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Red Steel 2

Ecco il titolo di alta qualità per Wii che tutti aspettavano!

Voto WebNews
9,1
Data di uscita

26 Marzo 2010

Giudizi
  • Giocabilità8,4
  • Grafica9,6
  • Sonoro9,7
  • Longevità8,5
Pro

Tecnicamente e stilisticamente superlativo. Uno dei migliori giochi Wii in assoluto!

Contro

Troppo permissivo nelle missioni conclusive. Eccessivamente impegnativo a livello fisico…

Di ,

Giocabilità

L’approccio al sistema di gioco è graduale, senza pressare troppo il giocatore che non ha mai sperimentato il primo titolo. Dopo un fenomenale e coinvolgente filmato introduttivo, il protagonista si ritrova con la sola pistola, temporaneamente privo di katana. Un escamotage narrativo che permette di far prendere dimestichezza con la gestione del puntamento e del movimento.

Dopo un po’ di tempo viene reintrodotta la katana, ampliando la gamma di azioni in combattimento. La sensazione di controllo sulla spada è immediata e i problemi di puntamento, che avevano caratterizzato Red Steel, sono svaniti nel nulla.

L’unica pecca evidente, risolvibile con un po’ di pratica, è che nel passaggio dall’uso della spada alle armi da fuoco si perde il contatto con la barra a infrarossi. La cosa influisce, per qualche istante, sul controllo del personaggio, ma prendendo l’abitudine di dirigere velocemente il Wiimote verso lo schermo si riduce drasticamente il tempo di inattività del sistema di puntamento.

Le sessioni di allenamento si susseguono con ritmo alternato, anticipando le necessità della missione successiva e introducendo il giocatore ad una vastità di alternative di combattimento quasi disarmante. Per fare in modo di memorizzare le sequenze di input, viene richiesto di ripetere i movimenti una prima volta, e poi di reiterare l’azione per altre tre volte. Man mano che si guadagno nuove abilità, il sistema di combattimento incoraggia a deflettere i colpi avversari, ad effettuare attacchi veloci dall’alto e schivate repentine. Ad ogni missione si guadagna un tassello in più della gamma completa di azioni che è possibile compiere. Una progressione gratificante e ben studiata…

Il bilanciamento fra scontri a fuoco e duelli all’arma bianca è spostato, decisamente, in favore di questi ultimi, rendendo gradualmente meno pesante la lag nel passaggio dalla katana al proprio arsenale. Ciò influisce anche sull’impegno fisico richiesto per giocare al gioco. Scordatevi di poter dare, come sempre, un colpo di polso ben assestato, rimanendo comodamente seduti in poltrona. Red Steel 2 richiede movimenti molto più ampi e coinvolge fisicamente il giocatore durante gli scontri: il Wii MotionPlus è estremamente più preciso, rende l’esperienza più gratificante, ma non scende a compromessi. Se si vuole sferrare un colpo che possa incrinare una corazza avversaria, c’è bisogno di forza, quella vera. Attenzione, quindi, a non lasciar partire il Wiimote…

La struttura di Red Steel 2 è a compartimenti stagni, proponendo obiettivi in diverse aree della gigantesca metropoli, unite da rifugi che fungono da hub” per le varie missioni. Se, inizialmente, si ha l’impressione che sia tutto troppo semplice e limitato, ben presto ci si trova a fare i conti con più obiettivi secondari, che possono essere portati a termine solo nel contesto della missione in corso, e con aree sempre più vaste da esplorare.

Le missioni secondarie non influiscono in alcun modo sulla trama, ma portarle a termine garantisce un flusso più copioso di denaro da investire direttamente nell’acquisto di potenziamenti per le armi, munizioni, armature e delle tecniche di combattimento.

Le bocche da fuoco equipaggiabili nel corso dell’avventura sono quattro, assegnate alle quattro direzioni della croce direzionale del Wiimote.

La mappa di gioco è sempre lì, in basso a sinistra in sovrimpressione, pronta a suggerire con delle indicazioni visive la direzione da seguire e le aree esplorabili. È prevista anche la possibilità di alternarne la visualizzazione, e tramite la pressione del tasto C, sul Nunchuck, si possono richiamare i dettagli sugli obiettivi attuali.

