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Nier

Un mix variegato ed esagerato di gameplay e grafica. Chi troppo vuole...

Voto WebNews
7,4
Data di uscita

23 Aprile 2010

Giudizi
  • Giocabilità6,9
  • Grafica7,0
  • Sonoro8,7
  • Longevità7,0
Pro

Originale nell'impostazione, ricco di idee geniali e vario (persino troppo)! Ottima la componente sonora

Contro

Disorientante e, a tratti, mal bilanciato. Tecnicamente altalenante e con poca cura per i dettagli

Di ,

Giocabilità

Se Nier volesse essere solo un action, ci sarebbe già da ridire sulla profondità del sistema di combattimento. Ma gli inserti J-RPG, a base di attacchi magici, tendono ad alleviarne le carenze.

Inizialmente, ciò che spiazza di più dell’approccio adottato sono i repentini sbalzi nella gestione della telecamera. Nier inizia come un action in 3D, poi propone una visuale laterale in 2.5D, poi sorprende con un passaggio della visuale al di sopra del protagonista… Disorientante e, soprattutto, incomprensibile. L’impressione è che gli sviluppatori abbiano cambiato disordinatamente le carte in tavola, solo per il gusto di poterlo fare.

Si profila all’orizzonte un problema di bontà del sistema di gioco, che tende a variare spesso, proponendo perfino qualche elemento tratto da meccaniche platform, affette da animazioni discutibili. Vogliamo parlare dei dungeon? Per la maggior parte si tratta di sfide eccessivamente difficili, oppure noiose, solo talvolta graziate da qualche elemento puzzle degno di nota.

A ben vedere, è dal primo approccio al gioco che c’è qualcosa che disturba, perché la prima, inconsulta sessione di combattimento contro nemici, che continuano a sbucare incessantemente dal nulla, dura troppo e non offre alcuno spunto divertente.

Un altro evidente difetto di game design è il bilanciamento delle missioni secondarie, spesso troppo lunghe e dalla ricompensa finale generalmente inadeguata all’impegno richiesto.

Gli intarsi da GDR sono apprezzabili, ma mal bilanciati anch’essi. La gran quantità di attacchi magici, sbloccabili nel corso dell’avventura, dovrebbe rendere felici i fautori delle dinamiche di potenziamento dei personaggi. La realtà è che, anche qui, c’è – per assurdo – troppa carne al fuoco e non si riuscirà a gestire tutte le magie, ma ci si ridurrà, infine, ad usarne una paio… letteralmente devastanti.

In altri frangenti, invece, Nier appare avaro come, ad esempio, nella gestione della mappa di gioco, che fallisce nel dare informazioni utili, oltre agli obiettivi primari, e lascia vagamente disorientati.

Tutto da buttare? Assolutamente no! A controbilanciare le evidenti carenze, vi attende una pioggia di idee originali, come il sistema di prefissi e suffissi verbali, atto a potenziare le abilità di attacco e difesa del personaggio.

Geniale il tomo magico volante e parlante, noto come Grimoire Weiss, che fornisce poteri magici a Nier, i cui commenti sarcastici torneranno spesso utili in combattimento.

Giudizio tecnico

Sul versante tecnico, Nier soffre di un design dei personaggi che potremmo definire fuori target. Nel tentativo, ad esempio, di offrire agli occidentali un protagonista in linea con le presunte aspettative, appare come un mix mal riuscito di elementi contrastanti, anche nei volti.

Inoltre non spinge al massimo le potenzialità delle console sulle quali gira, offrendo un impatto grafico altalenante, ma soprattutto privo di attenzione ai dettagli.

Di contro, offre un accompagnamento sonoro veramente molto ispirato e vario.

Nel complesso, Nier è un gioco che, nonostante i suoi difetti, esercita un indiscutibile fascino grazie al suo stile sopra le righe e alle sue idee innovative. Se solo fosse possibile provarlo, prima di acquistarlo, qualcuno potrebbe scoprire di gradire la particolare ricetta di gioco, formulata dal team Cavia.

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