stata utilizzata da titoli come Porsche Unleashed e, con minore entità, anche negli ultimi capitoli di PGR, in Need For Speed: Shift tale sistema può essere considerato come una svolta epocale nei simulatori di guida con auto a ruote coperte.

Storicamente, le due classiche visuali utilizzabili (all’interno e all’esterno dell’auto) hanno sempre limitato la partecipazione emotiva del videogiocatore all’azione. Need For Speed: Shift riesce invece nell’intento di creare qualcosa di nuovo, restituendo uno straordinario senso di velocità grazie all’importanza conferita all’effetto della forza G, alla sapiente rotazione dell’inquadratura in base all’azione e all’ampliamento della visuale dovuto a un intelligente utilizzo dei vetri laterali.

Grazie all’utilizzo di una particolare ottica grandangolare, è davvero esaltante vedere su schermo il pilota cambiare marcia e gestire il volante nel migliore dei modi, senza perdere di vista nemmeno per un attimo l’azione di guida vera e propria.

Inoltre l’inserimento dei tre specchietti retrovisori all’interno del dettagliato abitacolo rende l’esperienza di guida del tutto completa. Anche se i nostalgici delle visuali tradizionali potranno ugualmente sfruttare una buona giocabilità, la visuale esterna non rende giustizia a un gioco con intenti simulativi, a differenza di quanto avviene con gli ormai banali arcade alla Ridge Racer.

È importante precisare che Need For Speed: Shift non è una simulazione rigorosa a 360°. Gli sviluppatori, pur compiendo alcune scelte prettamente simulative in relazione al modello di guida, hanno cercato di creare un prodotto comunque fruibile anche per i giocatori meno esperti o per gli amanti delle simulazioni arcade. Come in ogni simulazione che si rispetti, il difficile non sarà dunque riuscire a finire un giro senza incidenti, quanto “spingere” quel tanto in più per raggiungere un risultato di rilievo.

I circuiti presenti nel gioco sono un misto fra percorsi di fantasia e tracciati reali da gara come Laguna Seca, Willow Springs, Nürburgring e così via. I tracciati sono spesso realizzati in maniera non precisissima, ma con una quantità di particolari sufficiente ai più esperti per trovarsi a proprio agio nelle diverse tipologie di curve e rettilinei.

In termini di struttura di gioco, a differenza di quanto avveniva negli altri titoli della serie, nella modalità Carriera non è presente una storia da seguire, bensì un semplice fil-rouge, un canovaccio iniziale, che, sin dalle prime battute, lascia spazio alla guida pura e a un sano divertimento. Stavolta niente amori nascosti, furti pericolosi o poliziotti alle calcagna: solo guida, cordoli, olio e asfalto, senza sacrificare nulla di una presentazione molto raffinata.

La musica di sottofondo è piacevole, i menu sono ricchi di video e sono presenti numerosi aiuti utili ad agevolare la conoscenza degli eventi da affrontare.

Durante la guida, a seconda della precisione e dell’aggressività del pilota, sarà possibile acquisire delle stelle utili per ottenere diversi bonus. Una guida scorretta, magari basata su continui tagli di chicane, comporterà alla lunga una sicura squalifica. È pertanto necessario un certo periodo per familiarizzare con il modello di guida, in modo da riuscire a spingere al punto giusto le prestazioni del pilota, senza cadere in scorrettezze e imprecisioni.

Anche la personalizzazione dell’auto è una fase importante del gioco. Oltre ai consueti upgrade estetici (in ogni modo ben realizzati), scelte tecniche come il bilanciamento delle masse o i settaggi di guida saranno in grado di influenzare sensibilmente il risultato finale, consentendo di “rodere” i decimi necessari per ottenere un risultato di rilievo.

Need For Speed: Shift vanta, inoltre, una componente multiplayer molto ben implementata. Oltre alle classiche gare online, sarà anche possibile partecipare a tornei basati su scontri diretti uno contro uno, al meglio delle tre gare. Si tratta di un’opzione esaltante: invece di prender parte a gare spesso confuse, con un gran numero di concorrenti più o meno preparati (e corretti), in questo modo sarà possibile misurarsi con avversari scelti, in competizioni in cui anche l’impostazione di una singola curva potrà fare la differenza nella ricerca dello spunto vincente.

Giudizio tecnico

La realizzazione tecnica di Need For Speed:Shift è davvero superlativa! Dal punto di vista cosmetico, il prodotto mostra una qualità ineccepibile.

Gli ambienti sono estremamente dettagliati, le auto rifinite in maniera eccellente e l’aggiunta della nuova visuale dall’interno dell’abitacolo rendono Need For Speed: Shift uno dei giochi di guida più riusciti in assoluto dal punto di vista tecnico.

Anche l’effettistica, anche se non utilizzata in maniera massiccia, contribuisce ad aumentare il realismo dell’azione. I continui movimenti della telecamera durante le accelerazioni e le frenate, la sensazione di velocità dovuta alla particolare ottica grandangolare e gli spettacolari incidenti consentono al videogiocatore di partecipare, con rara intensità, all’esperienza simulativa.

Grazie a tali accorgimenti, forse per la prima volta in un videogame è possibile provare una reale sensazione di panico da velocità, che spingerà i meno coraggiosi ad “alzare il piede” per evitare incontri ravvicinati con le barriere!

Il sonoro del titolo EA è davvero eccellente: gli effetti dei motori vantano un’ottima qualità, così come quelli relativi gli urti, al cambio ed al pattinamento dei pneumatici. E non aspettatevi suoni di qualità ordinaria: chiunque abbia, anche solo per una volta, guidato un’auto di grossa cilindrata su un circuito riconoscerà il suono roboante e stridente, simile all’urlo di un mostro infernale, che è possibile percepire nell’affrontare una curva impartendo una brusca accelerazione.

Il modello di guida, pur essendo ben implementato, non è rigoroso come quello in dotazione a simulatori come Forza Motorsport 2, ma l’esperienza globale, intesa come somma di guida, grafica e sonoro si rivela assolutamente vincente. Ed è proprio questa, nell’intenzione degli sviluppatori, la sensazione che Need For Speed: Shift doveva trasmettere all’utente.

La principale nota stonata del gioco è la scelta degli eventi Drift. Si tratta di gare a colpi di “sgommate” che, invece di rappresentare un piacevole diversivo, si rivelano frustranti e poco appassionanti, a causa di un sistema di guida poco realistico. Per fortuna, nella modalità Carriera è possibile scegliere di non partecipare a questi eventi, in modo da dedicarsi solo alle gare convenzionali di velocità.

Dimenticavamo una cosa importante! Le auto presenti nel gioco non sono moltissime, circa una sessantina. Pur essendo sufficienti per divertirsi, un quantitativo del genere è inadeguato per riuscire ad apprezzare il gusto delle infinite modifiche disponibili in titoli come Gran Turismo o Forza Motorsport.

In conclusione, Need For Speed: Shift si dimostra un ottimo racing game, dotato di un comparto tecnico di prima qualità e di un modello di guida in grado di soddisfare sia i neofiti che i piloti più navigati. Il gioco vanta una struttura avvincente e snella, e consente di sfruttare una modalità multiplayer decisamente riuscita, ponendosi al di sopra di tutti gli altri titoli della serie e arrivando  a un passo dall’Olimpo dei racing game.

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