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Red Faction: Guerrilla

Il team Volition ci regala un titolo divertente e distruttivo come non mai!

Voto WebNews
8,1
Data di uscita

5 Giugno 2009

Giudizi
  • Giocabilità8,2
  • Grafica8,2
  • Sonoro7,6
  • Multiplayer8,6
  • Longevità8,0
Pro

Sistema di gioco immediato e appagante. Straordinaria gestione dinamica delle collisioni e della fisica abbinata ad architetture ed esplosioni. Comparto grafico prestante. Multiplayer incandescente

Contro

Trama a tratti scontata. Level design migliorabile. Struttura delle missioni talvolta troppo lineare

Di ,

Giocabilità

Come sottintende il termine Guerrilla, Red Faction Guerrilla applica tutta una serie di sfumature al semplice concetto di sparatutto: il titolo dei Volition non si limita a proporre schemi di gioco convenzionali, in cui basta far strage di nemici sfruttando coperture e affini, ma abbina a essi delle varianti riassumibili nel concetto di sabotaggio.

Impossibilitato ad affrontare di petto i fin troppo equipaggiati uomini della Earth Defense Force, Alec dovrà infatti perpetrare i propri scopi ricorrendo ad azioni eversive, che spesso e volentieri assumeranno i toni di vere e proprie incursioni di stampo terroristico.

Libero di spaziare lungo i confini di un open world alquanto vasto, il prode sovversivo avrà modo di stringere alleanze, procurarsi armi (molte delle quali di fortuna) e impossessarsi di numerosi veicoli, il tutto nel tentativo di far breccia negli avamposti nemici, colpire obiettivi sensibili e destabilizzare così la capillare organizzazione.

Piuttosto longeva e sufficientemente omogenea, la campagna in singolo si snoda attraverso una classica struttura a missioni, cui sarà possibile accedere spostandosi lungo la mappa rappresentante l’area di gioco. Come da copione, le missioni principali saranno arricchite da una pletora di quest secondarie, il cui superamento agevolerà il processo di crescita del nostro alter ego favorendo, parallelamente, la conquista di armi inedite e ulteriori mezzi di locomozione.

Anche se la struttura delle incursioni non brilla certo per originalità o versatilità, l’engine contribuirà in maniera sensibile a ravvivare l’azione su schermo. Senza dover sottostare a vincoli quali la ricerca di una chiave per aprire una determinata porta o all’obbligo di irrompere in un perimetro dall’unico punto accessibile, ci si sente difatti liberi di allestire le proprie strategie di intervento in piena autonomia, e questo non può che arricchire l’esperienza di gioco.

Certo, di tanto in tanto, si ha la sensazione che gli sviluppatori abbiano delegato alle sequenze distruttive gran parte delle meccaniche legate al gameplay, ma ciò non pregiudica mai il costante senso di appagamento che si prova nell’abbattere un edificio, nel provocare il collasso di una struttura o far semplicemente breccia in un muro di cinta.

Chiaramente, pur con tutte le sue peculiari caratteristiche, Red Faction Guerrilla conserva la sua anima da sparatutto ed è bene precisare che, anche sotto quest’ottica, il lavoro dei Volition non presenta particolari difetti. Efficace e immediato, il sistema di puntamento funziona generalmente a dovere e si può senz’altro affermare lo stesso per quanto riguarda il sistema di copertura.

Volendo essere puntigliosi, si potrebbe storcere il naso nei confronti della non sempre impeccabile IA di nemici ed eventuali compagni di ventura: una sbavatura, questa, controbilanciata da una sezione multiplayer in grado di catapultarvi nel bel mezzo di una vera e propria guerra civile!

Giudizio tecnico

Pur non raggiungendo i vertici di complessità toccati da titoli come Gears Of War, Red Faction Guerrilla fa un uso piuttosto disinvolto dell’engine a sua disposizione (il sorprendente Geo-Mod 2.0). Generalmente solido nel framerate e non certo privo di dettagli, il comparto grafico del gioco propone modelli poligonali ben assemblati, che trovano ampio supporto in routine di animazioni credibili e sufficientemente articolate.

Come anticipato in apertura, la parte del leone è tuttavia riservata all’uso del motore fisico Havoc, il quale risulta perfettamente in grado di tener fede alle ambizioni più sfrenate dei programmatori. Senza usare mezzi termini, si può affermare che Red Faction Guerrilla dispone di uno dei più versatili sistemi di gestione delle collisioni a tutto vantaggio della spettacolarità: osservare i danni causati dalle armi sugli edifici, i veicoli e le strutture che lo circondano rappresenta in effetti un’esperienza unica, che vale probabilmente da sola il costo del gioco. E poco importa se i panorami di Marte non sono poi così vari e se le architetture disseminate lungo i suoi confini mai troppo complesse!

Prima di tirare le somme, vale senz’altro la pena fare accenno anche al comparto sonoro. Pur non raggiungendo apici di perfezione né per la melodia né per il doppiaggio, appare in ogni caso pertinente e comunque efficace nel sottolineare la potenza di fuoco delle armi impiegate. Il che è senz’altro sufficiente a coronare il successo di un progetto in cui non tutti erano disposti a credere e che è invece riuscirà a stupirvi e coinvolgervi molto più di quanto abbiano fatto “colleghi” ben più blasonati.

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