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Street Fighter X Tekken

Street Fighter e Tekken in un titolo dal gameplay solido ma povero di contenuti.

Voto WebNews
8,4
Data di uscita

9 Marzo 2012

Giudizi
  • Giocabilità9,0
  • Grafica8,0
  • Sonoro8,0
  • Multiplayer8,5
  • Longevità8,5
Pro

Gameplay solido e adatto a tutti. Doppia licenza di grande impatto. Adattamento dei personaggi Tekken ben riuscito per il contesto e le meccaniche di gioco tipiche dei titoli Street Fighter. Gem System e Pandora Mode molto interessanti.

Contro

Penuria a livello contenutistico, anche a causa dei DLC. Scramble Mode interessante nell'idea ma caotico alla prova del pad.

Di ,

Trama

Capcom non è di certo nuova al formato crossover, basti pensare alle longeve e fortunate saghe Capcom vs. SNK o Capcom vs. Marvel. Con Street Fighter X Tekken, però, la software house nipponica va incontro a un’opera che non ha precedenti, miscelando l’universo di Ryu e compagni con quello diametralmente opposto di Tekken, il famoso fighting game tridimensionale targato Namco.

La modalità Storia presente in Street Fighter X Tekken cerca di spiegare (a dire il vero senza riuscirci) il motivo per cui i lottatori dei due universi fanno comunella per affrontare un’imminente minaccia, giunta nientepopodimeno che dallo spazio profondo: un asteroide cubico si è infatti schiantato sulla superficie terrestre, portando con un sé un misterioso e portentoso potere, ovviamente maligno, che gli eroi combattenti dovranno affrontare insieme.

Come di consueto, la modalità Storia si limita a concatenare scontri in sequenza senza inserire alcun elemento narrativo, fatta eccezione per il tradizionale filmato finale. Stiamo pur sempre parlando di un picchiaduro, genere in cui la trama ha sempre rappresentato un aspetto di contorno, per non dire un vero e proprio tabù, ma una minima creatività e originalità sarebbe stata gradita, vista e considerata la compresenza in Street Fighter X Tekken di due mondi dalla forte carica carismatica e dall’enorme background.

Per fondere due mondi di gioco completamente differenti, uno di matrice bidimensionale e uno tridimensionale, i ragazzi di Capcom hanno preso di forza l’infrastruttura ludica di Street Figher IV e ci hanno buttato dentro i personaggi della serie Tekken, adattandoli ovviamente al combat system bidimensionale della serie portante. Il gioco presenta una struttura tag (analogamente a Tekken Tag Tournament) nella quale è possibile scegliere due personaggi e passare da uno all’altro in qualsiasi momento durante gli incontri. Tuttavia, a differenza di altri fighting game con il sistema tag, in Street Fighter X Tekken basta che uno dei compagni muoia per perdere definitivamente il round, dunque sarà fondamentale effettuare con attenzione e intelligenza gli scambi.

Questi possono essere in forma semplice attraverso la pressione simultanea di due tasti (che però tiene il combattente scoperto per qualche secondo), oppure accompagnati da una combo da quattro colpi denominata Cross Rush o da una mossa speciale. Immancabile la barra per le mosse super divisa in tre segmenti e deputata all’uso delle mosse speciali, che possono essere scenografiche ultra combo, mosse speciali, contromosse istantanee oppure attacchi sempre legati alla natura tag del titolo come le Cross Arts, mosse ultra eseguite in coppia, e Cross Assault, un assalto combinato nel quale entrambi i compagni del team sono in campo contemporaneamente, uno dei due ovviamente gestito dall’intelligenza artificiale e quindi non efficientissimo. In base alla potenza della tecnica, si svuoteranno uno, due o tre barre alla volta.