Nel contesto di gioco poterbbero stonare leggermente i brevi filmati esplicativi, nei quali una ragazza sorridente, in maglietta bianca, mostra come effettuare correttamente i movimenti. Una scelta chiarificatrice, senz’altro, ma che resta comprensibile solo nell’ottica di un prodotto dotato di un target ben preciso e strutturato per allietare lo sguardo di un giocatore di sesso maschile.

L’unica pecca di Red Steel 2 risiede nell’eccessiva efficacia del protagonista in combattimento una volta raggiunta la massima potenza consentita dagli upgrade, liberamente acquistabili nei rifugi intermedi. Su un’esperienza di gioco che oscilla fra le dieci e le quindici ore, l’ultima tranche di missioni è affrontabile con la sola forza bruta, senza più preoccuparsi di impostare una strategia d’attacco. Tale squilibrio è compensabile selezionando un livello di difficoltà più alto, ma, ovviamente, la scelta ricade sul bilanciamento della prima metà di gioco, che risulterà  più ostica del dovuto.

Giudizio tecnico

La pulizia grafica e il dettaglio complessivo di Red Steel 2, per essere un titolo Wii, sono ai massimi livelli. Tali risultati sono il frutto di un lavoro minuzioso sulla modellazione 3D, ottimizzata al massimo, ma soprattutto sulle incredibili texture del gioco, complice anche il particolare stile graphic novel adottato.

Il motore grafico macina frame su frame, garantendo un aggiornamento dello schermo impeccabile di 60 fotogrammi al secondo, che rende anche più preciso e sensibile il sistema puntamento. Collegando il Wii con un cavo Component ad uno schermo HD ben impostato, il segnale progressivo garantisce una pulizia di immagine che valorizza ulteriormente il lavoro svolto dai grafici.

Lodevoli i filmati di intermezzo, compressi ad hoc in modo da non mostrare evidenti disturbi di macroblocking. Questi lasciano intendere che sia stato tutto realizzato con il motore di gioco, mentre consentono un aumento di dettaglio e permettono di visualizzare scene complesse, che sarebbero rimaste indigeste anche all’ottimo engine 3D di Red Steel 2.

Singolare ed apprezzabile la soluzione adottata per realizzare i Quick Time Event del gioco, composti anch’essi da filmati veri e propri, durante i quali appaiono in sovrimpressione i comandi da impartire. Una soluzione intelligente che, nella mente dei giocatori più attempati, riporterà indietro ai tempi di Space Ace

Per quanto riguarda la colonna sonora, ci troviamo di fronte ad un’opera d’autore assolutamente in sintonia con lo stile grafico e l’ambientazione. Tom Salta si è occupato di scrivere e orchestrare le musiche di Red Steel 2, cogliendone perfettamente lo spirito “Red Western” e le sue infinite sfumature orientaleggianti, grazie anche ad un mix di sonorità che spaziano fra chitarre blues, percussioni cinesi, violini e l’immancabile armonica, tanto cara ad Ennio Morricone.

A distanza di circa tre anni dal primo Red Steel, questo secondo capitolo rappresenta l’evoluzione massima del concetto originale, migliorandolo praticamente sotto ogni aspetto. Ubisoft ha confezionato un titolo impressionante sotto ogni punto di vista. Red Steel 2 si configura come una possente esclusiva, dotata di uno stile unico e di una realizzazione impeccabile, nonché ottimo investimento per sfruttare finalmente il Wii MotionPlus (indispensabile per giocare) per qualcosa di diverso dalla solita esperienza di gioco frammentaria, offerta da Wii Sports Resort.

Il ruolo di pistolero/samurai è intrigante, mentre la forte componente narrativa relega Red Steel 2 ad esperienza squisitamente solitaria. In un periodo in cui il multiplayer online sembra imprescindibile, è bello vedere un prodotto di altissima qualità che si staglia disinvolto contro corrente.

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