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Risen 2: Dark Waters

Risen 2, un delizio RPG vecchia scuola a tema piratesco da Piranha Bytes.

Voto WebNews
8,4
Data di uscita

27 Aprile 2012

Giudizi
  • Giocabilità8,0
  • Grafica8,0
  • Sonoro8,0
  • Longevità9,5
Pro

Un RPG vecchia scuola ben strutturato. L'ambientazione piratesca è ben caratterizzata e si amalgama alla perfezione con il contesto di gioco. Mondo enorme e con moltissime attività da svolgere.

Contro

Il combat system, nonostante qualche piccola correzione, è ancora troppo macchinoso. L'intelligenza artificiale dei nemici è poco reattiva in certe situazioni.

Di ,

Trama

In questi ultimi mesi il genere RPG di matrice occidentale sta attraversando un periodo decisamente florido, durante il quale sugli scaffali dei negozi si sono susseguiti pesi massimi del calibro di Kingdom of Amalur, Skyrim, Mass Effect 3 e The Witcher 2. All’interno di questa folta schiera di titoloni, vuole rientrare in partita anche il team di sviluppo teutonico Piranha Bytes con Risen 2: Dark Waters, il secondo capitolo della serie, considerato all’unanimità il successore spirituale dell’indimenticabile saga Gothic.

Dopo le vicissitudini viste nel primo capitolo, Risen 2 riparte dalla città portuale di Caldera, nella quale si è stanziato l’ultimo avamposto dell’Inquisizione, tra i cui membri compare anche l’eroe senza nome che, a causa degli incresciosi avvenimenti con Titani e mostruosità annesse, sta cercando di dimenticare il tutto affossandosi nell’alcol. Ad aggiungersi al quadretto di interpreti, ci saranno altre vecchie conoscenze come ad esempio Patty, la figlia del pirata Barba d’Argento.

A mettere ancora una volta in discussione l’umanità è Mara, un Signore dei Titani che ha il controllo degli oceani e sta impedendo ai sopravvissuti di approdare su una nuova terra più sicura. Quasi immediatamente, però, si scopre che esiste un artefatto magico in grado di distruggere i Titani, motivo che porterà il protagonista a partire alla ricerca di questa misteriosa arma. Il canovaccio è privo di pomposi filmati in computer grafica e qualsiasi altro tipo di contaminazione cinematografica, tuttavia il background a tema piratesco si mescola alla perfezione con il mondo di Risen 2: Dark Waters e delega sapientemente tutta la sua narrativa ai dialoghi e ai contenuti sparsi per il mondo di gioco, come un vero e proprio GdR old school dovrebbe fare.

La struttura di Risen 2 è analoga a quella del predecessore, ovvero quella di un gioco di ruolo vecchio stampo che offre una quasi totale libertà di movimento all’interno del suo vastissimo mondo, obbligando a percorrere in lungo e in largo tutte le location per portare a compimento la longeva campagna principale e tutte le altre numerosissime attività collaterali. Al contrario del primo capitolo, che partiva in maniera libera e poi proseguiva incanalando il percorso del giocatore, Risen 2: Dark Waters comincia in maniera lineare ma poi regala al giocatore la più totale arbitrarietà.

Il fatto interessante è che in questa fase libera il giocatore sarà un vero capitano pirata, con tanto di veliero ed equipaggio pronto a seguirlo tra l’esplorazione di un’isola e l’altra. Ovviamente, Piranha non aveva intenzione di sviluppare una sfera interpersonale a livello di un titolo BioWare et simila, ma semplicemente rendere più verosimile e viva l’avventura di gioco grazie alla presenza di altri personaggi, dotati tra l’altro di una caratterizzazione ben definita. Durante la sua avventura, il giocatore si troverà molte volte a dover decidere da che parte stare, ma senza mai dover entrare a far parte di una fazione, come accadeva invece negli altri titoli Piranha Bytes. L’unica strada da intraprendere sarà quella del pirata. Il che, effettivamente, non è proprio un male.

La struttura di crescita del personaggio è suddivisa in tre sottoparti fortemente legate fra loro: attributi, talenti e abilità. Gli attributi si incrementano tramite i punti gloria, accumulabili con uccisioni e missioni, e il cui sviluppo fa crescere di riflesso i valori dei talenti, che rappresentano l’efficacia nell’uso delle spade, delle armi da fuoco, della furtività o della resistenza fisica. Le abilità, infine, sono tutte quelle capacità come nuove mosse d’attacco, crafting o azioni furtive e di scasso che possono essere apprese solamente pagando i maestri che si incontrano nei luoghi visitati.

L’ambientazione a sfondo piratesco ha portato all’eliminazione della magia nel senso più tradizionale del termine, sostituita però dalla più coerente arte vudù, ovvero la “magia nera”, con la quale è possibile creare bambole per maledire gli avversari e scettri magici di varie tipologie. Un ruolo fondamentale è ricoperto anche dall’armamentario che, come in ogni buon GdR che si rispetti, contribuisce sensibilmente al potenziamento delle abilità dell’alter ego.

Restano in tema armi, per quanto riguarda il combat system, sebbene siano stati aggiunti nuovi set di movenze e pattern d’attacco che rendono molto più vari gli scontri, la legnosità di fondo e la telecamera spesso slegata al lock-on sono ancora un problema grave per un titolo che fa di questa componente una dei suoi elementi cardine. Anche a livello tecnico Risen 2 non è di certo un prodotto d’avanguardia, anzi, presenta in molte situazioni un certo retrogusto anacronistico. Tuttavia, sgraffignando a piene mani dalla letteratura sul mondo di corsari e bucanieri, Piranha Bytes è riuscita a orchestrare una direzione artistica davvero notevole e ricca di fascino.

Molto bene anche le colonne sonore e la campionatura ambientale, mentre è risultato di mediocre livello il doppiaggio in lingua inglese. Altro neo è rappresentato dall’intelligenza artificiale di nemici e compagni, che spesso e volentieri reagiscono lentamente o in maniera troppo artificiosa agli stimoli del giocatore. Pur con tutti i limiti appena descritti, Risen 2: Dark Waters è il gioco di ruolo perfetto per chiunque ami il genere nella sua forma più classica e minimalista. Inoltre, l’inedita ambientazione piratesca è un valore aggiunto non irrilevante e che rende il prodotto appetibile anche per gli appassionati di uncini e tesori nascosti.

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