Altre feature interessante sono: la possibilità di caricare i colpi speciali tenendo semplicemente premuto il tasto relativo e il Pandora Mode, un’inedita funzionalità che può essere attivata solamente sacrificando il personaggio che ha il 25% o meno di vita. In questa modalità, il restante combattente del team acquisisce una super forza grazie alla quale può eseguire super mosse in grado di togliere il 40% di vita all’avversario in un colpo solo. In questo super stato è possibile rimanere solo per pochi secondi, superati i quali, se non si ha eliminato il team avversario, si perde l’incontro. Decidere di scegliere il Pandora Mode, anche in situazioni estreme, potrebbe risultare un suicidio volontario per la maggior parte dei giocatori di Street Fighter X Tekken, ma può invece rivelarsi un’arma micidiale per i più esperti, per i quali appunto la modalità è stata pensata.

Ultimo ma non meno importante, l’innovativo e originale sistema delle gemme, un meccanismo che permette di equipaggiare il proprio combattente con tre poteri che, per un determinato lasso di tempo (5 o 10 secondi), incrementa alcune abilità del personaggio. L’idea di Capcom era quella di rendere ogni lottatore potenzialmente differente dagli altri ma, anche se indubbiamente molto interessanti, le gemme sono meno rivoluzionarie di quanto si possa pensare.

Gamepad alla mano, si respira immediatamente una forte natura ibrida. Già dopo pochi minuti di gioco chiunque, da chi è cresciuto a pane e botte virtuali a chi non ha mai visto un picchiaduro in vita sua, si troverà immediatamente a proprio agio con i comandi, le combo e le varie mosse speciali. Allo stesso tempo, grazie a particolari caratteristiche come il Pandora Mode o il Gem System, studiate appositamente per un pubblico esperto, il gioco acquisisce una dimensione profondamente hardcore.

A livello di contenuti, Street Fighter X Tekken annovera il classico Training Mode adatto per allenarsi e imparare nuove tecniche, un corposo tutorial per i neofiti che vorranno imparare da zero e scoprire i segreti del combat system e divertenti missioni nelle quali si devono vincere serie di incontri con determinati handicap. Vera novità in questo senso è però lo Scramble Mode, una partita 2 vs. 2 nella quale tutti e quattro gli sfidanti si trovano contemporaneamente a schermo. La modalità è concettualmente divertente, ma a conti fatti si rivela molto, ma molto caotica. Essendo una sorta di party game, potrà essere sicuramente un buon passatempo di natura fugace, ma nulla di più.

In definitiva, i contenuti di Street Fighter X Tekken, nonostante la natura ibrida e la presenza di due licenze infinite, sono un po’ poveri e non riescono a distinguersi dalla massa, fatta eccezione per il sopraccitato Scramble Mode, tanto divertente sulla carta quanto poco giocabile. Il fatto che però farà di certo innervosire i fan, sempre a livello di contenuti, è la decisione di bloccare alcuni personaggi dal roster (ben dodici per l’esattezza) in modo da renderli disponibili solo successivamente tramite DLC. Un colpo gobbo perpetrato nei confronti dei fan, che non riteniamo del tutto onesto.

Tecnicamente parlando, Street Figter X Tekken esibisce una veste grafica caratterizzata da alti e bassi. Se da un lato, infatti, gli scenari sono decisamente fuori dagli schemi e ricchissimi di geniali easter egg provenienti dall’immenso universo immaginario di Capcom, dall’altro la cura per i dettagli è sottotono. Il tutto però si fa presto dimenticare di fronte all’eccezionale fluidità e allo stile cartoon e sempre azzeccatissimo sia dei lottatori di Street Fighter che di quelli Tekken, i quali grazie al lifting grafico bidimensionale e al coloratissimo cel shading sembrano davvero rinati. Ottime e ben ritmate le soundtrack utilizzate e buona la campionatura audio.

Street Fighter X Tekken poteva essere il crossover definitivo, una grandissima occasione dove due dei maggiori piacchiaduro di sempre avrebbero potuto raggiungere l’olimpo del genere mano nella mano. Il gioco è validissimo: il gameplay è solido, adatto a tutti i tipi di giocatori, le interessanti novità come il Gem System sono elementi da serie A, ma la pochezza contenutistica (dovuta in parte alla forte politica legata ai DLC) è una mancanza che, a lungo andare, si farà sentire.

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