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Rock Band Unplugged

Rock Band diventa portatile e la PSP si trasforma nel vostro palcoscenico!

Voto WebNews
8,1
Data di uscita

9 Giugno 2009

Giudizi
  • Giocabilità8,5
  • Grafica7,0
  • Sonoro9,0
  • Longevità8,0
Pro

Grande feeling musicale. Ottima la possibilità di scaricare nuovi brani. Assuefacente se giocato in cuffia

Contro

Nessun tipo di multiplayer presente. Non ci sono gli strumenti...

Di ,

Giocabilità

Naturalmente, pensare a un Rock Band tascabile comporta tutta una serie di scelte drastiche nel gameplay, ma decisamente inevitabili. In questo caso era pressoché impossibile immaginare un Rock Band Unplugged con tanto di periferiche a corredo (l’add-on per Guitar Hero DS non è stato così esaltante).

Ecco allora che il lavoro degli sviluppatori si è incentrato totalmente sul “come” poter rimediare a quello che, apparentemente, poteva sembrare un grosso handicap. Ed è proprio intorno alle scelte fatte in sede di sviluppo e all’adattamento della giocabilità che ruota gran parte del nostro giudizio.

Diciamo subito che, alla prova sul palco, questa versione rivista e corretta appare davvero convincente! Il compromesso a cui si è arrivati porta sullo schermo quattro pentagrammi differenti (relativi a basso, batteria, voce e chitarra), gestibili contemporaneamente grazie allo switch eseguibile tramite i tasti dorsali della console.

La pressione del tasto destro e sinistro della crocetta direzionale e di triangolo e cerchio permette invece di centrare le note sullo spartito virtuale: basterà eseguire nel migliore dei modi la singola battuta per poter cambiare al volo strumento, senza perdere credibilità d’innanzi al proprio pubblico!

I controlli lasciano inizialmente disorientati, ma poi entrando nell’ottica di un rhythm game di vecchia concezione, la soddisfazione e il coinvolgimento subiranno un’impennata notevole. Anche in questa versione portatile, la sensazione di suonare davvero, quel gusto nel tenere il tempo giusto è presente in dosi massicce, soprattutto giocando dal livello di difficoltà medio in poi (l’opzione Facile vi servirà soltanto nei primi minuti di gioco per prendere confidenza col sistema di controllo). Il consiglio è quello di giocare usando un paio di cuffie, per gustarsi al meglio i pezzi ed entrare maggiormente a contatto con il tempo da tenere.

Rock Band Unplugged conferma dunque tutta l’attenzione che Harmonix ha prestato alla sua creatura in questi anni, con uno sforzo di adattamento che ha dato i suoi frutti in termini di giocabilità. Peccato soltanto per l’assenza della modalità multiplayer: suonare insieme, magari improvvisando band inedite create al volo, non sarebbe stato per niente male…

Giudizio tecnico

Quando si parla di giochi musicali risulta difficile dare un giudizio sulla loro componente grafica, soprattutto per quanto riguarda l’impatto visivo. In questi termini un gioco come Rock Band Unplugged deve essere graficamente essenziale. Essenzialità che dà comunque i suoi risultati, dato che mai e poi mai vi sentirete persi nel dover trovare il pentagramma o la nota giusta.

Gli altri elementi da valutare in un titolo così particolare sono certamente la scaletta a disposizione e le modalità presenti. Da questo punto di vista, nulla è stato lasciato al caso: se ci focalizziamo sulle opzioni di gioco, Rock Band Unplugged non mostra clamorose novità.

Le possibilità infatti sono quelle storiche della serie, tra una partita veloce, un tour mondiale e le fasi di allenamento per affinare la tecnica. Negli extra c’è da segnalare la presenza della modalità Sopravvivenza e di quella Riscaldamento, ma niente di sconvolgente…

L’aspetto da sottolineare è invece la cura per la qualità e la quantità di canzoni inserite nella tracklist. Non solo quelle già presenti nell’UMD (con brani di Nirvana, Blink 182, The Who, Foo Fighters, System of a Down, Bon Jovi, The Jackson 5, Billy Idol, The Police, Smashing Pumpkins e molti altri…), ma è sufficiente collegarsi al Music Store del PlayStation Network per poter scaricare nuove canzoni.

Un supporto, quello del download dalla Rete, che ha determinato il prolungarsi del successo del “fratello” maggiore e che sarà un grosso incentivo per continuare a giocare a Rock Band Unplugged anche nei mesi che verranno. Insomma, un episodio consigliato a tutti, tanto ai fan della serie quanto a chi non ha spazio in casa per potersi godere un Rock Band in versione extra large.

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