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Prototype

Date il benvenuto al nuovo re degli Open World Action Game!

Voto WebNews
9,0
Data di uscita

12 Giugno 2009

Giudizi
  • Giocabilità9,3
  • Grafica9,1
  • Sonoro9,2
  • Longevità8,5
Pro

Struttura di gioco poliedrica e versatile. Gameplay ben bilanciato e sistema di controllo efficace. Comparto tecnico di prim'ordine

Contro

Sporadici episodi di tearing e pop-up. Assenza di una modalità multiplayer

Di ,

Giocabilità

A un primo sguardo, si potrebbe facilmente accomunare Prototype a quella nuova “razza” di giochi d’azione basati su strutture aperte di tipo open world, che tanto interesse stanno risvegliando nei giocatori. Raggruppando nel medesimo code elementi propri di platform, sparatutto, picchiaduro a scorrimento e giochi di corse, il titolo dei Radical Entertainment propone, infatti, un gameplay ricco, rutilante e versatile che trova la sua esaltazione nella possibilità di esplorare l’area di gioco liberamente tanto in longitudine quanto in latitudine.

Non occorre addentrarsi troppo nell’avventura per notare, tuttavia, che il peso specifico di Prototype è ben più significativo di quello proposto dai suoi antagonisti e non certo per mere questioni tecniche. A fare la sostanziale differenza troviamo qualità che vanno ben oltre l’aspetto estetico del progetto, riassumibili in un sistema di gioco molto profondo ed equilibrato, che risulta in grado di rendere piena giustizia a ogni singola sfaccettatura concettuale proposta da questo gioco.

Che lo si prenda anche solo come un platform o come uno shooter, come un beat’em up o come un racing game, Prototype riesce a eccellere sempre e comunque, senza che sbavature di sorta diano l’impressione che gli sviluppatori si siano semplicemente limitati a gettare il maggior numero di ingredienti possibile nel calderone… Ne scaturisce pertanto un’opera inattaccabile, la cui completezza strutturale è pari solo all’efficacia del sistema di controllo e alla versatilità dell’azione su schermo!

Intuitiva e quanto mai agile, l’interfaccia di comandi risulta padroneggiabile dopo un apprendistato decisamente breve, il che  permette, ovviamente, di esplorare le capacità del proprio alter ego senza mai incappare in superflue macchinosità.

I poteri di Alex gli consentono di alterare la densità corporea, generare corpi contundenti di varia forma e prodigarsi in ogni sorta di acrobazia in stile Parkour, ma anche di assumere le sembianze dei propri avversari e assorbirne sia le caratteristiche fisiche che mentali. Va da sé che i metodi utilizzabili per sgominare i numerosi ostili disseminati lungo l’area di gioco sono davvero svariati e non escludono neanche la possibilità di effettuare incursioni di tipo stealth.

Peraltro, il giocatore ha anche modo di fare appello a straordinarie capacità difensive come la possibilità di sviluppare scudi ossei, il che, sommandosi all’opportunità di poter ricorrere a poteri sensoriali quali visione termica e individuazione istantanea dei soggetti infetti, chiude perfettamente il cerchio del vastissimo repertorio messo a disposizione in Prototype.

Grazie al concomitante supporto di molteplici obiettivi da acquisire e alla necessità di far fronte non solo alle aberrazioni scaturite dal virus, ma anche alle costanti rappresaglie dell’esercito corporativo impiegato lungo le strade della città, anche la durata del gioco riesce a mantenersi su standard adeguati. Merito anche di un grado di sfida piuttosto “acceso” che vi spronerà puntualmente a sperimentare diverse strategie d’attacco per superare determinati ostacoli.

Giudizio tecnico

Pur dovendo scendere a ovvi compromessi con le limitazioni tecniche che vanno endemicamente accompagnandosi ai giochi basati sul concetto di open world, Prototype risulta perfettamente in grado di tenere il passo con le più spettacolari produzioni attualmente disponibili sul mercato. Anzi, superando di slancio ogni suo diretto concorrente sia per complessità delle ambientazioni che per dettaglio delle stesse, il lavoro dei Radical Entertainment vanta di fatto solide fondamenta, tutte rintracciabili in un motore grafico possente (il Titanium Engine) che assicura un framerate solido, vasti orizzonti e un coefficiente di definizione delle texture assolutamente competitivo.

Spostando l’obiettivo sui modelli poligonali di Prototype, è doveroso sottolinearne le proporzioni e la generale versatilità delle routine di animazione applicate: in particolare, i movimenti di Alex risultano quanto mai articolati e sempre mirati all’esaltazione delle sue straordinarie capacità fisiche. Inoltre, come prevedibile, molta enfasi è stata riservata agli effetti di morphing legati alle mutazioni del suo corpo.

La medesima cura per i dettagli è stata riservata anche agli effetti particellari legati a esplosioni, crolli e potenza di fuoco di alcune armi. Se la gestione delle collisioni tra i colpi di arma da fuoco e i rispettivi bersagli appare generalmente puntuale e accurata, infatti, un plauso speciale va alla fisica applicata ai veicoli: ognuno di essi gode di un peso specifico proporzionale alle proprie dimensioni, con nette e apprezzabili conseguenze in termini di interazione.

Dal punto di vista stilistico, poi, Prototype propone un concept piuttosto interessante, che, prendendo spunto dalla marcata ambientazione metropolitana, assume ben presto contorni surreali e fantascientifici. Al convincente mix tra look post-urbano e riferimenti alla sub-cultura hip-hop alla base del character design di Alex, sono state abbinate soluzioni estetiche care all’immaginario della bio-tecnologia artistica come H.R. Giger, nonché un coefficiente di violenza senz’altro al di là di parametri realistici.

A porre la classica ciliegina sulla torta, giunge infine un comparto sonoro perfettamente in linea con le tematiche proposte, in cui effetti originali si amalgamano con ritmiche moderne e un doppiaggio sicuramente all’altezza della situazione.

Imprevedibile, rutilante e straordinariamente curato in ogni singola sfaccettatura, Prototype è dunque un titolo poliedrico e completo, che porta finalmente a piena maturità il concept alla base degli open world action game. Il suo acquisto costituisce pertanto uno step obbligato per qualsiasi amante del genere.

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